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Per i regali al di là dei confini, vademecum delle taglie



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by: Giulia Rossi
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Data: Wed, 30 Nov 2011 Ora: 11:29 AM
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Lo shopping on line sta prendendo quota anche tra gli italiani, solitamente non propensi a lasciare le vecchie abitudini per le nuove e in fatto di shopping ad abbandonare il tradizionale acquisto in negozio per molti motivi. Tra questi spesso c’è l’indecisione, rispetto a marchi stranieri a decifrarne le taglie e a trovare quella giusta per sè, per le amiche, per il fidanzato o per chiunque sia il destinatario della nostra spesa. 

 

Se infatti per quanto riguarda l’acquisto personale, come provato da recenti indagini di mercato sulle abitudini degli italiani, si verifica spesso un doppio passaggio, ovvero prima la prova in negozio e poi l’acquisto on line - spesso scelto per offerte particolarmente convenienti presenti sui siti di e-commerce - per il regalo è necessario essere informati sul sistema internazionale di taglie di cui avete qui un breve vademecum.

 

Partiamo dalle misure più piccole, ovvero da quella che a livello internazionale è indicata come una XXS, tradotta con una 36 italiana, una 32 francese, una 4 inglese e una 0 negli Usa, per arrivare alle misure oversize, dove, seguendo la stessa proporzione, si ricava facilmente che una XXL corrisponde a una 48 italiana, una 44 francese, una 16 nel Regno Unito e una 12 per gli Stati Uniti. Ne deriva che se prendiamo ad esempio come unità di misura il sistema di taglie italiano, che sicuramente ci è più familiare, per un brand proveniente da Parigi si dovranno sempre togliere 4 cifre. 

 

Passando a un tema caro a molte donne, ovvero quello delle scarpe, anche se le calzature made in Italy data la qualità offrono di per sè un’ampia e quasi inesauribile gamma di scelte, è pur vero che anche overseas o tra i brand francesi o inglesi ci sono sempre proposte sfiziose, quindi meglio essere preparati. Un 37-37.5 italiano ad esempio corrisponde a un 7-7.5 Usa, un 4-4.5 inglese e un 24-24.5 francese; mentre un 38-38.5 italiano diventa un 8-8.5 francese, un 5-5.5 inglese e un 25-25.5 francese e così via. 

 

Se pensiamo alla lingerie, marchi italiani a parte, dovremmo imparare un’altra tabellina, come a scuola, in cui a una I italiana nell’underwear dovremmo far corrispondere una 2 Usa, una 6 inglese e una 34 francese, una II italiana sarà invece pari a una 4 francese, una 8 inglese e una 36 francese. Altro capitolo i reggiseni che seguono ancora un criterio differente: una I italiana sarà una 32 per Usa e Regno Unito, una 70 per l’Europa e una 85 per la Francia, una II italiana sarà una 34 per Usa/Uk, una 75 per l’Europa e una 90 per la Francia. 

 

La riflessione è questa: è mai possibile che in un mondo globalizzato come quello di oggi siamo dobbiamo ancora andare a scuola  imparare le tabelline?!!

 

 

 

 

 

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www.giuliarossi.it


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