A Ferrara una Mostra sulla Parigi degli anni Venti
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by: serlu
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Data: Mon, 27 Jun 2011 Ora: 4:20 AM
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Dopo il successo ottenuto lo scorso anno con “Chardin, il pittore del silenzio” (quasi 80.000 visitatori) dal prossimo settembre Palazzo dei Diamanti propone una mostra sulla Parigi degli anni Venti.
Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí furono allora i protagonisti di questo periodo di eccezionale vitalità artistica che ebbe come palcoscenico Parigi all’indomani della Grande Guerra.
Dopo gli orrori del conflitto appena terminato, i teatri, i caffè, il jazz, le gallerie della capitale francese attirarono artisti di ogni parte del mondo, trasformandola in un grande laboratorio di produzione pittorica, musicale, letterario, teatrale e fotografica cosmopolita e liberale.
È questa straordinaria varietà di stili che Ferrara Arte indente rievocare attraverso un’esposizione che comprenderà certo dipinti, ma anche sculture, costumi teatrali, fotografie, ready made, disegni, provenienti dai più importanti musei e collezioni private del mondo.
Uno stupefacente caleidoscopio di stili capace di riflettere gli ambivalenti sentimenti del dopoguerra: un continuo mescolarsi di entusiasmi e incertezze, disagi e attrazioni per strade artistiche appena aperte.
La mostra apre con le opere di due maestri impressionisti ancora attivi e di riconosciuta importanza nel primo dopoguerra come Fonte di Renoir e il Ponte giapponese di Monet.
Ampio spazio è poi dedicato alla cosiddetta “Scuola di Parigi”, una variegata costellazione di giovani artisti stranieri – come Modigliani, Chagall, Van Dongen, Foujita o Soutine – accomunati da uno stile figurativo fortemente personale, coerente con il sogno di libertà che li aveva attratti nella capitale francese.
Dipinti di Picasso e di Braque testimoniano lo stile elegante e misurato sperimentato in questa fase dai padri del cubismo. A loro volta Matisse e Bonnard recuperano una vena naturalistica nelle sensuali figure create al sud e in Normandia ma esposte a Parigi, mentre l’olandese Piet Mondrian diede alla luce le sue rivoluzionarie composizioni neoplastiche ispirate a un principio di ordine universale, che rappresentavano un’ulteriore risposta alle ansie e ai timori del periodo postbellico.
La sezione dedicata al teatro documenta l’importante frontiera dell’ideazione di costumi e scenografie per compagnie sperimentali come i Balletti Russi e i Balletti Svedesi. La mostra presenta a tal riguardo costumi, bozzetti e riproduzioni di apparati scenici di Matisse, Larionov, Léger e De Chirico.
Con il dadaismo e il surrealismo irrompe sulla scena artistica parigina l’esuberanza creativa e lo spirito radicale dei movimenti d’avanguardia. L’esposizione ferrarese ne dà conto attraverso i ready made di Duchamp, Man Ray e di Picabia. La mostra si chiude con le tele e le sculture di Ernst, Miró, Masson, Magritte, Tanguy, Giacometti e Dalí, dense di immagini oniriche e perturbanti, come finestre aperte sul meraviglioso che invitano ad abbattere ogni inibizione e a risvegliare il desiderio e l’immaginazione.
Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí. 1918-1933
Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 11 settembre 2011 – 8 gennaio 2012.
La mostra, a cura di Simonetta Fraquelli, Maria Luisa Pacelli e Susan Davidson, è organizzata da Ferrara Arte
Catalogo a cura di Simonetta Fraquelli, Maria Luisa Pacelli e Susan Davidson, edito da Ferrara Arte.
Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso, dalle 9.00 alle 19.00
Aperto anche 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio
Info
Call Center Ferrara Mostre e Musei, tel. 0532 244949
e-mail: diamanti@comune.fe.it
Ufficio stampa
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo, tel. 049 663499
e-mail: info@studioesseci.net
Note sull'autore
www.sergiolucci.it
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