Filosofia, Astrologia: costruzioni della realtà?
|
|
Tweet |
Visualizza PDF | Visualizza per la Stampa
by: paolo7873
Visualizzazioni Totali: 119
N° di parole: 282
Data: Tue, 28 Apr 2009 Ora: 9:13 AM
0 commenti
E con piacere che fornisco ai lettori del blog un pezzo di grande sagacia interpretativo filosofica del Dott. Antonio Carnevale, ricercatore in Scienze Politiche dellIstituo SantAnnia di Pisa.
Come si noterà il testo evidenzia come tutto ciò che ci circonda, la realtà, la soscietà, le relazioni non sono altro che una costruzione a priori voluta dalla nostra mente per mettere in ordine il mondo, per renderlo più sicuro e socialmente vivibile. Tutto ciò che è credenza, ma che, nello stesso tempo, ha solidamente messo radici nel tessuto sociale, diviene un elemento utile, imprescindibile per la vita stessa dellessere umano.
Ecco un estratto dellanalisi effettuata.
In questo scritto cercherò di pormi in maniera critica la questione del carico che credenze e cognizioni largamente diffuse possono avere sulla costituzione delle relazioni sociali. Esse pur non essendo né lespressione di una emotività diretta, né il risultato di un ragionamento astratto, riescono tuttavia ad avere un certo grado di determinazione degli esiti possibili degli atti intersoggettivi, fino in casi eccezionali a farsi parte delle strutture delle comunità dove vivono gli attori sociali. Analizzando linfluenza che queste cognizioni hanno sulla formulazione dei giudizi morali, è mia intenzione mettere in evidenza sia la loro rilevanza nelle dinamiche che poi conducono al formarsi di patologie sociali, sia la necessità teorica di riconsiderarle come elementi significativi del processo sociologico di condivisione e partecipazione al mondo. Lidea è che alla base di tali fenomeni umani a mio parere agisce diciamo così una certa ragionevolezza pratica fatta di schemi non meglio definiti che dovrebbero essere tematizzati nel seno di terapie sociali.
Se desiderate leggere l'intero articolo in formato .pdf cliccate su: www.paoloquagliarella.com/Fenomenologia_e_società.pdf
Note sull'autore
Paolo
Votazione: Non ancora votato