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Borse mondiali in ripresa. Solo Wall Street negativa



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by: FrezzaNet
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Data: Tue, 3 Feb 2009 Ora: 11:29 PM
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Mercato azionario italiano – Piazza Affari

Durante la settimana appena trascorsa gli indici di Piazza Affari hanno portato a casa un ottimo risultato sulla scia della buona intonazione dei principali mercati azionari europei e mondiali. Protagonisti dell’ottava i titoli finanziari sostenuti dalle attese per il piano di aiuti Usa alle banche e per il “decreto anticrisi” annunciato dal governo italiano. In evidenza le azioni dei principali istituti quali il Credem, Intesa Sanpaolo, Unipol e Unicredit. Buoni acquisti anche sul titolo Fiat in rialzo del 5,14%. Le azioni della casa automobilistica torinese sono scattate in alto in attesa del piano governativo di stimoli al settore auto. Gli occhi sono puntati sui dati relativi alle immatricolazioni di gennaio previsti per il tardo pomeriggio di oggi. Contrastate le utilities dove si segnala il buon risultato settimanale di Enel (+4,71%). Da segnalare, tra gli acquisti anche l’ottima prestazione di Saipem (+7,64%) seguita da Tenaris (+1,44%) ed Eni (+0,85%). Tra i comparti che hanno chiuso sotto la parità segnaliamo la caduta delle telecomunicazioni con i pesanti passivi di Tiscali (-13,76%) e Telecom Italia (-10,46%)

Mercati azionari europei

Ottava positiva sui mercati azionari di tutt’Europa trascinati dagli ottimi risultati del settore bancario, stimolato dalla notizia relativa alla possibile creazione negli Stati Uniti di una “bad bank” per raccogliere tutti gli asset tossici delle banche in difficoltà. Protagonista indiscusso della settimana è stato il titolo Barclays (+107%). La banca inglese ha confermato di non aver bisogno degli aiuti governativi e ha messo le ali a tutto il comparto sia in Inghilterra che in Irlanda. Molto bene anche la francese Bnp Paribas (+40%) e l’olandese Ing, con quest’ultima che in settimana ha annunciato un taglio di circa 7.000 posti di lavoro.

Mercati Azionari Internazionali: Stati Uniti / Asia / Paesi emergenti

Tra i pochi che hanno chiuso la settimana in negativo spicca il nome di Wall Street. Con la quarta settimana gennaio 2009 si profila come il peggior inizio anno dal 1928. Il pessimismo che ha dominato la settimana di Borsa scaturisce dai risultati trimestrali peggiori delle attese rilasciati da numerose aziende. In quadro dipinto dai dati macro, inoltre, ha aumentato la pressione sui mercati azionari. Per una volta il sostegno è invece arrivato dal settore finanziario in rialzo del 2,54%. La notizia della probabile nascita di una “bad bank”, in cui confluiranno gli asset malati degli istituti di credito usa, ha alimentato gli acquisti sul comparto. Avanzano i titoli delle principali banche del paese: Bank of America, JPMorgan, Citigroup. Si comportano bene anche i titoli di due comparti, come il farmaceutico e le utilities, tradizionalmente difensivi. Tutti negativi gli altri settori, dove si segnalano tra i peggiori telecomunicazioni e materiali di base.
Positivi i mercati dei paesi industrializzati dell’area asiatica. In Giappone la Borsa ha viaggiato sotto la spinta del piano americano di sostegno al sistema bancario. Lo stesso governo nipponico, inoltre, si è mosso nella stessa direzione. In alto le azioni dei principali istituti di credito del paese. Il bilancio sarebbe stato migliore senza il freno innescato dalle trimestrali deludenti di alcune aziende, tra cui Toshiba. Segno più anche per Hong Kong e per l’Australia, guidata anch’essa dall’ottima performance dei finanziari.
Bilancio positivo anche per i paesi emergenti, tra i quali si sono messi in evidenza quelli dell’area asiatica, sebbene la Borsa di Shangai sia rimasta chiusa per le festività del capodanno cinese. Rialzi per la Borsa indiana dove si segnala la buona intonazione dei bancari e degli automobilistici. In recupero anche i mercati azionari dell’area Emea, dove si segnala la buona prova della Russia. Vanno meno bene, invece, le cose sui mercati dell’America Latina, che continuano a subire l’influenza negativa di Wall Street.

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