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Continua il recupero dei tassi a lunga scadenza



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by: FrezzaNet
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Data: Thu, 12 Feb 2009 Ora: 11:20 AM
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Stati Uniti

Sul mercato delle obbligazioni Usa continua lascesa dei rendimenti sul Treasury a dieci anni, saliti di 15 punti base, in virtù dellulteriore crescita delle aspettative inflazionistiche di lungo periodo. Nonostante lo scenario economico rimanga alquanto sconfortante, i tassi a lunga scadenza hanno trovato il sostegno dalla riduzione dei timori di caduta in deflazione, in seguito alla pubblicazione dei seguenti dati: sul mercato immobiliare le vendite di case con contratti conclusi ma ancora in attesa di firma (pending home sales) hanno mostrato segni di ripresa a dicembre (+6% su base annua); a gennaio la fiducia delle imprese è migliorata sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi. Al contrario i numerosi dati recessivi continuano ad avere una scarsa influenza sui tassi. A gennaio tasso di disoccupazione in aumento al 7,6% con una perdita di 598 mila posti di lavoro, mai così male dal 1974; a dicembre ordini industriali in contrazione del 18,7%, consumi individuali al minimo storico e nuova flessione anche per i redditi personali che hanno fatto segnare il livello minimo dal 2001.

Europa

Nei paesi dellArea euro il mercato delle obbligazioni segue la scia tracciata dagli Usa. In settimana il rendimento del Bund decennale è salito di 7 punti base, nonostante i dati macro diffusi non facciano intravedere nessuno spiraglio di miglioramento. La fiducia degli imprenditori europei rimane stabile ai livelli minimi anche nel mese di gennaio; le vendite al dettaglio hanno subìto una contrazione dell1,6% su base annua a dicembre; sul fronte bancario le condizioni di erogazione dei prestiti rimangono ancora molto limitative; a dicembre i prezzi alla produzione sono scesi per il quinto mese consecutivo, mentre a gennaio si è verificato un vero e proprio crollo dei prezzi al consumo italiani. I tassi con scadenze più brevi, al contrario, hanno subìto un brusco calo fino a raggiungere quota 1,39%, sullattesa delle decisioni relative alla nuova stretta monetaria annunciata dalla Bce per marzo.

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