Esiste l'investimento sicuro?
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by: cirus
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Data: Sun, 16 Oct 2011 Ora: 4:08 AM
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In questo periodo di continue turbolenze sui mercati finanziari i piccoli risparmiatori si rivolgono ai loro consulente in banca chiedendo soprattutto investimenti sicuri. E' ovviamente lecito e condivisibile che gli italiani, spaventati, facciano questa domanda. Il problema è: esiste veramente un investimento che si possa definire sicuro.
In realtà nulla è certo al 100% ma possiamo definire una scala di sicurezza. Insomma alcuni titoli sono più affidabili di altri. Il problema semmai è come riconoscerli anche perché spesso chi ci dovrebbe aiutare, come il consulente bancario, pone i suoi interessi (e quelli della banca) davanti ai nostri.
In passato l'investimento sicuro per antonomasia erano i titoli di stato: Bot, Btp o Cct. Oggi qualcosa è cambiato, ma non così tanto in fondo. E' vero che anche i titoli di stato italiani sono stati soggetti a forti oscillazioni speculative, ma rimangono un investimento basilare per il piccolo risparmiatore, oggi favorito anche da una minore tassazione (12,5 contro il 20 degli altri strumenti finanziari). Al massimo si deve considerare di ridurre le scadenze, quindi investire in Btp con durata massima di 3 anni evitando quelli a 10 o più anni.
Per chi vuole investire nel brevissimo periodo ci sono sempre i vecchi Bot. E' però anche vero che questi strumenti oggi rendono meno di altri titoli considerbili comunque fra i più sicuri. Sto parlando dei conti di deposito come Conto Arancio o Che Banca. Questi sono una sorta di libretto di risparmio che consente di ottenere ottimi rendimenti. Oggi infatti si possono spuntare tassi di interesse superiori al 4% lordo a 12 mesi. Oltre che la garanzia della banca emittente sono tutelati (fino ad un importo di 100.000 € per deposito) dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD).
Altra tipologia di risparmio molto considerata dai piccoli investitori sono i Buoni Fruttiferi Postali. In realtà questi prodotti negli ultimi anni hanno sempre proposto rendimenti minimi. Si pensi che mentre Conto Arancio offre il 4,2% i buoni propongono solo il 2% (tasso inoltre inferiore all'inflazione). In generale quindi meglio i conti deposito dei buoni postali. Anzi, in questo periodo pure i Bot sono preferibili ai titoli proposti presso le Poste.
Tutti questi sono comunque titoli affidabili anche se come indicato nessun investimento può esser considerato sicuro al 100%. La soluzione migliore quindi è diversificare (senza esagerare).
Note sull'autore
Ciro studente di economia e appassionato di finanza, collaboro con diversi blog in ambito finanziario.
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