7 miliardi…tutti stretti!
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by: Sara Borsari
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Data: Tue, 15 Nov 2011 Ora: 2:56 PM
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La gran parte dei 510.065.285 km² che caratterizzano la superficie terrestre è occupata dalle acque che, soprattutto con i 3 oceani (Pacifico, Indiano e Atlantico), ricoprono più del 70% (361.126.222 km²).
Del restante 30% (pari a 148.939.063 km²) fanno parte le zone destinate abitualmente all’agricoltura (4, 71% circa) e quelle caratterizzate da terreni non sfruttati ma comunque arabili (13,13%), le zone adibite al pascolo (26%) e quelle arricchite dal verde di foreste e i boschi (32%).
Il 30% del suolo è invece occupato da zone scarsamente favorevoli ad una presenza costante dell’uomo; si tratta delle montagne elevate, dei poli e dei ghiacciai perenni, dei deserti aridi, delle zone paludose e di quelle vulcaniche.
E le città? Nonostante tutto lo spazio a disposizione nel pianeta le città occupano un misero 1,5%, non solo per la mancanza di terreni ospitali, ma anche per la tendenza dell’uomo moderno e contemporaneo ad abbandonare le campagne per andare a vivere nei grandi agglomerati ed avere così a disposizione molteplici servizi.
Quasi 38 milioni dei 7 miliardi di esseri umani vivono attualmente nell’area metropolitana di Tokyo, in Giappone; circa 27 milioni vivono a San Paolo, in Brasile; oltre 23 milioni abitano le aree di Città del Messico (Messico), New York (Stati Uniti d’America) e Shanghai (Cina).
In totale sono 144 le arre metropolitane con almeno 3 milioni di abitanti.
Per riuscire a sopportare una pressione demografica così elevata in zone tanto ristrette, una delle soluzioni adottate è stato lo sviluppo abitativo in verticale. Dalle prime scale in legno si è passati alle scale in ferro; è stata poi la volta della scale in acciaio e di quelle mobili, fino ad arrivare agli ascensori e ai 160 piani del grattacielo più alto del mondo.
Il record, appartenente al Burj Khalifa a Dubai, è stato stabilito nel 2010; ma visti i ritmi di crescita della popolazione mondiale e delle città c’è da scommettere che non resisterà a lungo!
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Sara
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