RITORNA L'ICI SULLA PRIMA CASA?
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by: revelli@reggiocase.it
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Data: Tue, 22 Nov 2011 Ora: 3:53 AM
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IMU, LA TASSA MUNICIPALE ACCELERA IL DEBUTTO
Il neo Governo Monti si trova, da subito, a dover prendere decisioni anche impopolari per riportare i conti dell'Italia su livelli accettabili e che la mettano al riparo dall'attacco speculativo internazionale alla quale è sottoposta da oltre un mese.
Una possibile leva di manovra, si sente spesso dire, è il ritorno dell'ICI. L'imposta che nel 2008 il Governo Berlusconi aveva tagliato per ottenere consenso elettorale e che era servita, fino a quella data, a dare linfa vitale ai conti dei Comuni Italiani.
Gli ulteriori successivi tagli verso le Amministrazioni Locali avevano portato ad una situazione molto delicata nel rapporto Governo – Comuni, tant'è che l'ex Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, aveva già previsto di introdurre per il 2012 una nuova tassa, chiamata IMU (Imposta Municipale Unica). Nel decreto del 24 di ottobre si legge testualmente “...una diversa forma di tassazione dei servizi offerti dai comuni agli occupanti di proprietà residenziali, anche nel caso che queste vengano usate come prima casa.
C'è un chiaro cenno alla reintroduzione di una tassazione riguardante la Prima Casa, questo è fuor di dubbio. Cosa farà ora il Governo Monti? La strada per il ripristino dell'ICI appare già realizzata.
Vi sono però molti dubbi sulla modalità di reintroduzione. Purtroppo il nostro Catasto, seppur aggiornatosi ultimamente, non è riuscito a far emergere i reali valori delle abitazioni. Ci ritroviamo con rendite catastali assolutamente fuori mercato. Di più: molti immobili di prestigio che porterebbero entrare rilevanti in caso di reintroduzione dell’Ici sono accatastati in categorie sbagliate e non contribuirebbero come dovrebbero.
Prima dunque si esige una riforma delle rendite catastali attraverso un percorso attento che faccia emergere anche tutto il sommerso che c’è in Italia.
Il Governo Monti dovrà anche decidere chi sarà il beneficiario del gettito derivante da questa operazione. Torneranno ad essere i comuni? Se si, sempre gli stessi, decideranno quali aliquote applicare?
Se l’ipotesi di una introduzione della Patrimoniale pare ormai accantonata dovrebbe essere introdotto un principio base che colpisca maggiormente chi di case ne possiede tante. Ad esempio, una aliquota crescente in base al numero di immobili posseduti potrebbe essere il primo passo verso una fiscalità immobiliare in cui tutti i cittadini siano chiamati a partecipare ma con un peso maggiore per chi si trova in condizioni economiche migliori di altri.
Fonte: Riminicasa.it
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Simone Revelli
Naytes società cooperativa
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