Articolo di test per fare gli esami e andiamo avanti
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by: ganger
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Data: Sun, 19 Jun 2011 Ora: 4:44 AM
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E' stata la querela presentata nei giorni scorsi dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica ai tempi del disastro del Dc9 Itavia, a spingere il comune (rappresentato dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri) a ordinare il ritiro del depliant distribuito al pubblico del Museo per la Memoria di Ustica.
Bertolucci, che ha sporto querela per diffamazione a mezzo stampa, Per Bartolucci, "le accuse di azioni di depistaggio e di infedelt verso l'Italia contenute nel volantino e riferite all'operato dei vertici dell'Aeronautica militare pro-tempore sono, infatti, oltrech false, offensive e diffamatorie, completamente sconfessate dalle sentenze passate in giudicato di uno dei pi lunghi e delicati processi penali mai celebrati in italia". E' stata la querela presentata nei giorni scorsi dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica ai tempi del disastro del Dc9 Itavia, a spingere il comune (rappresentato dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri) a ordinare il ritiro del depliant distribuito al pubblico del Museo per la Memoria di Ustica.
Bertolucci, che ha sporto querela per diffamazione a mezzo stampa, Per Bartolucci, "le accuse di azioni di depistaggio e di infedelt verso l'Italia contenute nel volantino e riferite all'operato dei vertici dell'Aeronautica militare pro-tempore sono, infatti, oltrech false, offensive e diffamatorie, completamente sconfessate dalle sentenze passate in giudicato di uno dei pi lunghi e delicati processi penali mai celebrati in italia".E' stata la querela presentata nei giorni scorsi dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica ai tempi del disastro del Dc9 Itavia, a spingere il comune (rappresentato dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri) a ordinare il ritiro del depliant distribuito al pubblico del Museo per la Memoria di Ustica.
Bertolucci, che ha sporto querela per diffamazione a mezzo stampa, Per Bartolucci, "le accuse di azioni di depistaggio e di infedelt verso l'Italia contenute nel volantino e riferite all'operato dei vertici dell'Aeronautica militare pro-tempore sono, infatti, oltrech false, offensive e diffamatorie, completamente sconfessate dalle sentenze passate in giudicato di uno dei pi lunghi e delicati processi penali mai celebrati in italia".E' stata la querela presentata nei giorni scorsi dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica ai tempi del disastro del Dc9 Itavia, a spingere il comune (rappresentato dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri) a ordinare il ritiro del depliant distribuito al pubblico del Museo per la Memoria di Ustica.
Bertolucci, che ha sporto querela per diffamazione a mezzo stampa, Per Bartolucci, "le accuse di azioni di depistaggio e di infedelt verso l'Italia contenute nel volantino e riferite all'operato dei vertici dell'Aeronautica militare pro-tempore sono, infatti, oltrech false, offensive e diffamatorie, completamente sconfessate dalle sentenze passate in giudicato di uno dei pi lunghi e delicati processi penali mai celebrati in italia".E' stata la querela presentata nei giorni scorsi dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica ai tempi del disastro del Dc9 Itavia, a spingere il comune (rappresentato dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri) a ordinare il ritiro del depliant distribuito al pubblico del Museo per la Memoria di Ustica.
Bertolucci, che ha sporto querela per diffamazione a mezzo stampa, Per Bartolucci, "le accuse di azioni di depistaggio e di infedelt verso l'Italia contenute nel volantino e riferite all'operato dei vertici dell'Aeronautica militare pro-tempore sono, infatti, oltrech false, offensive e diffamatorie, completamente sconfessate dalle sentenze passate in giudicato di uno dei pi lunghi e delicati processi penali mai celebrati in italia".E' stata la querela presentata nei giorni scorsi dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica ai tempi del disastro del Dc9 Itavia, a spingere il comune (rappresentato dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri) a ordinare il ritiro del depliant distribuito al pubblico del Museo per la Memoria di Ustica.
Bertolucci, che ha sporto querela per diffamazione a mezzo stampa, Per Bartolucci, "le accuse di azioni di depistaggio e di infedelt verso l'Italia contenute nel volantino e riferite all'operato dei vertici dell'Aeronautica militare pro-tempore sono, infatti, oltrech false, offensive e diffamatorie, completamente sconfessate dalle sentenze passate in giudicato di uno dei pi lunghi e delicati processi penali mai celebrati in italia".E' stata la querela presentata nei giorni scorsi dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica ai tempi del disastro del Dc9 Itavia, a spingere il comune (rappresentato dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri) a ordinare il ritiro del depliant distribuito al pubblico del Museo per la Memoria di Ustica.
Bertolucci, che ha sporto querela per diffamazione a mezzo stampa, Per Bartolucci, "le accuse di azioni di depistaggio e di infedelt verso l'Italia contenute nel volantino e riferite all'operato dei vertici dell'Aeronautica militare pro-tempore sono, infatti, oltrech false, offensive e diffamatorie, completamente sconfessate dalle sentenze passate in giudicato di uno dei pi lunghi e delicati processi penali mai celebrati in italia".E' stata la querela presentata nei giorni scorsi dal generale Lamberto Bartolucci, capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica ai tempi del disastro del Dc9 Itavia, a spingere il comune (rappresentato dal commissario straordinario Anna Maria Cancellieri) a ordinare il ritiro del depliant distribuito al pubblico del Museo per la Memoria di Ustica.
Bertolucci, che ha sporto querela per diffamazione a mezzo stampa, Per Bartolucci, "le accuse di azioni di depistaggio e di infedelt verso l'Italia contenute nel volantino e riferite all'operato dei vertici dell'Aeronautica militare pro-tempore sono, infatti, oltrech false, offensive e diffamatorie, completamente sconfessate dalle sentenze passate in giudicato di uno dei pi lunghi e delicati processi penali mai celebrati in italia".
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