Incredibile rilancio delle bollicine italiane all'estero: +60%
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by: myflower82
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Data: Thu, 4 Sep 2008 Ora: 4:10 PM
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Quanto rilevato dall'Osservatorio è stato anticipato in queste ore dal
ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Lo stesso
ministro Zaia nel commentare il dato sostiene che esso sia "la conferma
che la strada della qualità che i nostri produttori hanno intrapreso è
vincente. I vini sono la migliore sintesi dei nostri territori. La
varietà e la qualità delle nostre produzioni regionali sono
riconosciute in tutto il mondo e sono sempre di più traino per l'export
nazionale all'estero".
Ed è questo clima di positività economica e produttiva che si inserisce il Forum sugli spumanti italiani
che si terrà dal 6 all'8 settembre a Valdobbiadene in provincia di
Treviso, una delle zone a più alta vocazione specialistica. Anche
questo evento sarà un'opportunità di incontro per operatori e
consumatori. Un contatto diretto nella patria dello spumante per rafforzare la filiera e la cultura
delle nostre eccellenze vitivinicole.
Se i dati dell'export sono estremamente positivi, va detto però che i
dati del mercato interno segna un certo "rilassamento" nonostante
crescano le vendite direttamente nelle cantine. Si calcola che il 7%
della produzione sia rivenduta direttamente dall'azienda produttrice,
percentuale che sale al 15% nella zona del Prosecco di Valdobbiadene.
Il 2007 ha visto scorrere un fiume di spumante sulle tavole d'Italia
(165 milioni di bottiglie), ma il consumo si rivela ancora
"stagionale", sembra infatti che ca il 72% sia stato stappato negli
ultimi 25 giorni dell'anno.
A fronte di questa caratteristica, percepita come un ostacolo da superare, l'Ones sta promuovendo un'azione tesa a destagionalizzare i
consumi,
un po' come accade abitualmente all'estero, dove il consumo del vino
spumante è spalmato nell'arco dell'anno. Le bollicine diventano così
abituali anche a pasto, come valida alternativa ai vini fermi e non
solo come vino per le occasioni speciali, con una vendita concentrata a
ridosso di festività e ricorrenze.
Tutto il settore vitivinicolo italiano è sempre più orientato alla
qualità e all'offerta di un prodotto fortemente ancorato alla
tradizione
culturale e geografica, grazie a disciplinari limpidi e certificazione
produttiva, il vino ha conquistato un ruolo da protagonista nel
panorama
mondiale. Oltre alle grandi e blasonate aziende, ci sono piccole e
medie imprese che si stanno impegnando fortemente in questo settore e
hanno regalato all'Italia soddifazioni e meriti in un ambito dove la
concorrenza d'oltralpe è temibile.
Tra le grandi firme delle bollicine made in Italy possiamo annoverare Mionetto,
la cantina più antica di Valdobbiadene. E' dal 1887 che il capostipite
inizia ad imbottigliare ed a commercializzare il vino Prosecco, nei
territori di Feltre e nei paesi circostanti. Da allora il processo di
trasformazione è ininterrotto e fa conoscere all'azienda una forte
crescita sia in termini di produzione che nella penetrazione dei
mercati internazionali. Infatti si espande anche all’estero,
soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, dove si costituisce la
Mionetto USA Inc. In questo modo Mionetto è la prima azienda della
Denominazione ad importare il Prosecco negli States e farà apprezzare i
suoi vini in ben 48 paesi degli USA.
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