Morire per intervento oculistico
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by: federina
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Data: Tue, 1 Sep 2009 Ora: 5:36 PM
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Molti di voi forse ricorderanno che il 6 settembre 2005, una ragazzina di 14 anni morì durante un intervento oculistico di ‘routine’ nella clinica privata Villa Erbosa, a Bologna. Secondo una perizia sarebbe stato un farmaco somministrato per contrastare uno sbalzo di pressione e un’errata manovra rianimatoria dell’anestesista a provocare il decesso. In base alla perizia, effettuata in contraddittorio tra le parti e richiesta dal Pm, i problemi iniziarono a metà dell’operazione. La paziente si era sottoposta a un intervento di routine, di quelli che si eseguono in ambulatorio, tecnicamente un reimpianto del cristallino in entrambi gli occhi per eliminare un problema di cui soffriva dalla nascita. Dopo l’anestesia generale, alla paziente era stato somministrato un farmaco per dilatare la pupilla che, come spesso accade, aveva determinato uno sbalzo di pressione. Quando ormai la situazione era sfuggita di mano, l’anestesista tentò una manovra rianimatoria giudicata non corretta.
Il pm Stefano Orsi ha chiesto una condanna a 10 mesi per l’anestesista e l’assoluzione per l’oculista chirurgo al processo davanti al giudice monocratico di Bologna Stefano Marinelli che vede i due medici imputati di omicidio colposo.
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