Il tonno in scatola di Greenpeace è sostenibile
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by: francotrani63@gmail.com
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Data: Wed, 16 Jun 2010 Ora: 12:10 PM
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Tonno in trappola è il l’ultimo report stilato da Greenpeace nel Maggio di quest’anno sulla sostenibilità dei metodi di pesca del tonno da parte delle più grandi aziende italiane e straniere. Il tonno in scatola infatti, in quanto pronto all’uso, facile da usare per ricette semplici ma anche per elaborare ricette particolari, risulta essere uno dei prodotti sempre presenti nelle cucine degli italiani. Le sue caratteristiche fanno si che il suo consumo si estenda dai giovani studenti, che ne fanno largo uso, alle famiglie più numerose, agli anziani senza che il costo, contenuto, del prodotto incida sulla selezione di classi di reddito. Le caratteristiche di mercato del tonno in scatola fanno si quindi che questo bene di larghissimo consumo richieda delle dinamiche produttive intensive e uno sfruttamento altrettanto intensivo del mare.
Quest’ultima è l’attività tenuta sotto costante monitoraggio da Greenpeace che si preoccupa di verificare trimestralmente il grado di rispetto della risorsa ittica e del suo ambiente di vita. Le ultime classifiche presentate al pubblico rendono, dei metodi di sfruttamento del mare da parte delle più grandi aziende produttrici di prodotti ittici, una situazione ancora pericolosa ma in via di evoluzione verso una sempre più attenta azione di sostenibilità. La tendenza è probabilmente dovuta alla crescita della consapevolezza del consumatore che oggi, più che mai, è in grado di effettuare le sue scelte tra una ampia selezione di prodotti anche grazie ad un accesso più diretto e agevolato all’informazione. Così parte del target dei consumatori di tonno o prodotti ittici in scatola si è diretto verso l’acquisto consapevole e le aziende che si sono accorte di ciò hanno cominciato ad implementare al proprio interno processi produttivi volti alla trasparenza verso il pubblico e al rispetto delle risorse naturali.
Ad oggi sono ancora poche le aziende produttrici e distributrici di prodotti ittici in scatola che si possono definire pienamente sostenibili. Molte, d’altro canto, hanno fatto registrare negli ultimi mesi un impegno di rilevanza nella adozione di pratiche di pesca sostenibili facendo sperare che entro l’autunno prossimo possano essere considerate aziende sensibili all’ambiente. Poche, nel numero di due o tre sono ancora quelle aziende che militano nella lista nera di Greenpeace: purtroppo una di queste detiene da sola il 30% della quota di mercato sulla vendita di tonno in scatola. Greenpeace si augura che questi cattivi esempi si trovino preso soli agenti di un mercato che non gli darà più ragione.
Note sull'autore
Franco Trani
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