La produzione del pane dalla preistoria ai giorni nostri
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by: martinapp
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Data: Fri, 6 Mar 2009 Ora: 12:26 PM
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Il pane è uno degli alimenti più antichi e più conosciuti del mondo.
Esistono poi moltissimi tipi di pane diversi, a seconda della forma,
dell’impasto, ma anche del clima e del luogo in cui sono prodotti.
L’
Italia occupa un ruolo di primo piano per la panificazione artigianale
a livello mondiale. Il nostro Paese ha fornito un contributo
fondamentale alla diffusione della cultura del pane, basta ricordare le
panetterie dell'esercito romano. Da allora a oggi, l'Italia è sempre
stata protagonista nel campo dei prodotti da forno e delle macchine per
panificazione e delle attrezzature pasticceria.
Il
pane era noto già all'homo sapiens, veniva preparato macinando fra due
pietre dei cereali con acqua, cuocendo poi l'impasto su una pietra
rovente. Dopodiché la panificazione passò in Egitto, dove fu scoperta
la fermentazione, ovvero il fenomeno per cui un impasto lasciato
all'aria cotto il giorno dopo, risultando un pane più soffice e
fragrante. Gli ebrei invece lo mangiano in occasione della
commemorazione dell'esodo dall'Egitto. Dall’Egitto l’arte della
panificazione arrivò in Grecia, dove venivano prodotte già all’epoca
più di 70 diverse qualità di pane. I Greci ebbero l’idea di Inserire
alle ricette di base altri ingredienti come latte, olio, formaggio,
erbe aromatiche e miele. Furono anche i primi a preparare il pane di
notte.
Da allora i metodi per la lavorazione del pane sono cambiati, sono cambiate soprattutto le macchine per panifici.
I principali processi della lavorazione sono l’impasto, la puntatura,
dove l’impasto è lasciato riposare, poi la spezzatura e formatura, in
questa fase l'impasto viene diviso in pezzi del peso desiderato.
Durante la lievitazione il pane è adagiato su assi di legno o teglie
finché le forme raddoppiano o triplicano il volume. Infine c’è la
cottura. Ora questi processi sono svolti con macchine automatiche,
permettendo la produzione di molto più pane e il consumo così su larga
scala.
Analizzando l’attuale situazione del settore, si può
immediatamente notare come la crisi in atto è profonda, ma questo non
vuol certo dire che non finirà mai. Proprio in quest'ottica è
necessario che i panificatori
siano pronti. Infatti anche chi lavora nella panificazione e nella
pasticceria artigianale deve cogliere le opportunità che offre il
futuro. I nutrizionisti raccomandano il pane come elemento base per
l'alimentazione quotidiana. Un alimento economico e sano. Ricco di
sostanze nutritive e, soprattutto nel caso dei prodotti integrali,
ricco di importanti vitamine. Ora è il momento di rafforzare questa
tendenza e di svilupparla ulteriormente.
Nonostante il prezzo
del pane abbia continuato a crescere negli ultimi mesi, contraendo i
consumi, dall’inizio del 2009 sembrerebbe che i prezzi siano in calo, o
che comunque abbiano smesso di crescere a ritmi così vertiginosi. Per
il 2009 inoltre si prevede una notevole crescita nella produzione,
crescita che dovrebbe proseguire anche negli anni a venire. Dati molto
incoraggianti quindi, sia per gli operatori del settore, sia per le
famiglie che potranno ricominciare a comprare il pane, un elemento così
importante nella dieta mediterranea. Ma questo obiettivo così ambizioso
può essere raggiunto solo se le aspettative dei consumatori saranno
soddisfatte con la massima qualità del prodotto, del servizio e del
marketing.
Per avere successo a lungo termine bisogna infatti
essere in grado di mantenere standard elevati, come per esempio
l’utilizzo di attrezzature, macchine ma soprattutto materie prime di
prima qualità.
E soprattutto speriamo che i prezzi continuino a calare in modo significativo.
Note sull'autore
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl - Sem marketing
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