Nascita e sviluppo del caffè espresso
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by: martinapp
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Data: Tue, 10 Mar 2009 Ora: 11:25 AM
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La pausa caffè è da sempre la benedizione di tutti i lavoratori. Serve
a rilassarsi, a scambiare quattro chiacchiere con i colleghi e a fare
uno spuntino.
Il
caffè è ormai da secoli la bevanda preferita dagli italiani. Come il tè
è considerata la bevanda tipica degli inglesi, con la loro famosa ora
del tè, gli italiani sono famosi nel mondo per il caffè espresso. Il
caffè espresso è una bevanda ottenuta dalla torrefazione e macinazione
dei semi della Coffea arabica e Coffea robusta, preparata secondo un
procedimento di infusione sotto alta pressione di vapore acqueo per
mezzo di un'apposita macchina.
Ma il caffè non è solo un
semplice procedimento fisico. Fare il caffè è anche un arte e
soprattutto uno stile di vita. Ogni paese ha un suo modo particolare di
preparare il caffè e ognuno è convinto che gli altri facciano solo
caffè imbevibili. Come per esempio il caffè americano che noi italiano
consideriamo una sbobba insapore. Ci sono molti modi anche di bere il
caffè espresso, c’è chi beve solo l’espresso del bar, chi invece passa
molte ore della giornata alle famose coffee machine dell’ufficio, chi preferisce farlo a casa con la caffettiera.
Se
il caffè, importato dall’America del Sud era bevuto fin dall’’600, le
prime botteghe del caffè furono aperte a Venezia nel 1645. Da lì a poco
l’uso di questa bevanda si diffuse rapidamente dapprima in Inghilterra,
ma poi i caffè divennero presto luoghi di nascita e diffusione di idee
liberali, e furono frequentati da letterati, politici e filosofi,
diffondendone l'uso in tutta Europa.
Invece il caffè espresso come
noi lo conosciamo è nato nei primi del ‘900 a Milano, dall’invenzione
della macchina per produrlo, brevettata dall’ing., Giuseppe Bezzera nel
1902. Il brevetto venne acquistato da Desiderio Pavoni che iniziò, con
la sua ditta, La Pavoni, nel 1905, la produzione in serie (una al
giorno), in una piccola officina di via Parini a Milano. Questa fu la
prima macchina per il caffè espresso da bar, ed era denominata Ideale.
A
questa prima macchina come sappiamo ne sono seguite moltissime altre,
dalle caffettiere casalinghe ai distributori di caffè, che oggi sono
ormai divenuti anche hot drinks machine. Insomma decisamente un notevole sviluppo commerciale!
Oggi
il mercato globale di settore consta di circa 90.000 milioni di
dollari. Il Brasile, da solo, produce quasi un terzo del caffè nel
mondo. A livello mondiale, non mancano le voci preoccupate per quella
che è una delle merci più scambiate insieme a petrolio e acciaio.
Periodicamente i raccolti hanno quantità molto fluttuanti, a seconda
delle condizioni meteorologiche e delle fluttuazioni dei prezzi.
I
maggiori produttori mondiali sono, nell'ordine, il Brasile, il Vietnam,
la Colombia e l'Indonesia. Seguono, con ordine variabile secondo le
annate, Messico, Guatemala, Honduras, Perù, Etiopia, India.
Eppure
il caffè resta sempre uno dei prodotti più scambiati e più importanti
dell’economia mondiale. Nessuno si sognerebbe mai di rinunciare alla
propria pausa caffè, che sia a casa o sul lavoro o aspettando il treno,
magari con insieme un piccolo snack dalle food vending machine, in tutti i momenti della giornata siamo riconoscenti per il lungo viaggio che il caffè continua a fare.
Note sull'autore
A cura di Martina Meneghetti
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