In Italia Internet è ancora lento, sempre più lento

Stato di Internet nel 2013: focus sull'Italia

La situazione della connessione internet in Italia è negativa, in quanto la velocità media è di 4.9 Mbps, molto lenta rispetto a quella degli altri stati in Europa. Un risultato che ci vede piazzati al 22esimo posto della classifica, mentre al primo posto svetta l’Olanda, seguita da Svizzera e sul terzo gradino sale la sorprendente Repubblica Ceca.

Il punto ancora più sorprendente, è quello relativo ai picchi medi di velocità rilevata da ogni indirizzo IP che è stato preso in esame. In tutta la statistica, ciò che sorprende è che l’Italia è lo stato che per ora resta sotto i 20 mega, a differenza di tutte le altre nazioni. Il Belpaese, infatti, si attesta ai 18.2 Mbps, indietro anche a Paesi come Romania, Israele e Olanda. La mappa interattiva mostra l’Italia al 69 posto; davanti le stanno nazioni ben più piccole ed economicamente più deboli, anche quelle che in questo momento soffrono maggiormente la crisi (vedi Grecia). Quello che viene fuori, inoltre, è che i picchi di media registrati sono in continua discesa, fatto che succede quasi solo e unicamente in Italia. Gli analisti di Akamai che lavorano su questi dati non riescono a giustificare i motivi di tale dato negativo, di conseguenza, porre rimedio a questo trend diventa ancora più difficile.

Per quanto riguarda la connettività a banda ultralarga, la cosiddetta “High Broadband”, l’Italia la usa al 3,7%, addirittura dieci volte di meno che agli stati primi in classifica, che nel frattempo raddoppiano, e in alcuni casi anche triplicano i loro dati anno dopo anno. Dietro di noi si piazzano la Turchia, con l’1,7% sopra i 10 Mega, e il Sud Africa con l’1,1 %. Molto interessante è il dato delle percentuali, che cresce oltre il 200 % nel caso di Russia e Turchia. Molto bene anche Belgio, Gran Bretagna, Irlanda, Israele, Germania, Spagna, Francia e Portogallo: tutte di gran lunga superano il 100%, percentuali altissime.

Le connessioni a Banda Larga, ovvero quelle sopra i 4 mega, vedono l’Italia ancora indietro, con solo il 49% dell’utilizzo, ma finalmente si nota un netto miglioramento rispetto all’anno scorso, con più 93%. Questo dato potrebbe essere molto incoraggiante, se non si attestasse solo sulle linee che riguardano i 4 e 10 mega, rimanendo, di fatto, indietro sulle nuove tecnologie improntate allo sviluppo. Il nostro Paese è indietro dal punto di vista tecnologico e dell’innovazione, sempre meno impegnata a cercare soluzioni di sviluppo come invece fanno molte altre nazioni, in Europa e non solo.

Tutta questa limitatezza deriverà solo dalla mancanza di fondi o dietro c’è anche qualcos’altro? Forse il web è ancora visto come uno strumento da cui prendere le distanze, viste tutte le insidie che in esso si nascondono? La tecnologia tende a diffondersi e trovare i mercati migliori dove ci sono degli investimenti che guardano al futuro e al miglioramento, in caso contrario si resta ancorati alle vecchie maniere. Tanti operatori telefonici stanno cercando di migliorare l’offerta sulla connessione internet di base, portandole a 20 mega, senza alzare il prezzo, anzi, ridimensionandolo.

Facciamo un esempio: Fastweb è una delle poche compagnie che ha cercato di modernizzare le linee investendo sulla fibra ottica e puntando sulle campagne pubblicitarie per ampliare il suo range di consumatori. Fu infatti la prima che fece i contratti ADSL a 20 mega, mentre tutti permettevano una connessione massima di 7, costringendo anche le altre compagnie italiane ad alzare il proprio standard.

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