Come curarsi dal gioco d’azzardo

Questo articolo è il proseguimento di “come guarire dalla ludopatia” dove ho iniziato il racconto della mia guarigione. Ero arrivato alla mia presentazione in un centro d’aiuto specializzato per le dipendenze, chiamato Ser.D. (Servizi Ambulatoriali Dipendenze). Il primo appuntamento si è concentrato su dettagli inerenti la mia persona, chi sono, come sono entrato nel mondo delle slot-machine, eventuali problemi famigliari o lavorativi, stati d’animo, perdite, problemi finanziari, etc etc. Il primo colloquio è ovviamente mirato sulla conoscenza del paziente (il giocatore), in maniera tale che il Dottore che ci ascolta si può fare un immagine limpida sul tipo di dipendenza da cui siamo afflitti ed il percorso da seguire.

Il Ser.D., Servizi Ambulatoriali Dipendenze

Il centro di supporto al quale dovete fare riferimento è il Ser.D., un ambulatorio alle dipendenze dell’ASL territoriale e nel quale, gratuitamente, troverete del personale professionalmente preparato ed esperto che vi sosterrà per tutto il cammino che vi porterà alla guarigione.

I primi giorni dopo la mia richiesta d’aiuto.

Dopo il primo appuntamento, per “colpa” delle feste natalizie, ho avuto il secondo incontro nei primissimi giorni di Gennaio 2014, dove ho parlato/confessato il mio problema con una psicologa, un assistente sociale ed una dottoressa. Un colloquio intenso, dove nessuna notizia, episodio, azione o quant’altro, è stata tralasciata, si deve confessare tutto, bisogna esporre tutto il marcio che abbiamo lasciato dietro di noi per colpa del gioco d’azzardo, deve essere una confessione totale, senza paure o vergogna, se si nasconde qualcosa in questi appuntamenti rischiamo di non dare un’immagine chiara agli esperti e di conseguenza non possiamo avere il percorso di guarigione più adatto a noi. Non ci devono essere paure di alcun tipo, la privacy è rispettata, come del resto è rispettato il paziente, e vi assicuro che vi ascolteranno attentamente perchè, una guarigione vale quanto una promozione.
Dalla mia presentazione all’ambulatorio e fino al 7 gennaio 2014, ho ancora inserito monete e banconote dentro le slot-machine, forse perchè tra convinzione di smettere e attesa di inizio cura, le tracce di malato di gioco d’azzardo erano ancora vive e vegete e soprattutto predominanti.

Il grande cambiamento, la svolta e la guarigione.

Era l’8 gennaio 2014, un mercoledì che diventerà indimenticabile, il tipico giorno dove incontri quelle parole, quelle persone, quel sostegno che improvvisamente, ti cambiano la vita. L’appuntamento presso il Ser.D. di Carmagnola era alle 09:30, impostato con un colloquio prima con la psicologa e poi con la dottoressa per l’eventuale prescrizione di farmaci.

I colloqui:

si basano su domande mirate e nelle quali dobbiamo dare sempre risposte ricche di verità, mai coprire i nostri errori o nascondere eventuali altre giocate, la sincerità è il fondamento di un ottimo percorso di guarigione. Verranno fatti anche dei test molto semplici, che aiutano i dottori a capire la nostra personalità, le nostre debolezze e l’attuale stato d’animo. Potrai fare anche dei piccoli e semplici esercizi da fare a casa, impostati su “racconti” di episodi vissuti con il gioco d’azzardo.

Il farmaco

In quel 8 gennaio 2014 ho avuto anche l’incontro con una dottoressa, la quale mi ha fatto domande ben precise su come mi comporto in alcune situazioni, sul mio stato d’animo, la quantità di sonno, sigarette, caffè, ha cercato di conoscere il mio stato fisico e mentale di quel giorno, ovviamente legato al gioco d’azzardo. Mi ha consigliato e prescritto l’utilizzo del farmaco Zoloft, un antidepressivo, regolatore dell’umore, con dosi da 100 mg al giorno suddivisi in due pastigliette da 50 mg, una al mattino ed una alla sera.
Questo Zoloft per i primi due giorni ma ha dato un senso di malessere generale, debolezza fisica e mentale, avevo un forma di KO generale che mi dava un po di preoccupazione, mentre dal terzo giorno in poi….ho cominciato a sentire un senso di benessere fisico e mentale che non possedevo da tantissimo tempo. Un senso di bello e gioviale si stava lentamente instaurando dentro di me, e sinceramente mi aveva aiutato, sin da subito, a stare lontano dalle macchinette mangia soldi.

I manuali di auto-aiuto

I manuali di auto-aiuto sono stati, per me, fondamentali, perchè in essi ho trovato tutte quelle informazioni e nozioni che ti fanno comprendere l’impossibilità di vincere al gioco d’azzardo, i comportamenti del giocatore patologico che si rispecchiano perfettamente con la realtà, i sintomi del malessere, le reazioni del giocatore, le soluzioni per uscirne. Sono manuali che devono essere scaricati e stampati, letti e riletti con l’unico traguardo di comprendere che siamo ad uno stato in cui necessitiamo di aiuto e che dalla malattia del gioco d’azzardo patologico si può uscire. Io ho letto e riletto il manuale di auto-aiuto per il giocatore che vuole smettere, offerto dalla Regione Veneto, e che ho trovato un validissimo aiuto per scappare subito dal vizio. Ti ricordo che in questo sito c’è una pagina dedicata ai manuali che ti consiglio di vedere e scoprire con una sana lettura di tutte le informazioni esposte.

Il lavoro mentale su se stessi.

E’ fondamentale partire con il piede giusto, è importantissimo essere coscienti dei danni morali, fisici e materiali che abbiamo inflitto alla nostra esistenza per colpa del gioco d’azzardo. E’ determinante sapere che l’azzeramento di qualsiasi forma di gioco, diventa un azione indispensabile per staccarsi dalla Ludopatia. Sappi essere bravo e cosciente a non frequentare nessuna sala slot, nessun bar o tabacchi con slot-machine, nessun luogo dove un coinvolgimento, anche banale, può essere fonte di una ricaduta. Stai lontano dai luoghi e persone che frequentavi, guarda quegli ambienti con disprezzo, e se hai qualche soldo nel portafoglio, spendili per comprare da mangiare o per un abito, troverai senza dubbio alcuno, una maggiore ed ineguagliabile soddisfazione.

I famigliari e l’addio al bancomat.

Nostra moglie, figli, fidanzata, padre, madre, amici e famigliari in genere, saranno fondamentali per un validissimo aiuto e supporto per la nostra guarigione. Parla con loro del tuo problema e dell’inizio del tuo percorso presso un ambulatorio specializzato, non avere vergogna del tuo malessere, sfogati, confessa e lasciati aiutare. Per prima cosa, come decidi di smettere, lascia il bancomat, carta di credito e assegni, ad un tuo famigliare fidato e organizzati con esso per avere una “paghetta” giornaliera, in maniera tale che sai di avere a disposizione pochi spiccioli per la tua giornata e che saranno fonte di soddisfazione vederseli ancora presenti nel portafoglio. I famigliari sono importantissimi, perchè l’amore di chi ti è vicino sarà l’energia per riprendere tutto quel benessere fisico e mentale che hai regalato al mondo della ludopatia.

I video e servizi tv

Se fai attenzione, in televisione capita spesso di trovare servizi inerenti la ludopatia, ancora meglio, se vai su internet, utilizzano parole come ludopatia, azzardopatia e stop slot machine, troverai dei video eccellenti che ti faranno riflettere su cosa è esattamente il mostro del gioco d’azzardo.

Dopo l’8 gennaio 2014

Questa data è importante per me, perchè fa riferimento all’inizio del mio percorso guidato verso la guarigione dal gioco d’azzardo. E’ il big-bang della mia vita, una data che da le fondamenta al mio benessere, perchè SI….da quell’8 gennaio 2014, con il supporto dei Ser.D., dello zoloft, i manuali ed i famigliari, io non ho più usato un solo centesimo per il gioco in qualsiasi forma. Guarire si può ed è una scommessa, la più importante, che puoi vincere tranquillamente, scoprirari che meraviglioso mondo colorato che tutti i giorni ci dona la vita, ritroverai il piacere di andare a fare la spesa, riprenderai un senso di benessere fisico che non sentivi da anni, ri-amerai meglio e più profondamente, ritroverai il piacere del rispetto degli amici e dei famigliari, ti sentirai una sorta di superman/girl…..ritoccherai con mano e mente, un fantastico senso di piacere alla vita. Provaci…guarire non è impossibile.

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