Genitori-figli: 3 consigli per uscire dalla routine della relazione
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by: seoraco
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Data: Wed, 5 Oct 2011 Ora: 7:12 AM
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Le
abitudini sono quel qualcosa che automaticamente facciamo senza volere o
dovere ogni volta pensare, riflettere sul da farsi. Nel rapporto tra
genitori e figli, quando compiamo unazione per routine non abbiamo un atteggiamento di attenzione al cambiamento, anzi siamo assolutamente distratti rispetto a quanto coinvolto dalla nostra azione: noi stessi e nostro figlio.
La routine in una relazione il dare per scontato ciche laltro per noi e noi siamo per l'altro. Perchsiamo spinti a fare questo nella relazione genitore - figlio? Due motivi principali:
- da un lato questo atteggiamento ci rassicura e ci semplifica la relazione perchpiprevedibile e gestibile. Sappiamo esattamente cosa ci aspetta, cosa proveremo e cosa provernostro figlio
- dallaltro tende a farne unesperienza noiosa, povera di emozioni autentiche, non piin grado di stupirci.

Cadere nella routine nella relazione con i propri figli significa non essere aperti al loro cambiamento, significa ingessarli da capo a piedi ostacolando dolorosamente la loro crescita, la loro unicit Questo
un incredibile peccato non solo per loro, ma anche perchi figli
hanno la straordinaria capacitdi cambiare, di rinnovarsi, di stimolare
nei genitori il cambiamento. Ostacolare tutto questo,
sacrificare tutto questo non altro che una grande barriera che un
padre o una madre sta costruendo intorno a se stesso e che cerca di
costruire intorno a suo figlio.
E allora bene essere attenti a non cadere nella trappola della routine nella relazione genitori - figli. Attenzione: intendo abitudini nella relazione, nel come si considera laltro e non abitudini nel fare qualcosa. In questo caso non detto che sia un male: abbiamo consciamente o inconsciamente scelto l'abitudine per essere efficaci o perchci fanno risparmiare tempo.
Ecco allora 3 semplici suggerimenti di base che puoi mettere in pratica subito per uscire dalla trappola delle abitudine o evitare di caderci:
- Chiediti quanto effettivamente ti impegni a comprendere tuo figlio, a conoscerlo per quello che e non per quello che immagini o vuoi che sia: chiediti quando lo fai, con che stato danimo lo fai. E stupefacente quanto riappropriandosi di un atteggiamento volto alla scoperta, alla conoscenza di tuo figlio aumenti decisamente la qualit del rapporto genitore figlio
- Impara a capire quando innesti il pilota automatico dellabitudine nella relazione con tuo figlio. Spesso lo si fa quando si ha fretta, quando tuo figlio ti ostacola, quando tuo figlio ti complica la vita. In questi casi allora si cerca di non percepire cosa effettivamente ti sta chiedendo tuo figlio. Semplicemente sforzati di fargli capire quali siano le tue necessitin termini di cosa stai provando in quella situazione. Questo ti aiuta innanzitutto a giudicare se queste necessitsiano valide ancor prima di esporle a tuo figlio! Questo aiuta ad instaurare con tuo figlio un rapporto alla pari dal punto di vista emotivo: educa tuo figlio a tenere in considerazione le tue emozioni.
- Ricerca occasioni per ascoltare attivamente tuo figlio, in cui lasciargli esprimere la sua unicit Ritagliati 10 minuti per stare insieme con tuo figlio (se ne hai pidi uno, 10 minuti con ciascuno ) in modo autentico, senza interferenze di impegni. Se sono 10 minuti che genitore e figlio vivono senza fretta, senza il pensiero che uno debba essere qualcosa per laltro, un tempo largamente sufficiente per conoscersi veramente. Ricorda che per conoscersi davvero non ti devi concentrare su cosa si fa o si sa fare ma su cosa si prova, sulle emozioni che si vivono mentre si condividono le esperienze.
Note sull'autore
Raffaele Costi
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