Presentata interrogazione sull’aliquota del Bingo alla Camera
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by: giocoonline
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Data: Wed, 23 Nov 2011 Ora: 11:06 AM
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I deputati del Pdl Gabriella Giammanco e Maurizio Bernardo ha presentato un’interrogazione al ministro dell'economia sulla stabilizzazione definitiva del nuovo regime del PREU nel gioco del Bingo, che consisterebbe nell’allineamento dell'aliquota d'imposta applicata al gioco da sala con quello applicato al Bingo a distanza. I due deputati hanno ricordato come nel biennio 2007-2008 il settore del gioco del Bingo ha conosciuto una significativa flessione dei volumi di gioco con importanti ripercussioni anche a livello occupazionale.
L'AAMS per favorire la ripresa del settore ha proposto al Ministero dell'economia e delle finanze la rimodulazione in via sperimentale del prelievo unico erariale (PREU): le misure sperimentali sono state quindi introdotte con il “decreto Abruzzo”, con il quale il Governo ha introdotto la possibilità di ridurre in via sperimentale il prelievo erariale (da un'aliquota del 23,8 per cento si è passati quindi ad un'aliquota del 12 per cento) destinando il 70 per cento delle somme giocate ai montepremi. La misura, valida per tutto il 2010 è stata successivamente prorogata con il decreto “milleproroghe” fino al marzo 2011.
Il Governo, attraverso il Sottosegretario all'economia delegato, l’onorevole Giorgetti, aveva espresso una valutazione positiva sulla risoluzione e con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 marzo 2011 aveva prorogato fino a tutto il 2011 le misure sperimentali introdotte dal decreto Abruzzo, segnalando altresì l'impossibilità a procedere con ulteriori proroghe oltre tale data. Anche il direttore generale dell'AMMS nell'audizione di luglio in Commissione finanze della Camera dei Deputati ha riconosciuto che il gioco del Bingo da sala era effettivamente penalizzato sul piano tributario e che l'abbattimento del PREU ha dato risultati importanti, con un recupero della raccolta intorno al 23-25 per cento.
La Manovra finanziaria di luglio ha introdotto una ulteriore penalizzazione per il Bingo terrestre: un'aliquota d'imposta al 10 per cento per il Bingo a distanza, più bassa di quella che grava sui concessionari del Bingo terrestre, avvantaggiando indebitamente i concessionari della prima modalità di gioco; tale differenziazione fiscale rappresenta un unicum nel settore dei giochi. Per tutte le altre tipologie di gioco la normativa prevede un'unica aliquota per entrambe le modalità: terrestre e on-line.
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