ICT Trends 2014

Le richieste IT Aziendali stanno diventando sempre più business-driven, quello che era un patrimonio del dipartimento IT – la visione dei sistemi informatici aziendali- sta diventando sempre più una condivisione tra diversi strati aziendali di cui il reparto IT diventa attuatore e custode.

Non a caso, stiamo assistendo a una forte richiesta di erogazione di servizi, costruiti o modellati esternamente all’azienda, con la guidance dei reparti IT ed erogati internamente all’azienda o esternamente ai partner o più genericamente agli stakeholder.

Con un punto di vista generalista inoltre, si sta realizzando una convergenza tra il mondo fisico e quello digitale, dove le informazioni stanno diventando veramente la ricchezza aziendale, e la loro fruibilità e utilità chiave di volta per accelerare i processi di comprensione – e quindi di soddisfazione – delle necessità degli stakeholder.

Tra gli attori di questo cambiamento l’Internet-of-Things permetterà l’accesso in real-time a un’enorme quantità di dati permettendo di avere la bussola del cambiamento di direzione dei mercati; ma questo significa anche l’aumento vertiginoso di dispositivi e applicazioni IT utilizzate sul posto di lavoro, soprattutto da parte dei nativi digitali. E con essi sarà necessaria una rigorosa Governance della sicurezza IT.

Tutte le aziende leader stanno per questo rinnovando le infrastrutture per arrivare a sistemi di unified-communications per favorire il coinvolgimento dei dipendenti in questo cambiamento e per fornire la necessaria tecnologia abilitante in fatto di interconnettività e prestazioni per supportare l’evoluzione.

L’accesso mobile e cloud managed però rischia di avere come collo di bottiglia il tempo per risolvere i problemi di adeguatezza delle applicazioni attuali, che non hanno un’architettura dell’applicazione in grado di supportare i nuovi sistemi d’ingaggio.

Social Media     

 

Google, Facebook, Twitter, smartphone, tablet e e-reader – tecnologie che hanno avuto origine nello spazio dei consumatori – stanno ridisegnando il modo in cui le aziende comunicano e collaborano con i dipendenti, partner e clienti.

La rapidità di comunicazione e di condivisione delle informazioni e comunicazioni, permette una maggiore rapidità alle risposte del business e a quelle date agli stakeholder in genere: Facebook è infinitamente più vasto del più diffuso giornale, del più grande dei canali televisivi. Oggi, quasi tutte le aziende sono presenti sui social media, ma solo per presenza e controllo, non stanno ancora lavorando in maniera pervasiva sui social.

Attraverso le nuove possibilità di “ascolto sociale”, le aziende sono in grado di capire meglio ciò che i loro clienti e dipendenti hanno bisogno e vogliono. Questo cambiamento accelera in maniera drammatica con l’ingresso nel mondo dei consumatori dei nativi digitali. I social media inoltre sono un modo personale e diretto di comunicazione che permette una migliore e più rapida comprensione.

Entro il 2014, Gartner prevede che i social network diventerà la principale forma di comunicazione aziendale per il 20% dei dipendenti a livello mondiale.

Internet Of EveryThings

 

L’internet delle cose è composta essenzialmente da piccole macchine intelligenti, disponibili in molti formati e campi di applicazione: tecnologia indossabile, ingeribile dotata di sensori (per l’utilizzo medico) o Smart Technology come i misuratori di calorie; tutto avrà una radio e funzionalità GPS con indirizzo IP e vedremo dispositivi proliferare ovunque. Molte, molte opportunità di business con l’Internet delle cose.

Oltre ai dispositivi mobile e Smart, una forte accelerazione è data dai dispositivi Internet Industrial per connettere dati e macchine e per collegare le macchine con sensori e software sofisticati per altre macchine e utenti finali in modo che possiamo estrarre e gestire i dati: un circolo che coinvolge motori a reazione, turbine a gas, mulini a vento, scanner medici.

Non è una singola tecnologia, è un concetto. Come dichiarato da Chris Howard, chief of enterprise software research Gartner: “L’Internet delle informazioni, delle cose, dei posti e ovviamente…delle persone: tutte queste cose per noi formano Internet of EveryThing”

Big Data

 

Il numero crescente di oggetti internet enabled -che raccolgono informazioni sul mondo- e l’ascesa dei social network, genererà enormi quantità di informazioni. IDC a riguardo suggerisce un aumento del 4400% nel decennio 2010-2020 in termini quantitativi.

Tradizionalmente, questa grandi analisi dei dati è stata incentrata sulla elaborazione offline, in questo senso devono essere applicabili, i progressi ottenuti dal cloud-computing, dai sistemi di analisi e dai programmi e sistemi di automazione di gestione dei dati.

Audit, archiviazione e recupero sono sempre più complessi. Analisi e riconoscimento di pattern, spesso su dati eterogenei sono fondamentali. Basti pensare che ci si aspetta un milione di posti di lavoro generati da questo mercato a livello delle major companies entro il 2015.

In questo senso, i sistemi di In-Memory Computing permetteranno di migliorare l’analisi dei Big Data per cantare come da valutare, è la riduzione del codice software in eccesso accelerare le prestazioni.

Mobile Internet

 

Entro il 2014, i dispositivi mobile saranno utilizzati più spesso per accedere a Internet che i computer tradizionali; il passaggio a un mondo sempre più mobile creerà nuovi attori e nuove opportunità per le aziende.

Nel mondo, soprattutto le nuove società dei mercati emergenti saranno concorrenti significativi ed in rapida crescita, in parte a causa della mancanza di sistemi legacy che li spinge a puntare in maniera significativa sui dispositivi mobile, come in Kenya , dove i dispositivi mobile collegano oggi 175 centri sanitari che servono oltre 1 milione di persone, riducendo il costo del sistema informativo sanitario nazionale del 25 % con un incremento di velocità di gestione del 400%. Adattando il modello ai confini Italiani, ci si aspetta che il mercato cerchi di colmare le lacune infrastrutturali in termini di connettività.

In un’epoca di ‘Big Data’, le aziende devono investire in strumenti di Analisi per la Business Intelligence per la gestione più snella possibile dei processi di analisi e decisionali. Ove non possibile l’automazione delle decisioni, queste devono comunque essere fornite in real-time, rendendo necessaria l’operatività ovunque dei dipendenti. Per questo, l’obiettivo sta diventando quello del Mobile-First: sviluppare e gestire piattaforme prevalentemente in ottica mobile.

Per qualche anno, la varietà e la velocità di uscita dei nuovi dispositivi sul mercato, i sistemi operativi non convenzionali dei dispositivi mobile, i contesti utente porteranno come conseguenza l’utilizzo del proprio dispositivo mobile per il lavoro. Questo costringerà le aziende a intensificare gli sforzi per la gestione da parte delle organizzazioni IT e Finance: la maggior parte delle aziende ha politiche per permettere ai dipendenti l’accesso alle reti attraverso dispositivi che l’impresa possiede e gestisce.

 Cloud Systems

 

Sinora gli analisti ci hanno parlato di Cloud Computing per anni, ma i servizi cloud-based stanno finalmente iniziando a decollare sotto la spinta di Mobile, Big Data e Flessibilità

Entro il 2016, Gartner, prevede che tutte le aziende del Global 2000 Forbes utilizzeranno i servizi Cloud pubblici, trasformando gran parte dell’hardware IT attuale, software e database su sistemi cloud-based, di per sé infinitamente flessibili, riducendo potenzialmente i costi iniziali e ricorrenti per i reparti IT; questo nonostante le preoccupazioni relative alla sicurezza dei dati, la privacy e la business continuity, il valore dello strumento rende il successo del Cloud Computing inevitabile.

Le sempre più complesse esigenze degli utenti guideranno le applicazioni a richiedere quantità crescenti di elaborazione server-side e capacità di storage. In un’architettura Cloud / client, il client è una applicazione in esecuzione su un dispositivo connesso a Internet , e il server è un insieme di servizi applicativi ospitati in una piattaforma scalabile.

 

Management & Security

 

C’è una crescita significativa complessità IT. Cicli di cambio più rapidi. Più brevi tempi di sviluppo. Budget ridotti. Abbiamo bisogno 24/7/365 di supporto IT a livello globale.

I reparti IT diventano, di fatto, Service Broker di tecnologia: il modello di servicing sta prendendo il sopravvento e questo permette ai reparti IT di concentrarsi su Governance e service management per gestire il cambiamento in maniera aderente al business, ritagliandosi il necessario spazio nelle gerarchie di gestione; ove quest’apporto viene meno, frequente e importante è l’apporto degli utenti che auto modellano soluzioni su prodotti cloud-based ed on demand, dando spazio di fatto a servizi economici, self serviced, più agili, e spesso con maggiore attenzione alla collaborazione ed alla condivisione.

Questo spinge verso sistemi di prevenzione per proteggere le informazioni e le macchine connesse alle reti: migrare i nostri dati aziendali e personali Cloud storage, sistemi informatici Internet industriali, servizi erogati da terzi integrati con i servizi aziendali. Abbiamo bisogno dei migliori metodi e strumenti per individuare e neutralizzare potenziali minacce informatiche, così come le vulnerabilità umane, come le minacce interne.

La complessità operativa è la sfida maggiore: per quanto concerne la security, entro il 2014 i dispositivi dei dipendenti saranno compromessi da malware a una velocità doppia rispetto ai tradizionali dispositivi aziendali di proprietà; per quanto riguarda la complessità è tangibile ai reparti IT quando ad esempio uno Swatch Cisco dispone di 2390 pagine di installazione e informazioni di riferimento o un Database Oracle dispone di 1677 parametri di configurazione.

Ben consapevoli di come l’integrazione digitale stia cambiando la gestione e l’organizzazione delle imprese coinvolgendo tutti i livelli e tutte le strutture, le decisioni che i manager devono prendere per trarre valore dagli investimenti in strutture IT passano per i framework, le best practices e i sistemi di management quali ITIL, COBIT, ISO2700x.

Agile Development

 

Agile Developement nasce in particolare per lo sviluppo del software che coinvolge quanto più possibile il committente, ottenendo in tal modo un’elevata reattività alle sue richieste.

Come visione allargata, le logiche di Agile Developement sono un mezzo di anticipare la necessità di flessibilità per la creazione di soluzioni IT. L’obiettivo è costruire su piccole entità approvate dal cliente durante l’avanzamento lavori, invece di fornire una grande soluzione integrata solo alla fine del progetto.

La sfida è di scalare i sistemi in modo agile e di progettare con buona elasticità gli ambienti, in modo che siano adatti a sviluppi in larga scala di ambienti mission-critical, passando dai sistemi interni agli Hybrid Cloud, ai sistemi full-outsourced e così via.

 

Alessandro Canella

www.itcare.it

https://www.linkedin.com/in/acanella/it

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