Pirateria informatica. La soluzione per le aziende? Software usato con Resoft

MILANO, aprile 2014 – La crisi economica porta spesso le aziende a scegliere la pirateria come soluzione allo scarso budget a disposizione per l’acquisto del software. Ricorrere ad un’alternativa illegale sembra la via più facile. Ma le aziende che scelgono questo metodo non sempre sanno a quali rischi potrebbero andare incontro.

Il prezzo da pagare a causa della pirateria può essere davvero ingente: le società che impiegano software senza licenza si espongono a vari danni, dalle perdite di dati o periodi di fermo macchine causati da possibili virus o ad altre minacce derivanti dal web, fino agli eventuali danni all’immagine aziendale che questi inconvenienti procurano con la clientela, i partner e gli istituti di credito.

Ma il rischio non è solo finanziario. Le autorità italiane stanno affinando le armi contro la pirateria e la lotta all’illegalità si fa sempre più serrata. Il 31 marzo è entrato infatti in vigore il regolamento messo a punto dall’Agcom per la tutela del diritto d’autore online. Con tale provvedimento chiunque può segnalare su un sito dedicato l’url di un contenuto di cui si sospetta una illecita diffusione. I tempi di intervento e l’iter burocratico sono stati drasticamente ridotti rispetto alle passate procedure con sanzioni che arrivano a toccare i 250 mila euro.

Scongiurare i rischi derivanti dalla pirateria è ovviamente possibile. Le aziende possono optare per soluzioni open source, che però mancano spesso di features e assistenza per l’utenza professionale. Un’alternativa valida è l’emergente mercato del software usato. Aziende come l’italianissima Resoft (www.resoft.it) comprano e vendono pacchetti software originali unendo la qualità dei prodotti premium ad un fattore prezzo nettamente vantaggioso.

“Recentemente è diventato indispensabile per le aziende ottimizzare le spese – spiega Guido Mastrolia, CEO di Resoft – magari attuando una diversa gestione delle licenze software. L’open source potrebbe essere una valida soluzione. Ma il mercato delle licenze software usate è in rapida crescita anche in Italia e rappresenta ormai una scelta concreta. Tramite il nostro sistema di compravendita di software usato ogni azienda può valutare l’opportunità di cedere prodotti inutilizzati, acquistare licenze ad un costo minore rispetto al nuovo oppure accedere a prodotti software usati di gamma più alta a prezzi accessibili”.

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