Social network hot? Per ora il sesso è un tabù
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by: robi81
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Data: Thu, 22 Sep 2011 Ora: 9:47 AM
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Ne mondo dei social netwok il sesso solitamente viene escluso. Se citato o trattato lo si fa con leggerezza e senza approfondire troppo, come se l’argomento scotti e sia meglio evitare di affrontarlo. Le politiche di Facebook a riguardo parlano chiaro.
Tuttavia nel mondo del web ci si chiede quando il famoso social network cederà alle lusinghe di un mercato, quello del sesso on-line, che ha visto in costante crescita gli introiti per l’intero decennio e che assorbe un 25% delle ricerche effettuate in Internet in tutto il globo. Senza tenere conto della larga diffusione del fenomeno del Socialporno, realtà che contempla numerosi siti di condivisione pornografica (video, foto, streaming come Youtube), e che posiziona l’Italia come quarto paese al mondo per numero accessi sui siti del genere. I numeri fanno gola ma Facebook, per ora, ha resistito strenuamente alla tentazione di accaparrarsi questa fetta sostanziosa, e non a torto.Il fatto di ricevere sul proprio profilo annunci di siti porno potrebbe cozzare con la privacy, argomento da sempre ostico per Facebook; se si aggiungesse un’apertura commerciale verso il porno c’è il forte rischio che gli utenti vedano lesa la propria privacy.
La tentazione c’è, è insita nell’essenza di Facebook. Un social network che incentiva l’incremento delle interazioni sociale, implicitamente, aumenta la possibilità che gli utenti usino la piattaforma per ricercare contatti a fini amorosi. Detta più esplicitamente: quanti di noi su Facebook hanno ricevuto o effettuato richieste “interessate” verso utenti sconosciuti, magari perché colpiti da una foto più osè? E quante foto pubbliche dal contenuto sexy sono visibili da tutti i 750 milioni di users? Si pensa molte, tanto che esistono siti dedicati all’esposizione di immagini, pescate da Facebook, di giovani ragazze e ragazzi intenti a mostrarsi in pose provocanti. Per cui, sotto banco, sembra che all’interno della piattaforma social sia presente un ricco campione di interazioni sessualmente intenzionate. Sarebbe un errore sfruttarlo?
Semmai va considerato un altro fattore: Facebook propone una barra di ricerca che andrà sempre più potenziata. Omettere parole e argomenti strettamente connessi con il sesso non può giovare: qualche utente potrebbe avere un reale interesse verso qualche fan page in cui si spiega come ottenere il piacere sessuale oppure una sul pene. Diventarne fan non comporta certamente una perversione, anzi qualcuno potrebbe postare commenti su come allungare il pene con l’intento di dare un consiglio o di parlare dell’ultimo derivato della tecnologia in merito. Bannare pagine simili perché potenzialmente offensive rischia di mettere in cattiva luce Facebook nei confronti di chi ama esprimersi liberamente sul sesso.
Di fronte a 25 milioni di persone che nel web cercano la parola “porno” nel nostro paese, certamente si può affermare che prima di essere un’ossessione il sesso per noi è un esigenza. Facebook può ignorare tale dato? Può sorvolare sul fatto che noi, come users, siamo soggetti sessuati e sessuali, che amiamo e cerchiamo continuamente il sesso in internet perché ci piace e che, senza nascondersi dietro a un dito, ci sentiamo attirati da tale argomento?
Al di là di inutili accuse di puritanesimo mosse a Facebook, forse dovrebbe iniziare a prendere con le pinze un ambito del web che non ha mai smesso di “tirare” e provare, piano piano, a riconsiderare quale spazio dedicare al sesso all’interno del proprio mondo, dandogli un giusto peso.
Note sull'autore
Robi81 è un blogger che ama disquisire su filosofia della comunicazione sul web, internet e argomento correlati
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