Bilancio annuale Inail, meno infortuni e morti sul lavoro.
|
|
Tweet |
Visualizza PDF | Visualizza per la Stampa
by: Tutto 626
Visualizzazioni Totali: 18
N° di parole: 382
Data: Tue, 20 Jul 2010 Ora: 3:11 PM
0 commenti
Scende il numero dei decessi per cause di lavoro, almeno il 6,3% in meno nel 2009 rispetto al 2008 e fino al 9,7% per i casi di infortunio. Sono solo alcune delle stime del Bilancio annuale Inail presentato a Roma dal presidente Sartori sulla base dei dati 2009. Il bilancio si compone di analisi accurate fatte sugli infortuni, i decessi, le malattie e i rischi nei luoghi di lavoro: modalità, cambiamenti aumenti e diminuzioni sono monitorati settore per settore e anche secondo la regione di appartenenza.
Proprio riguardo all'analisi regionale, escono i dati che fortificano, purtroppo, le disparità di un'Italia ancora divisa. Al nord, specie nell'industria, gli incidenti sul lavoro sono diminuiti notevolmente arrivando al dato più basso finora avuto. Certo, una parte di questo abbassamento è dovuto anche alla crisi economica che ha ridotto dell'1.6% i lavoratori occupati e le ore lavorate per coloro che sono in mobilità o situazioni simili. Al Sud, invece, il calo non è così elevato per gli infortuni (-6,8%) e addirittura minimo per i casi mortali (-1,7%): ci sarà ancora da monitorare e aumentare i controlli, come si sta facendo in questi ultimi tempi. Al centro della penisola, addirittura, l'occhiello nero è nel Lazio con un aumento dei decessi del +7.9% mentre gli incidenti riescono a rientrare del -8,2%. Un dato sconfortante, il primo, che mette questa regione nell'occhio del ciclone.
Questo non significa assolutamente abbassare il livello di guardia e di tutela, bensì investire sempre di più nella sicurezza, nella formazione ai lavoratori, nella consulenza valutazione rischi e soprattutto nell'informazione sui pericoli e la prevenzione da adottare.
Discorso a parte per i lavoratori immigrati, che risultano più tutelati, con -17% degli infortuni e per il settore agricolo, che rimane stabile con un numero ancora troppo alto di infortuni. Un comparto sul quale sarà necessario investire sempre di più, anche per il ruolo chiave nell'economia italiana e mondiale dei prossimi anni.
Solo gli incidenti su strada nel tragitto casa-lavoro continuano ad essere alti. Così come i pericoli di chi lavora su strada: gli autotrasportatori, i commerciali sempre in movimento e i manutentori stradali sono sempre più vittime di incidenti stradali. Continuano ad essere tanti nonostante la diminuzione del 10.4%, a dimostrazione che sulla sicurezza stradale c'è ancora da "accelerare".
Note sull'autore
Tutto 626
Votazione: Non ancora votato