Ti piacerebbe diventare home stager?

In tempo di crisi, sono in molti ad essersi inventati di sana pianta un nuovo mestiere. Se a volte si è trattato solo di soluzioni arrangiate ed adatte solo a sbarcare il lunario, in altri casi però la creatività ha dato dei frutti davvero molto interessanti!

Proprio la fase di recessione di cui un po’ tutti abbiamo pagato lo scotto ha coinvolto e condizionato in maniera preoccupante il settore immobiliare: i prezzi delle case sono crollati, e se questo ha fattole fortune di chi casa la stava proprio cercando, dall’altro lato ha penalizzato chi credeva di aver compiuto un investimento sicuro nel mattone, perché si è trovato tra le mani un immobile non solo deprezzato, ma anche più difficile da vendere.
Mai come negli ultimi anni ci siamo resi conto che nelle vetrine delle agenzie immobiliari o sugli appositi siti stazionavano sempre gli stessi annunci; indice questo della estrema difficoltà, anche per l’agente immobiliare più attento e smaliziato, nel piazzare una vendita.

Come nasce l’home staging

Dall’incrocio e dalla contaminazione tra gli interessi e le competenze di un interior designer e di un agente immobiliare è così scattata una scintilla: e se bastasse “presentare” meglio l’immobile, infiocchettandolo come un invitante regalo? È nato così l’home staging, una nuova attività alle cui fortune hanno contribuito anche tante trasmissioni televisive in stile “reality” incentrate proprio su questo tema.
Ad una visita di un potenziale acquirente la casa deve presentarsi al meglio, per cui va “messa in scena“: devono essere valorizzati i suoi punti di forza e minimizzati gli aspetti più deboli, e deve apparire luminosa, accogliente, invogliando a viverci dentro.

I trucchi di un home stager

Sotto certi aspetti è sempre preferibile sottrarre piuttosto che aggiungere: meglio un mobile o un intralcio in meno, in un’ottica di trasformazione, ma l’occhio critico ed esperto di un home stager è in grado anche di stabilire la più congeniale disposizione degli stessi mobili esistenti.
Un ruolo del tutto speciale è giocato dalla luce, che va fatta entrare ovunque sia possibile e che deve essere esaltata da tendaggi, colore delle pareti, persino dalle coperte o dai rivestimenti dei divani, se sono presenti.
Sarà lo stesso home stager a suggerire piccoli ritocchi ed interventi economici che potranno moltiplicare la resa estetica di ogni stanza, l’aggiunta di specchi che aiutano sempre a moltiplicare gli spazi, una veloce tinteggiatura, tanti accorgimenti in grado di accrescere il lustro di qualsiasi proprietà.

Come si diventa home stager?

Spieghiamo subto che non ci si può improvvisare home stager. Servono competenze poliedriche e trasversali che attraversano campi disparati, e da acquisire attraverso specifici studi; aiuta moltissimo essere dotati di estro creativo e di intraprendenza, ma vanno approfonditi campi quali la fotografia, il marketing immobiliare e naturalmente l’interior design!
Le potenzialità nascoste di un immobile possono essere svelate e valorizzate solo con queste conoscenze, che di volta in volta devono essere messe in atto con una consulenza personalizzata.

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