Meno infortuni ma sempre le stesse tasse…
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by: Tutto 626
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Data: Fri, 23 Jul 2010 Ora: 5:50 PM
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Artigiani e agricoltori fanno sentire la loro voce dopo il Bilancio Inail presentato giorni fa a Roma. Entrambi le categorie risultano, dai dati, in miglioramento rispetto agli infortuni e ai decessi degli anni passati. Nonostante questo, le associazioni di categoria, soprattutto locali, lamentano che non c'è corrispettivo. Ovvero, le attenzioni degli artigiani e degli agricoltori nella tutela, prevenzione e nei corsi di formazione sulla sicurezza sono tante e i miglioramenti si vedono. Dall'altra parte, i primi Inail nono cambiano, anzi aumentano e rischiano di soffocare questi comparti produttivi.
La questione è che molte volte si critica l'Inail per l'incapacità di gestire il disavanzo che non viene reinvestito per aumentare la sicurezza sul lavoro o diminuire i costi assicurativi, già alti rispetto ad altri settori. Specie per gli artigiani, in alcune regioni, la situazione sembra abbastanza difficile e gli oneri previdenziali sembrano ostacolare la crescita.
La competitività è fatta anche da queste possibilità e sia nell'artigianato che nell'agricoltura la necessità di ridurre i costi è fondamentale in questo periodo di crisi.
Sembra che dai dati della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), l'aliquota ordinaria di molte imprese è molto al di sopra di quella pagata in alti paesi europei e, oltretutto, non c'è riscontro con le misure di agevolazione promesse o, meglio, dovute per legge.
La 247/2007, infatti, è la legge di attuazione Protocollo sul Welfare che non è stata ancora applicata e che prevede agevolazioni per le imprese giudicate positive nella sicurezza sul lavoro. Ancora e sempre in attesa? In momenti così duri dove la fiscalizzazione è forte e quasi insostenibile per molte aziende, le agevolazioni finora ottenute e in scadenza (nell'agricoltura finiscono ad agosto) sono veramente troppo poche.
Di settori più penalizzati di altri sembra non ce ne siano ma effettivamente la questione di come reinvestire i fondi per la sicurezza sul lavoro è fondamentale, anche per dare la possibilità alle aziende "virtuose" di continuare a vivere e a crescere, mantenendo alti standard di sicurezza. Se, invece, tutto rimane fermo nella burocratizzazione e nella disorganizzazione, molte imprese che potrebbero essere di esempio rischiano di veder vanificato il tutto a causa di una pressione fiscale e contributiva enorme e sproporzionata.
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Tutto 626
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