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Imprimatur: la Forza dei Tuoi Punti Fermi



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by: Coaching per te
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Data: Sun, 11 Sep 2011 Ora: 9:30 AM
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Dove dovrebbe andare il 91,6% della tua attenzione per squarciare il velo dell’apatia, della noia e delle preoccupazioni?

Come puoi servirti del tuo imprimatur per rinforzare il legame con il tuo senso di destinazione?

Si dice spesso che la qualità della vita di ognuno di noi è determinata dalla qualità delle nostre relazioni con gli altri. Questo è vero. Ed è facile intuire che la qualità di ogni singolo giorno è influenzata dai semi che spargiamo nelle nostre relazioni principali: una comunicazione aperta, entusiasta e onesta, la disponibilità ad offrire supporto, il rispetto reciproco, la condivisione di passioni, interessi, etc. e la capacità di domare sospetti, paure ed ansie.

Ma cosa determina la qualità delle tue relazioni? Probabilmente avrai sentito dire altrettanto spesso che la qualità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri. Questo perchè, com’è noto:

Diventiamo quello che pensiamo più spesso.

In altre parole, dunque, la qualità delle tue relazioni è governata dalla consapevolezza dei tuoi pensieri.

Tuttavia, non si tratta solo della cosiddetta qualità della vita e/o della autenticità delle relazioni intime e professionali. Una più completa consapevolezza dei tuoi pensieri determina la tua capacità di gestire le crisi, il lavoro, gli affari, la famiglia, l’intimità e il tuo senso di destinazione. Tutto quello che fai, le tue emozioni e la tua comunicazione, sono sotto la diretta influenza del tuo modo di pensare.

Ora presta attenzione. Cosa determina la qualità dei tuoi pensieri?

Accogli questa domanda con benevolenza. Prenditi tutto il tempo necessario per rispondere perché intendo farti guadagnare un punto di osservazione superiore. Perciò, per esaminare cosa determina la qualità delle tua vita, t’invito ad esplorare cosa domina e dirige la qualità dei pensieri che attraversano lo schermo della tua coscienza.

Einstein, aveva una consapevolezza molto precisa in merito:

Se avessi 60 minuti per risolvere un problema e la mia vita dipendesse da questo, investirei 55 minuti nel determinare la domanda giusta da pormi. Una volta trovata la domanda giusta, in 5 minuti potrei facilmente rispondere.”

Dunque, già da un primo colpo d’occhio, risulta evidente che la formulazione della domanda è d’importanza primaria. Infatti, questa priorità descritta da Einstein, può essere riformulata così:

“La qualità dei tuoi pensieri, e dunque delle tue relazioni e della tua vita, dipende dalla qualità delle tue domande. Più le tue domande sono accurate, più sarai in grado di ottenere benefici durevoli e offrire un contributo all’ambiente in cui vivi”.

In sostanza, per quanto invisibile agli occhi della maggior parte delle persone, la qualità della tua vitalità è dominata dalla qualità delle domande che dirigono i tuoi pensieri. Sai quali domande ti rendono “forte quanto basta?”

Forti quanto basta ad alimentare la scintilla.

Una delle maggiori sfide per ogni essere umano è quella di essere “forte quanto basta” per trasformare il senso di ogni giorno. Forte quanto basta per andare avanti, nonostante le circostanze. Forte quanto basta per essere ispirato e persistere, anche quando il resto del percorso non è chiaro e/o quando il tuo impegno sembra frantumato in mille rivoli.

Dimentica le risposte e focalizza la tua attenzione sulla qualità delle tue domande. E, per far salire ad un livello superiore di consapevolezza il tuo modo di pensare, chiediti:

Cosa influenza la qualità delle domande che pongo a me stesso?

Ci siamo, finalmente! Quando sali ad un livello superiore di consapevolezza, ti accorgi che la tua capacità di far succedere le cose è intimamente intrecciata con la quantità di incertezza che i tuoi punti fermi ti lasciano accogliere facilmente. A questo punto risulta fondamentale la tua capacità di riconoscere e rinforzare i tuoi “punti fermi”. Da questa prospettiva ti rendi conto che:

“La Qualità delle domande che poni a te stesso, dipende dalla Forza dei Tuoi Punti Fermi. La Forza dei Tuoi Punti Fermi è nella Solidità del tuo Imprimatur.”

L’imprimatur è la scelta cosciente che ti permette di rinforzare il legame con ciò che non cambia mai: i “punti fermi”.Per comprendere meglio come puoi servirti del tuo Imprimatur non puoi sottovalutare il modo in cui funzionano i tuoi “film della mente”.

Uno sguardo alla qualità dei tuoi “Film della Mente”

Facci caso: la realtà che vedi animarsi davanti ai tuoi occhi riflette la proiezione di ciò che la tua mente crede essere vero.

E’ il risultato delle tue convinzioni.

Ma allo stesso modo in cui le immagini che vedi scorrere sullo schermo di una sala cinematografica sono “irreali”, anche le tue proiezioni sono altrettanto “irreali”. Sono solo “versioni della realtà”. Non hanno una consistenza e/o un tasso di realtà maggiore del raggio di luce che proietta le immagini di un film sullo schermo di una sala cinematografica. Infatti, puoi attraversare quel fascio di luce con assoluta naturalezza. E, attraversando quel raggio luminoso, ti accorgerai che, proprio come lo schermo, anche la realtà è neutra. Questo significa che puoi farne quello che vuoi. Puoi plasmarla a tuo piacere, se disponi degli strumenti per farlo. Nondimeno, questa specifica consapevolezza sulla neutralità dello schermo e sul modo in cui funzionano i “film della tua mente” rivela qualcosa che ti riguarda.

L’Effetto Lumière sul tuo senso di destinazione.

Finché la coscienza s’identifica nel pensiero, la vita finisce per essere governata da circostanze esterne che strappano via la tua gioia di vivere da ogni singolo giorno. Il tuo senso di destinazione deriva dall’intenzione di elevare il tuo stato di coscienza. O, in altre parole, emerge dalla consapevolezza del fatto che i tuoi pensieri sono una cosa diversa dallo schermo della coscienza.

Quando riconosci questa distinzione puoi servirti del tuo Imprimatur per esprimere la tua scelta consapevole di restare connesso con lo spazio di coscienza che accoglie e/o è attraversato dai pensieri. Nondimeno, come ha insegnato l’”Effetto Lumière”, ricorda di non confondere lo schermo con la pellicola proiettata.

Nulla può sostituire il tuo senso di destinazione.

“Vivere, amare e lasciare il segno” è ciò che succede quando riconosci e rinforzi il legame con il tuo senso di destinazione. Non più ostaggi di un pensiero dopo l’altro. Non più persi nei pensieri. Non più azioni distratte e/o senza focus. In questo senso il pensiero si mette al servizio di una consapevolezza più ampia.

Ogni altra cosa può cambiare nella vita. Obiettivi, compiti, etc. possono cambiare nel corso del tempo, ma nulla può sostituire la consapevolezza del tuo senso di destinazione. E’ immutabile.

Quindi, più questo legame è solido, più i punti fermi sono forti, più tutte le attività, le relazioni, etc. fluiscono senza sforzo. Ecco perché, quando sei forte quanto basta per rinforzare questo legame, qualsiasi cosa tu voglia realizzare diventa un’estensione fluida della tua natura più autentica.

Prima di salutarti, t’invito a scaricare un estratto da “Imprimatur: Vivi, Ama Lascia il Segno” e a contemplare il contrasto tra la mente e il cuore.

 

La Mente, più spesso, chiede “Come”.

Il Cuore, ad ogni battito, inspira “Ora”.

Vivi ora, ama sempre e lascia il segno oggi.

 

A presto

Maurizio

 

fonte ---> http://www.mauriziotucci.com/?p=1739

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note sull'autore

Maurizio Tucci: Coach, Trainer di PNL (Programmazione NeuroLinguistica), formatore e fondatore del primo Istituto Italiano di NeuroSemantica.

Consulente e formatore con incarichi di docenza sui temi della Comunicazione, Sviluppo delle abilità relazionali & Coaching. Ha ricevuto incarichi di valorizzazione del Capitale Umano prima all'interno di aziende private e dal 1996 come partner esterno.

E' stato un pioniere del Coaching in Italia ed è uno dei maggiori esperti italiani nel facilitare l'accesso all'unicitàd el potenziale personale e nel rendere disponbili le risorse utili ad innalzare sia le prestazioni personali, che quelle professionali. Affianca liberi professionisti, dirigenti aziendali ed imprenditori che vogliono avviare o rilanciare la propria attività. Ha offerto servizi di formazione professionale presso diversi istituti bancari, tra i quali il Monte dei Paschi di Siena.

Ha seguito vari progetti di trasformazione aziendale, tra i quali quello delle Poste Italiane, presso 18 sedi dislocate su tutto il territorio nazionale. Ha contribuito in modo rilevante alla progettazione e all'attuazione in aula delle più innovative applicazioni neuro-linguistiche in contesti professionali molto diversi fra loro.

Si è distinto per aver guidato lo studio e l'attuazione in aula del primo progetto italiano di "Comunicazione Forense" per la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze e per l'Agenzia delle Entrate. Ha inoltre progettato egestito incarichi di docenza per conto di: Teleivest Industries, Lloyd di Londra, A.I.F. - Toscana (Associazione Italiana Formatori), Price Waterhouse Coopers, etc.

Autore prolifico di centinaia di articoli e di programmi televisivi. La sua rubrica sul Coaching è la numero 1 in Italia (con una media di 4700 lettori al mese).

Esperto di Prestazioni Superiori e di Gestione degli Stati.

E' specializzato nell'uso delle "Coaching Conversations" e ha realizzato numerose applicazioni dei "modelli di conversazione" per le esigenze professionali di aziende e liberi professionisti. Ha aperto la strada a chi si occupa di miglioramento delle performance, auto-realizzazione e accesso alle risorse umane, introducendo - per primo - in Italia il modello dei Meta-Stati, la NeuroSemantica, il Matrix Model, il Self-Actualizing model, gli Assi del Cambiamento (unico modello di cambiamento non terapeutico), il Meta-Coaching System, le Linee della Mente, il Benchmarking delle 7 abilità essenziali per la Comunicazione Efficace, e le Marketing Conversations.

Oltre ad aver completato varie certificazioni internazionali si è specializzato tra gli altri con David Gordon, Bert Hellinger, John Grinder, Michael Hall, Michelle Duvall, Hubert Jaoui, Roy Martina, Peter Wrizca, Carol Adrienne, Joseph O'Connor, Stephen Gilligan, Robert Dilts, etc.

Nel Coaching privilegia l'uso di modelli sistemici, al fine di facilitare il modo in cui le persone riflettono e producono le prestazioni che hanno a cuore. meta-stati nel business coaching

E' stato membro del Comitato Direttivo della Federazione Italiana Coach, come Responsabile Editoriale e della Comunicazione.

Attualmente svolge attività di Coaching al servizio di liberi professionisti e imprenditori e dirige le attività di ricerca e formazione dell'Istituto Italiano di NeuroSemantica.

Contattalo per un programma di Coaching personalizzato.

Blog personale: www.MaurizioTucci.com

 


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