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<title>Latest Musica Articles</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/</link>
<description>Articles at Article Marketing Italiano</description>
<language>en-us</language>
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<title>IL DISCO D’ESORDIO “NO SELF CONTROL” SALE AL 2° POSTO DELLA CLASSIFICA Artisti Gfk-Indipendenti</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/musica/no-self-control-al-secondo-posto-della-classifica-artisti-gfk-indipendenti.html</link>
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<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 17:50:20 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><strong>CARMEN SERRA</strong> <strong> </strong> <strong>IL DISCO D&rsquo;ESORDIO &ldquo;<em>NO SELF CONTROL</em>&rdquo; SALE AL 2&deg; POSTO DELLA CLASSIFICA Artisti Gfk-Indipendenti E SI MANTIENE AL 16&deg; POSTO DELLA CLASSIFICA GENERALE</strong></p>
<p><strong></strong> <strong><a href="http://www.carmenserra.com/wp-content/uploads/2010/06/20FJ4159.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-214" src="http://www.carmenserra.com/wp-content/uploads/2010/06/20FJ4159-300x200.jpg" border="0" title="20FJ4159" width="300" height="200" /></a></strong></p>
<p><strong></strong> <strong> </strong> <strong> </strong> <strong>&ldquo;NO SELF CONTROL&rdquo; </strong>(Rosso di Sera/EMI)<strong> il disco d&rsquo;esordio della cantautrice siciliana CARMEN SERRA</strong>,<strong> </strong>uscito il 25 maggio, <strong>a tre settimane dall&rsquo;uscita sale in classifica al 2&deg; posto della classifica di vendita degli  indipendenti </strong>(Music  Charts &ndash; Gfk Retail And Technology) <strong>dopo Renato Zero e </strong><strong>mantiene la sua posizione confermandosi al 16&deg; posto della classifica di vendita.  Tutto ci&ograve; rappresenta un caso assolutamente straordinario per un&rsquo;artista esordiente. </strong> <strong> </strong> <strong></strong></p>
<p><strong>CARMEN SERRA </strong>pur  non provenendo da Amici o da X Factor, pur avendo alle spalle un&rsquo;etichetta indipendente e non una grande major e pur non avendo a priori l&rsquo;appoggio incondizionato delle radio, sta raggiungendo i posti alti delle classifiche grazie alla &ldquo;genuinit&agrave;&rdquo; della sua musica, un genere pop rock fresco, travolgente che, grazie  alla &ldquo;sincerit&agrave;&rdquo; dei testi, sa parlare al cuore delle persone.</p>
<p>Questo successo  popolare &egrave; confermato dalle proiezioni dei video dei singoli <strong><em>&ldquo;Fiaba&rdquo;</em></strong> e <strong><em>&ldquo;Africa&rdquo; </em></strong>nei maxischermi di Milano in Piazza Duomo e Roma a piazza di Siena all&rsquo;<em>International Fifa Fan Fest</em>, in occasione delle partite dell&rsquo;Italia, per tutta la durata dei mondiali.</p>
<p>Il singolo <strong><em>&ldquo;Fiaba&rdquo;</em></strong> &egrave; una canzone metafora della vita, che per questa occasione dei mondiali  Carmen Serra dedica agli azzurri. La canzone <strong><em>&ldquo;Africa&rdquo;</em></strong> che &egrave; stata &ldquo;adottata&rdquo; a simbolo di un continente al centro delle attenzioni del mondo in occasione dei Mondiali.</p>
<p><strong><em>&ldquo;Africa&rdquo;</em></strong> mette in risalto la figura e l&rsquo;opera di <strong>Gino Strada</strong> e sensibilizza l&rsquo;opinione pubblica sui drammi umani che si vivono quotidianamente in Africa. Il video di &ldquo;Africa&rdquo;  &egrave; stato realizzato su un campo di calcio con la presenza di uomini, donne e bambini, tutti provenienti dall&rsquo;Africa con in comune la passione per il calcio, ma testimoni di diritti e dignit&agrave; perduti.  <strong> </strong> <strong></strong></p>
<p><strong>CARMEN SERRA</strong> nasce in Sicilia, ad Augusta (Siracusa), e scopre, sin da bambina, la passione per la  musica iniziando a cantare, a studiare danza, teatro e recitazione.</p>
<p>Nel <strong>1996</strong> si trasferisce a Roma dove si iscrive alla Scuola Professionale del Teatro  Greco per studiare danza classica e moderna e allo IALS di Roma, dedicandosi contemporaneamente allo studio del pianoforte, della chitarra e della  batteria.  Per perfezionare la recitazione decide di frequentare il Centro Studi Ettore Petrolini (con Roberta Fiorentini), la Piccola Accademia dello  Spettacolo (di Stefano Jurgens) e corsi singoli con Claretta Carotenuto. &Egrave; attualmente iscritta all&rsquo;Actor Studios di Anna D&rsquo;Abbraccio.</p>
<p>Dal <strong>2002</strong> al <strong>2003</strong> <strong>CARMEN SERRA</strong> ha fatto parte del cast  dello spettacolo di Pietro Garinei &ldquo;<em>E&rsquo; Molto Meglio In 2</em>&rdquo; commedia scritta da Jaja Fiastri ed <strong>Enrico Vaime</strong> con <strong>Gianfranco Jannuzzo</strong>, Paola <strong>Quattrini</strong> e Lorenza Mario, con le coreografie  di <strong>Gino Landi</strong>.</p>
<p>Dal <strong>2004</strong> al <strong>2005</strong> sempre con <strong>Gino Landi</strong> e <strong>Pietro  Garinei</strong> &egrave; nuovamente in scena al Teatro Sistina, per altri due anni ed in  tournee in tutta Italia, con la commedia &ldquo;<em>Vacanze Romane</em>&rdquo; con <strong>Massimo Ghini </strong>e<strong> Serena Autieri.</strong></p>
<p>Dopo aver aperto nel <strong>2006</strong> le date del tour di <strong>Gatto Panceri</strong>, nell&rsquo;estate <strong>2009</strong> decide di trasferirsi a New York per qualche mese. Esperienza che ha dato a Carmen la possibilit&agrave; di entrare in  contatto con tutti i generi musicali, dal jazz all&rsquo;elettronica, dal rock alla musica latino americana, dal rap al country, riuscendo a cantare in alcuni  locali di Manhattan come il The Bitterend e il Red Lion. I primi mesi del <strong>2010</strong> li ha dedicati alla registrazione del suo disco d&rsquo;esordio a cui ha lavorato per tre anni.</p> ]]></description>
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<title>MUSICA NEL BOSCO A GROSCAVALLO</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/musica/musica-nel-bosco-a-groscavallo.html</link>
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<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 21:42:19 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p style="text-align: justify;"><strong>MUSICA NEL BOSCO<br /></strong>Il Comune di <strong>Groscavallo</strong> (Val Grande di Lanzo, Torino) organizza per l&rsquo;estate 2010 una rassegna di quattro concerti <strong>notturni</strong> di musica <strong>classica</strong> gratuiti, all&rsquo;aperto, in un <strong>bosco</strong>, dal 17 luglio all&rsquo;8 agosto.<br />Il pubblico, munito di <strong>pila e scarpe pesanti</strong>, raggiunger&agrave; l&rsquo;area dello spettacolo alle 21, in tempo per apprezzare la bellezza del luogo.<br />Nell&rsquo;attesa del <strong>buio</strong> sar&agrave; presentato il programma e, quando l&rsquo;oscurit&agrave; avr&agrave; creato l&rsquo;<strong>atmosfera</strong> adatta, luci discrete si accenderanno sui concertisti e la musica si diffonder&agrave; tra gli alberi.<br />Elemento qualificante delle serate sar&agrave; l&rsquo;ascolto della musica immersi nella <strong>natura</strong>, in contatto diretto con l&rsquo;ambiente, seduti per terra, sulle foglie, con i profumi del bosco e la presenza <strong>inquietante</strong> della notte.<br />Ecco l&rsquo;elenco dei gruppi che si alterneranno sul palcoscenico:<br />Sabato <strong>17 Luglio</strong>, &ldquo;<strong>I Concerti delle Dame</strong>&rdquo;, voce soprano, flauti, liuto, chitarra, mandolino.<br />Sabato <strong>24 Luglio</strong>, &ldquo;<strong>Color Brass</strong>&rdquo;, trombe, corno, trombone, tuba.<br />Sabato <strong>31 Luglio</strong>, &ldquo;<strong>Notturno per arpa</strong>&rdquo;, arpa solista.<br />Domenica <strong>8 Agosto</strong>, &ldquo;<strong>Wildequartett</strong>&rdquo;, flauto, violino, viola,<br />violoncello.<br />Info: 3343654365 <a href="mailto:musicanelboscogroscavallo@yahoo.it">musicanelboscogroscavallo@yahoo.it</a></p> ]]></description>
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<title>Che mondo sarebbe senza musica?</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/musica/che-mondo-sarebbe-senza-musica.html</link>
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<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 10:29:50 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Tutti dicono di amare la musica, che come nessun&rsquo;altra cosa al mondo  riesce a dare espressione a ci&ograve; che teniamo dentro di noi.</p>
<p><br />La  musica &egrave; una delle pi&ugrave; grandi espressioni dell&rsquo;animo e della mente  umana, connubio perfetto tra razionalit&agrave; e sentimento, precisione  formale e libera espressione. La musica coniuga e riassume in s&eacute; alcune  delle caratteristiche dell&rsquo;essere umano, ed &egrave; forse per questo che  nessuno di noi riesce a farne a meno. C&rsquo;&egrave; chi si accontenta di  ascoltarla nella propria stanza o in una sala da concerti, e chi invece  la musica vuole suonarsela da solo, affinando la propria tecnica  frequentando una <a href="http://www.cemmusica.com/">scuola musicale</a>.  In ogni caso, e in qualunque modo ci si avvicini alla musica, lo si fa  perch&eacute; essa riesce ad accompagnare momenti diversi della nostra  esistenza, consolandoci quando ci sentiamo tristi, facendoci ballare e  saltare con i nostri amici quando siamo felici, permettendoci di  esprimere la nostra rabbia urlando a squarciagola o aggredendo le corde  di una chitarra. Sia che la si suoni o che la si ascolti, la musica  riesce a penetrarci dentro, e a tirare fuori anche le nostre parti pi&ugrave;  segrete, quelle che nascondiamo agli altri, e talvolta a noi stessi. Un  mondo senza musica sarebbe come un mondo senza libri o un mondo senza  immagini: un mondo incompleto, e manchevole di quello che esprime al  meglio l&rsquo;animo umano.<br /><br />La musica &egrave; sempre stata di tutti, e anche  se c&rsquo;era &ndash; e c&rsquo;&egrave; ancora &ndash; una divisione tra musica colta e popolare,  musica commerciale e arte, tutti sentono il bisogno di avere un qualche  contatto con essa. Si comincia sin da piccoli, quando la mamma canta al  proprio pargolo delle ninna nanne per farlo addormentare, come a dire  &ldquo;non ti lascio solo, c&rsquo;&egrave; la musica nelle tue orecchie e nel tuo cuore&rdquo;, e  si va avanti tutta la vita, con il primo <a href="http://www.cemmusica.com/corsi.asp">corso di chitarra</a> o di  basso elettrico, con l&rsquo;acquisto del primo disco, con il primo, atteso,  concerto dal vivo. Come all&rsquo;inizio della nostra esistenza la musica  dimostra subito di saper alleviare le nostre sofferenze, di conferirci  serenit&agrave; e calma, cos&igrave; nel corso della nostra vita ci accorgiamo, in  varie occasioni, come nulla meglio delle nostre canzoni preferite  sappiano capirci e avvolgerci, quasi che avessero il potere di uscire  dal lettore per venirci ad abbracciare.<br /><br />Il potere della musica si  sprigiona anche ascoltandolo, ma imparare a suonare uno strumento, o a  cantare, significa trovare un mezzo espressivo ancora pi&ugrave; personale. Se  il mondo dell&rsquo;industria discografica sembra ormai invaso da gruppi  cloni, che creano canzoni tutte uguali, solo per rispondere alle  esigenze di mercato e per fare soldi, &egrave; pur vero che la maggior parte  delle persone che inizialmente decidono di frequentare un <a href="http://www.cemmusica.com/cemmstudio.asp">laboratorio musicale</a> o  un corso di sax o di qualsiasi altro strumento, si avvicina in modo del  tutto disinteressato alla musica, e pensa soprattutto all&rsquo;ebbrezza che  pu&ograve; dare il tenere uno strumento in mano, e ad acquisire la capacit&agrave; di  esprimersi tramite la musica. Purtroppo i &ldquo;musicisti contabili&rdquo; esistono  eccome, ma questo non deve inficiare il mondo della musica, che &egrave;  innanzitutto espressione di s&eacute; e del proprio mondo interiore.<br /><br /><br /><a href="http://www.prima-posizione.it/wp/trovare-nuovi-clienti.html"></a></p> ]]></description>
</item><item>
<title>Ligabue Arrivederci Mostro!</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/musica/ligabue-arrivederci-mostro.html</link>
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<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 22:03:28 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><a href="http://www.articlemarketingitaliano.it/uploads/images/u_2299/arrivederci-mostro-ligabue.jpg" title="Ligabue" class="image"><img src="http://www.articlemarketingitaliano.it/uploads/images/u_2299/thumb_arrivederci-mostro-ligabue.gif" border="0" alt="arrivederci mostro" /></a></p>
<p><a href="http://www.pulashock.it/musica/recensioni/1388-ligabue-arrivederci-mostro.html"><strong>Arrivederci Mostro!</strong></a> &egrave;  il nuovo album di <strong>Luciano</strong> <strong>Ligabue</strong> ed esce a distanza di ben 20 anni dall'omonimo debutto del cantante Emiliano, che ha lanciato  il noto musicista nell'olimpo del Rock.<br />L'album ci riconsegna il rocker pi&ugrave; in forma e ispirato che mai.<br />Un Riff di chitarra introduce  <strong>Quando canterai</strong> la tua canzone che ha l'onore di aprire le danze. Il brano &egrave; un bel Rock solare e positivo con un bel ritornello  subito memorizzabile.<br />Gi&agrave; dal primo brano si nota subito la produzione moderna quanto basta ma in linea con il sound del cantante,.<br /><strong> La linea sottile</strong>, abbassa un p&ograve; i toni: rock leggero e melodico, che lascia un p&ograve; il tempo che trova.<br /><strong>Nel tempo</strong> &egrave;  il brano pi&ugrave; tirato dell'album, con chitarre e batteria in primo piano. Il testo, dal taglio nostalgico, ripercorre miti e ricordi degli ormai lontani anni  70/80.</p>
<p>Dopo la romantica e melodica <strong>Ci sei sempre stata</strong>, segue la dura ed effettata <strong>La verit&agrave; &egrave; una scelta</strong>,  uno dei brani pi&ugrave; riusciti del lavoro, dal taglio cupo e moderno.</p>
<p><strong>Caro il mio Francesco</strong> &egrave; un brano dedicato a <strong>Francesco Guccini</strong>. La canzone, scritta a m&ograve; di lettera, &egrave;  una riflessione sull'&rsquo;ipocrisia e la falsit&agrave; che spopola nell&rsquo;ambiente musicale.<br /><strong>Atto di Fede</strong> parte lenta e soffusa per  poi esplodere in un bel Rock melodico e frizzante.<br />La traccia numero otto &egrave; il singolo che ha anticipato <strong>Arrivederci Mostro!</strong>.  La canzone cattura fin dal primo ascolto: rock melodico sapientemente arrangiato.<br />Il brano successivo &egrave; una poesia tratta da &lsquo; <strong>Lettere d&rsquo;amore nel frigo</strong>&rsquo; la raccolta di <a href="http://www.pulashock.it/musica/gruppi-rock-italiani/1391-ligabue-biografia.html"> <strong>Ligabue</strong></a> pubblicata nel 2003. Il brano,tutto sommato piacevole, si protrae lento e melodico.<br /><br /><strong>Taca Banda</strong> &egrave;  un brano piuttosto banale ma tutto sommato carino, che spezza i toni dell'album rallegrandoci con atmosfere decisamente <strong>Swing</strong>.<br /><strong><br /> Quando mi viene a prendere</strong> &egrave; il brano in assoluto pi&ugrave; cupo e drammatico del disco. Il testo &egrave; ispirato alla tragedia  <strong>Dendermonde</strong>: La mattina del 23 gennaio 2009 un ragazzo, vestito da pagliaccio entr&ograve; in un asilo con un coltello, ed uccise la maestra,  due bambini e ne ha fer&igrave; altri dodici. <strong>Ligabue </strong>racconta la storia dal punto di vista di uno dei due bimbi.<br />Drammatica,  coinvolgente e commovente.. <br /><br /><strong>Il meglio deve ancora venire</strong>, la canzone che chiude il disco , ha un taglio decisamente Rock e solare.  <br />La qualit&agrave; di album come, <a href="http://www.pulashock.it/musica/recensioni/1414-ligabue-buon-compleanno-elvis.html"> <strong>Buon compleanno Elvis</strong></a> o dell'omonimo debutto sono piuttosto lontani, ma <strong>Arrivederci Mostro!</strong> rimane un album piacevole,  energico e a tratti coraggioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: 10pt;">Tracce</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">1. Quando canterai la tua canzone<br /> 2.   La linea sottile<br /> 3. Nel tempo<br /> 4. Ci sei sempre stata<br /> 5. La  verit&agrave; &egrave; una scelta<br /> 6.  Caro il mio Francesco<br /> 7. Atto di fede<br /> 8. Un colpo all&rsquo;anima<br /> 9. Il peso della valigia<br /> 10. Taca banda<br /> 11.  Quando mi vieni a prendere (Dendermonde 23/01/09)<br /> 12. Il meglio  deve ancora venire<br /> 13. Un colpo all&rsquo;anima (Versione acustica)   (bonus track per iTunes)</span></p> ]]></description>
</item><item>
<title>Il nuovo Cd di Rita Colantonio. Lo Swing delicato ed accattivante di “By My Side” è ora in vendita su i-Tunes.</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/musica/il-nuovo-cd-di-rita-colantonio.-lo-swing-delicato-ed-accattivante-di-a%25252580cby-my-sidea%25252580%2525259d-%252525c3%252525a8-ora-in-vendita-su-i-tunes.html</link>
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<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 14:32:11 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Rita Colantonio &egrave; attrice, doppiatrice, conduttrice radiofonica e regista. I grandi nomi che hanno influenzato il suo modo di scrivere e cantare sono le grandi signore del&nbsp; jazz e del blues di tutti i tempi: Billie Holiday, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Nina Simone fino alle grandissime interpreti dei nostri giorni Diane Schuur, Cassandra Wilson, Diana Krall, Norah Jones, Sophie Milman, Shirley Horn.<br />L&rsquo;incontro con la vocal coach Mary Setrakian, attrice e cantante in famosi musical a Broadway, L.A., N.Y., vocal coach&nbsp; per numerosi artisti di fama mondiale (Mary J.Blige,&nbsp; vocal coach di Nicole Kidman in Moulin Rouge Golden Globe per la sua performance canora, Juliette Binoche, John Turturro, Kate Winslet...), le permette di affinare le sue potenzialit&agrave; artistiche unendo in modo sinergico la tecnica attoriale al canto. <br /><br />Dopo diversi anni di studio Rita compone alcuni brani raccolti nell&rsquo;album &ldquo;By My Side&rdquo; e prodotti assieme a Max Titi per la Label Maxy Sound.<br />Ogni canzone dell&rsquo;album racconta una storia, un piccolo film, un&rsquo;istantanea di emozioni. Un mix di blues, jazz, ironia, dolcezza, sensualit&agrave;. Una alchimia di musica e parole impreziosita dalla partecipazione di alcuni tra i pi&ugrave; importanti jazzisti italiani tra cui: Piero Odorici, Kyle Gregory, Max Negri, Claudio Sebastio, Fabio Ba&ugrave;, Larry Mancini, Carmelo Leotta, Francesco Casale. Il Cd di Rita Colantonio &egrave; disponibile su i-Tunes e su tutti i principali stores digitali.</p>
<p>Maxy Sound Store</p>
<p><img src="http://www.maxysoundstore.com/public/RColantonio/labelbymyside.jpg" border="0" alt="By Ny Side" width="100" height="100" /></p> ]]></description>
</item><item>
<title>Come allestire un piccolo studio di registrazione in casa propria</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/musica/come-allestire-un-piccolo-studio-di-registrazione-in-casa-propria.html</link>
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<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 12:42:21 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><span style="font-family: Georgia, serif; font-size: 13px; color: #333333;">
<h3 class="post-title" style="margin-top: 0.25em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; font-size: 18px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; color: #cc6600;"><a href="http://alimentapress.blogspot.com/2010/06/come-allestire-un-piccolo-studio-di.html"><span style="color: #333333; line-height: 20px; font-size: 13px;">Grazie agli sviluppi che si sono avuti in campo digitale, ormai tutti possono allestire un piccolo studio di registrazione a casa propria.</span></a></h3>
<div class="post-body" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.75em; margin-left: 0px; line-height: 1.6em;">
<p><br />Se fino a qualche anno fa registrare un disco a casa propria era pressoch&eacute; una chimera, a partire dagli anni Novanta si sono avuti numerosi progressi in campo digitale, progressi che hanno permesso ad un bacino di utenti sempre pi&ugrave; ampio di acquistare prodotti adatti ad imbastire un piccolo studio di registrazione in casa propria. Facendo un medio investimento &egrave; possibile infatti acquistare tutta l&rsquo;attrezzatura necessaria, dall&rsquo;hardware all&rsquo;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/controller-lettori_midi-expander/472072/">interfaccia MIDI esterna</a>, dai software ai microfoni, e cimentarsi nella registrazione digitale del proprio disco.<br /><br />L&rsquo;avvento del digitale in campo musicale, ossia la possibilit&agrave; di registrare su un supporto digitale, ha reso le cose molto pi&ugrave; facili, e anche se c&rsquo;&egrave; chi ancora preferisce usare tecniche di registrazione analogiche, &egrave; innegabile che il digitale si sta diffondendo sempre di pi&ugrave; anche negli studi di registrazione professionali. E questo non &egrave; tutto: gli strumenti software che vengono usati negli studi di registrazione professionali sono pressoch&eacute; gli stessi di quelli che tutti noi possiamo acquistare per creare la nostra musica a casa. Di sicuro il nostro piccolo studio casalingo non avr&agrave; a disposizione un fonico esperto che ci possa dare una mano, n&eacute; un&rsquo;acustica perfetta, ma per quanto riguarda la strumentazione necessaria, possiamo dire che anche uno studio artigianale pu&ograve; raggiungere degli ottimi livelli, con alcuni vantaggi in pi&ugrave; rispetto ad uno studio di registrazione esterno, se non altro in termini di tempo: avendo tutto a portata di mano, senza dover affittare uno studio di registrazione, ci si pu&ograve; concentrare al meglio sulla propria musica, senza l&rsquo;assillo di finire la sessione di registrazione entro un orario preciso.<br /><br />Gli strumenti essenziali per imbastire un buon studio di registrazione sono l&rsquo;hardware, un software specifico, una&nbsp;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/scheda_audio_firewire/472073/">scheda audio</a>, microfoni e monitor audio. Per quanto riguarda la scelta del computer, c&rsquo;&egrave; da dire che sia il Mac che il Pc presentano sia dei vantaggi che degli svantaggi, ma in entrambi i casi &egrave; consigliabile scegliere un supporto hardware dedicato esclusivamente alla vostra musica, senza intromissioni di sorta. Tenete inoltre in considerazione che &egrave; opportuno disporre di una buona scheda madre, anche se significa spendere qualche euro in pi&ugrave;, e di una RAM sufficientemente capiente (almeno 512 MB). Anche l&rsquo;acquisto del software &egrave; particolarmente importante, e la scelta dipende dal tipo di utilizzo che se ne vuole fare (alcuni hanno delle funzioni specifiche che ad altri potrebbero mancare), dal tipo di hardware richiesto, ma anche dalla configurazione stessa del software, che deve essere in grado di facilitarvi il lavoro. Per quanto riguarda la scelta della scheda audio, bisogna considerare innanzitutto quali sono gli strumenti che volete utilizzare durante la registrazione, ma anche la compatibilit&agrave; con il vostro sistema e software. Passiamo adesso ai microfoni: quando si registra in casa, solitamente i microfoni servono per le voci e le chitarre acustiche. Evitate di acquistare i generici microfoni da computer, che non sono per niente adatti allo scopo, e dirigetevi verso i microfoni dinamici o a condensatore. Infine, i&nbsp;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/monitor/470464/">monitor audio</a>, ossia le casse acustiche, che negli studi di registrazione dovrebbero essere in grado si suonare allo stesso volume tutte le frequenze.<br /><br />Con questi strumenti potete costruire il vostro studio di registrazione, ma adesso sta a voi creare la vostra opera&hellip;fatto lo studio, adesso per&ograve; bisogna fare musica!<br /><br /></p>
</div>
</span></p> ]]></description>
</item><item>
<title>AutoriTratti Nuovo Disco Ho imparato a Vivere</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/musica/autoritratti-nuovo-disco-a%25252580cho-imparato-a-viverea%25252580%2525259d.html</link>
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<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 20:15:50 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Pubblicato il 15 giugno 2010, anticipa la prossima uscita dell&rsquo;album.</p>
<p>&ldquo;Ho imparato a Vivere&rdquo; parla di un&rsquo;avventura che per lui diventa amore mentre lei non vuole proprio saperne, ma si accorge, in poche ore, di aver imparato a vivere, che non serve pi&ugrave; implorare perch&eacute; lei ha deciso di andarsene lasciandogli per sempre questa ferita in fondo al cuore.</p>
<p>La seconda traccia &ldquo;Quante Storie&rdquo; ha partecipato alla selezione del Festival di SanRemo 2010 nella sezione &ldquo;Sanremo Nuova Generazione&rdquo; . Parla dei problemi quotidiani che incontriamo tutti i giorni. Anche se un po&rsquo; ironici, a volte, qualsiasi cosa che facciamo,&nbsp; si ha l&rsquo;impressione che tutto vada&nbsp; storto.</p>
<p>Scontata la tradizione di combinare l&rsquo;arte dipinta a quella sonora. La Copertina ricorda &ldquo;I Sette Cantori&rdquo; , una scena della scultura &ldquo;La Cantoria&rdquo; eseguita tra il 1431-1438 da Luca Della Robbia per il Duomo di Firenze. L&rsquo;omaggio a questa opera per ricordare che gi&agrave; a quell&rsquo;epoca c&rsquo;erano musicisti&nbsp; e scultori che creavano opere a tema.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Edizione &egrave; presentare al pubblico artisti meno conosciuti, sia nel campo musicale che in pittura e scultura, con riferimenti a percorsi dei maestri del passato che hanno lasciato grandi opere.</p>
<p>L&rsquo;ambizione degli AutoriTratti &egrave; di ripercorrere questi temi e mantengono nei loro testi le caratteristiche dell&rsquo;amore e delle storie che ad essi si collegano. Canzoni facili da cantare, ritornelli &ldquo;che entrano subito in testa&rdquo;, senza mai cadere nel banale.<br />Altre informazioni al Sito Ufficiale&nbsp; <a href="http://www.autoritratti.com">www.autoritratti.com</a></p>
<p>Uff. Promozione Via del Suono<br />tel. 055.5358540 - fax 0575.1949269&nbsp;&nbsp; <br />Skipe : viadelsuono&nbsp; ; mail: <a href="mailto:direzione@viadelsuono.com">direzione@viadelsuono.com</a><br />Acquisto supporti CD/DVD, download online di supporti e file mp3, <br />direttamente all'E-Commerce dell'Edizione&nbsp;&nbsp;</p> ]]></description>
</item><item>
<title>Breve storia della musica elettronica</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/musica/breve-storia-della-musica-elettronica.html</link>
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<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 16:53:46 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>La musica elettronica &egrave; ormai molto diffusa e ha &ldquo;contaminato&rdquo; molti  altri generi, ma la sua origine &egrave; pi&ugrave; antica di quanto si possa  immaginare.</p>
<p><br />Al giorno d&rsquo;oggi termini quali sintetizzatore, drum  machine, <a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/scheda_audio_pci/153930/">scheda  registrazione audio</a> sono diventati di uso comune quando si parla di  musica, e non solo di musica elettronica, ma anche se tali termini si  sono diffusi in epoca abbastanza recente, non tutti sanno che le prime  sperimentazioni con l&rsquo;elettronica in campo musicale sono avvenute molti  anni fa. Il primo strumento elettronico risale addirittura al 1897, anno  in cui Thaddeus Cahill, un avvocato e imprenditore americano, brevett&ograve;  il telharmonium, un colosso di 200 tonnellate che, nell&rsquo;intento del suo  inventore, avrebbe dovuto trasmettere la musica tramite le linee  telefoniche. Il progetto di Cahill non ebbe un grande successo, e venne  anzi archiviato nel 1908. L&rsquo;americano rimane comunque nella storia come  uno dei precursori dell&rsquo;elettronica applicata alla musica.<br /><br />Qualche  anno pi&ugrave; tardi, pi&ugrave; precisamente nel 1917, vide la luce uno strumento  elettronico che viene tuttora utilizzato, ossia il theremin. Inventato  da Leon Termen, lo strumento era dotato di due antenne che servivano per  controllare l&rsquo;altezza e il volume del suono. Un altro strumento entrato  nella storia, ossia l&rsquo;organo Hammond, fece la sua comparsa nel 1935. Lo  strumento, che prese il nome dal suo inventore, Laurens Hammond,  ottenne un clamoroso successo, e ancora oggi l'Hammond &egrave; considerato  come l&rsquo;organo per antonomasia. Sono questi i primi germi della musica  elettronica, i progenitori che hanno dato vita ad una discendenza che  comprende ormai diversi tipi di strumenti, dai campionatori alle <a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/tastiera_master/471356/">tastiere  MIDI USB</a>.<br /><br />Facciamo ora un piccolo salto in avanti, verso gli  anni Sessanta. &Egrave; questo il decennio dei sintetizzatori analogici, come  il Moog (che prende il nome dal suo inventore, Robert Moog), che venne  realizzato nel 1964. Il sintetizzatore Moog gioc&ograve; un ruolo fondamentale  nella produzione di uno dei primi dischi di musica elettronica di  successo, <em>Switched on Bach</em> di Wendy Carlos. L&rsquo;evoluzione  dei sintetizzatori continu&ograve; anche nel decennio successivo: negli anni  Settanta nacquero infatti i primi sintetizzatori digitali, come per  esempio il Synclavier (1977). Qualche anno pi&ugrave; tardi la versione  aggiornata del Synclavier avrebbe ottenuto un notevole successo anche  nel mondo del cinema e in quello della produzione di musica pop.<br /><br />Bisogna  per&ograve; aspettare gli anni Ottanta per assistere ad un successo anche  commerciale della musica elettronica e degli strumenti utilizzati per  comporla. E fu proprio a causa della massiccia diffusione di questo  genere di strumentazione che, negli anni Ottanta, si rese necessario un  accordo tra i vari produttori per trovare un linguaggio standard. Da  questa esigenza nacque l&rsquo;<a href="http://www.bellusmusic.com/articolo/controller-lettori_midi-expander/153935/">interfaccia  MIDI</a> (letteralmente Musical Instrument Digital Interface, ossia  interfaccia musicale per strumenti digitali), il protocollo standard per  l&rsquo;interazione degli strumenti musicali elettronici prodotti anche da  diverse aziende, che viene ancora oggi utilizzato nella produzione di  musica digitale.<br /><br />I veloci e continui sviluppi tecnologici che si  sono avuti negli anni successivi, e che continuano a caratterizzare  l&rsquo;epoca in cui viviamo, non hanno fatto che incoraggiare ulteriormente  l&rsquo;evoluzione e la diffusione degli strumenti elettronici, rendendoli  accessibili anche ad un pubblico pi&ugrave; vasto, e ampliando il loro campo di  applicazione alle pi&ugrave; diverse forme di arte audiovisiva.<br /><br /><br /><a href="http://www.prima-posizione.it/web-advertising/LBS-aumentare-link-popularity/"></a></p> ]]></description>
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<title>Ex tenebris ad lucem: La Stagione Armonica torna al Ravenna Festival con quattro appuntamenti straordinari</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/musica/ex-tenebris-ad-lucem-la-stagione-armonica-torna-al-ravenna-festival-con-quattro-appuntamenti-straordinari.html</link>
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<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 16:33:09 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: Garamond;"><span style="font-size: 25px;"></span></span></span><span style="font-family: Garamond;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: 14px;">Ravenna, sabato 19 giugno, ore 21.00 &ndash; Basilica di San Vitale<br />Ravenna, domenica 20 giugno, ore 11.00 &ndash; Chiesa di Sant&rsquo;Apollinare Nuovo<br />Ravenna, luned&igrave; 12 luglio, ore 21.00 - Palazzo Mauro de Andr&eacute;<br />Trieste, marted&igrave; 13 luglio, ore 21.30 - Piazza dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia<br /> Grande la soddisfazione per il coro de <strong>La Stagione Armonica</strong> diretta da <strong>Sergio &nbsp;Balestracci</strong> che ritorna a <strong>Ravenna</strong> nell&rsquo;ambito del <strong>XXI Festival</strong> con quattro appuntamenti straordinari. <br /> &nbsp;<br /> I primi due eventi entrambi a <strong>Ravenna</strong>, <strong>sabato 19 giugno 2010 </strong>alle<strong> ore 21.00</strong> nella <strong>Basilica di San Vitale</strong> e <strong>domenica 20 giugno 2010 </strong>alle<strong> ore 11.00</strong> presso la <strong>Chiesa di Sant&rsquo;Apollinare Nuovo</strong>, saranno all&rsquo;insegna della dialettica tra buio e luce: <em>Ex tenebris ad lucem</em>. <br /> &nbsp;<br /> Il primo appuntamento, sabato 19 giugno, sar&agrave; dedicato ad <strong>Alessandro Scarlatti</strong>. In occasione del 350&deg; anniversario del musicista palermitano, l&rsquo;ensemble <strong>La Stagione Armonica</strong>, guidata da <strong>Sergio Balestracci</strong>, presenter&agrave; alcune composizioni di Scarlatti ispirate all&rsquo;ufficio notturno del triduo pasquale: gli <strong>Inni del Venerd&igrave; Santo</strong> e l&rsquo;<strong>Ufficio delle Tenebre</strong>, composti probabilmente nel 1708 durante il soggiorno a Roma e racchiusi nel manoscritto delle &ldquo;Musiche per la Settimana Santa&rdquo; attualmente conservato a Bologna presso l&rsquo;Accademia Filarmonica. Nella liturgia delle ore preconciliare, l&rsquo;ufficio notturno del triduo pasquale prevedeva che si spegnessero una ad una le candele di un candelabro triangolare, fino a rimanere nell&rsquo;oscurit&agrave;, ovvero nella condizione in cui si ritrova l&rsquo;umanit&agrave; che ha ucciso il Figlio di Dio. Da qui la denominazione &ldquo;ufficio delle tenebre&rdquo;. <br /> &nbsp;<br /> Dal buio alla luce della &ldquo;Liturgia&rdquo; per la Messa con il successivo appuntamento, domenica 20 giugno. Se il titolo <em>Ex tenebris ad lucem</em> &egrave; carico di riferimenti alla liturgia e rimanda alla luce come simbolo di Cristo e alle tenebre intese come il Male, o come il mondo senza Cristo, il nostro percorso vuole rintracciare i termini di questo conflitto nel vivo delle vicende storiche e dell&rsquo;attualit&agrave; presente. Nell&rsquo;epoca oscura di Papi e Antipapi, la luce della fede continua a rifulgere nella bellezza della Messa del codice di Sainte-Anne d&rsquo;Apt. &nbsp;<br /> &nbsp;<br /> Gli altri due attesi appuntamenti saranno <strong>luned&igrave; 12 luglio</strong>, alle <strong>ore 21.00</strong> al <strong>Palazzo Mauro de Andr&eacute;</strong> di <strong>Ravenna</strong>,<strong> </strong>e <strong>marted&igrave; 13 luglio </strong>alle <strong>ore 21.30</strong> in <strong>Piazza Unit&agrave; d&rsquo;Italia</strong> a <strong>Trieste</strong>, sempre per il Ravenna Festival, nell&rsquo;ambito de &nbsp;&ldquo;Le vie dell&rsquo;Amicizia&rdquo;, &nbsp;al &nbsp;cospetto di uno splendido golfo dove si affacciano tre nazioni: Italia, Slovenia e Croazia.<br /> &nbsp;<br /> I due concerti saranno dedicati a <strong>Luigi Cherubini</strong>, in occasione dei 250 anni dalla nascita, con il <strong>Requiem in do minore</strong>, &laquo;tra i pi&ugrave; grandi della storia eppure cos&igrave; presto dimenticato proprio dalla sua Italia&raquo;, come ha sottolineato il maestro <strong>Riccardo Muti</strong>. Saranno eseguiti inoltre brani delle due nazioni "gemelle" con Muti che sar&agrave; alla guida, oltre che dell&rsquo;<strong>Orchestra Giovanile Cherubini</strong> e della <strong>Giovanile Italiana</strong>, di musicisti e coristi delle <strong>Accademie di musica delle universit&agrave; di Lubiana</strong> e <strong>Zagabria</strong> e del <strong>Conservatorio</strong> <strong>Tartini di Trieste</strong>. Con loro, il coro <strong>La Stagione Armonica</strong>, il coro accademico <strong>France Preseren di Kranj</strong> e l&rsquo;<strong>ensemble corale interprovinciale del Friuli</strong>, diretti dal maestro <strong>Sergio Balestracci</strong>. Il secondo appuntamento, a Trieste, reso unico dalla scenografia naturale del golfo che per l&rsquo;occasione verr&agrave; solcato da centinaia di barche a vela, vedr&agrave; la partecipazione in via straordinaria del <strong>Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano</strong> e dei <strong>presidenti di Slovenia, Danilo Turk </strong>e<strong> di Croazia, Ivo Josipovic</strong>. <br /> &nbsp;<br /> <strong>Ufficio stampa: <br /> </strong>Studio PRP &ndash; Alessandra Canella tel. 0498753166 <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">canella@studiopierrepi.it</span></span></span></span></span> <!--EndFragment--></p> ]]></description>
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<title>Donnavventura in marcia con Mitsubishi ASX</title>
<link>http://www.articlemarketingitaliano.it/musica/donnavventura-in-marcia-con-mitsubishi-asx.html</link>
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<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 17:35:59 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><strong>Donnavventura</strong> &egrave; il celebre programma in onda su <strong>rete quattro</strong>, un programma televisivo che coniuga due grandi categorie, ovvero quella  del <strong>reality show</strong> e del <strong>documentario</strong>.</p>
<p>Quest&rsquo;anno la spedizione percorr&agrave; un viaggio che andr&agrave; dalle <strong>alpi alle piramidi</strong>, attraversando i luoghi pi&ugrave; belli di queste regioni.</p>
<p>Quest&rsquo;anno le avventuriere saranno accompagnate dal <strong>nuovo modello del <a href="http://www2.mitsubishi-auto.it/catalogo-e-modelli/" title="catalogo Mitsubishi">catalogo Mitsubishi</a></strong>, ovvero la <strong>Mitsubishi ASX</strong>, il <strong>nuovo Crossover</strong> che comincer&agrave; ad essere distribuito in Italia dagli inizi di <strong>settembre 2010</strong>.</p>
<p>Il <strong>nuovo ASX</strong>, guider&agrave; le ragazze per 4 mesi, attraversando con loro, tutte le meraviglie naturalistiche e storiche del percorso.</p>
<p>Il crossover di <strong><a href="http://www2.mitsubishi-auto.it/" title="Mitsubishi">Mitsubishi</a></strong> che prender&agrave; parte come attore protagonista della trasmissione sar&agrave; motorizzato con un <strong>1.8 diesel Mivec Euro 5</strong> con tecnologia <strong>ClearTec</strong>, che permette di rendere molto verde l&rsquo;auto senza per&ograve; perdere le ottime prestazioni della vettura.</p>
<p>Il <strong>nuovo ASX</strong> &egrave; stato presentato durante l&rsquo;ultimo <strong>Salone di Ginevra</strong>, dopo 3 anni dalla presentazione del primo concept. L&rsquo;automobile presenta ottime rifiniture sia interne che esterne, con materiali pregiati e ricercati, mantenendo un&rsquo;ottima qualit&agrave;, tipica di queste automobili.</p> ]]></description>
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