Recensione The Best of Joy Division
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by: lucagianneschi
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Data: Mon, 9 Nov 2009 Ora: 9:26 AM
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Tutti sanno chi sono i Joy Division. Chi non lo sa, alzi la mano, merita una fucilata. Conosciuti purtroppo per le brutte vicende del leader Ian Curtis, sono una band fondamentale che, seppur abbia avuto vita breve, ha lasciato segni intensi e incancellabili nella musica. Gli stessi New Order, altra band fondamentale, sono nati dalle ceneri dei Joy Division; ed è inutile citare la lunghissima, interminabile lista di band che hanno quasi plagiato la musica del combo di Manchester (penso a InterpolEditors). Questa compilation ci propone alcune delle migliori creazioni della band, e l'edizione in doppio cd ci regala anche le "Complete BBC Recordings", tra le quali spiccano e prevalgono registrazioni tratte dalle John Peel Sessions (chi non sa chi è John Peel e che cosa ha fatto per la musica britannica nei gloriosi anni '70-'80 vada subito su Wikipedia). Un'ottima raccolta di materiale quindi, che passa in rassegna le migliori canzoni mai scritte e appare molto omogenea e compatta, adattissima anche per i neofiti che vogliono avvicinarsi alla band assaggiandone le qualità. I 14 pezzi proposti sono tutti ottimamente scelti, e non ci si annoia ad ascoltare il disco tutto d'un fiato, né ad ascoltarlo due o tre volte di seguito. Il neofita può partire da questo ottimo trampolino di lancio per poi gettarsi sui due studio album della band, "Unknown Pleasures" e "Closer" per assaporare altre tonalità della tavolozza Joy Division e pezzi che qua purtroppo mancano all'appello, come "Atrocity Exhibition" o "Candidate". I cd sono anche ottimamente confezionati a livello di booklet e di copertina; spenderci 20 euro può sembrare tanto, ma è una compilation ben fatta e utile, contrariamente alle tante che appaiono in generale o ad altre della stessa band, come "Permanent" del 1995 che non aveva nessun senso di esistere. Consigliato ai fan per le BBC Sessions e per un'intervista a Morris e Curtis presente sul bonus-disc, e anche ai neofiti per apprezzare questo gruppo imprescindibile.
VOTO: 8.5
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Note sull'autore
Manuerl Ghilarducci, recensore capo del social network della musica JamYourself
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