Il linguaggio dei fiori
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by: IME
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Data: Thu, 15 Jul 2010 Ora: 11:10 AM
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Il linguaggio dei fiori, si sa, è sempre stato fortemente valutato per il suo valore simbolico. Fin dai tempi antichi, e soprattutto nell'800 per cui i fiori e gli allestimenti floreali venivano utilizzati per esprimere sensazioni che non sempre potevano essere pronunciate.
In Giappone è divenuto una vera e propria arte denominata Hanakotoba.
Ancora oggi, a prescindere dal Paese che si prenda in considerazione, il linguaggio dei fiori è fortemente utilizzato per esprimere determinate sensazioni, sentimenti e stato d'animo. Se è vero che molte convenzioni sociali sono cadute e i propri pensieri possono essere espressi liberamente e senza remore, a differenza del passato, è altrettanto vero che dire ti amo con una rosa rossa non ha lo stesso valore che dire semplicemente "ti amo".
Partendo da questo esempio emblematico si intuisce il motivo per cui i fiori continuano ad accompagnare le tappe più significative della nostra esistenza: nascita, compleanni e celebrazioni liturgiche di vario tipo dal battessimo al matrimonio e persino al funerale.
Ciascun fiore a seconda della tipologia e del colore veicola, infatti, un messaggio diretto e specifico. Solo per citarne alcuni: i girasoli possono significare o sussiego o rispetto; la margherita significa innocenza o purezza; l'iris rappresenta un messaggio inviato; una viola significa pensieri; un tulipano riguardo; un filo di edere significa fedeltà.
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