Programmazione neurolinguistica: cos’è e a cosa serve
|
|
Tweet |
Visualizza PDF | Visualizza per la Stampa
by: martinapp
Visualizzazioni Totali: 96
N° di parole: 514
Data: Wed, 8 Apr 2009 Ora: 10:24 AM
0 commenti
Si sente parlare recentemente di Programmazione Neuro-linguistica,
anche in Italia sono state create varie scuole e organizzati vari corsi
negli ultimi anni, ma cos’è e come funziona davvero?
La
Programmazione Neuro-linguistica (PNL) è definita come un “modello di
comunicazione interpersonale interessato soprattutto alla relazione tra
modelli comportamentali di successo e le esperienze soggettive (es.
modelli di pensiero) che ne stanno alla base” e “un sistema di terapie
alternative basato su questo che cerca di educare le persone nella
conoscenza di sé e nell’effettiva comunicazione, e a cambiare i loro
modelli di comportamento mentale ed emozionale”.
La PNL è nata
in America negli anni ’70 grazie agli studi di Richard Bandler e John
Grinder che ne sono ora considerati i fondatori. I due co-fondatori ne
sostennero l’utilità per “trovare modi di aiutare le persone nell’avere
vite migliori, più piene e più ricche”. Essi promossero la PNL come una
forma di terapia psicologica, capace di rivolgersi a tutta una serie di
problemi che spesso gli psicologi incontrano, come le fobie, l’ansia depressione,
disturbi nelle abitudini, malattie psicosomatiche, disturbi
dell’apprendimento. Espose anche il potenziale per l’autodeterminazione
attraverso il superamento dei limiti nell’apprendimento ed enfatizzò il
benessere e il sano funzionamento.
Secondo gli sviluppatori di
questa metodologia si tratta di un modello applicativo capace di
facilitare il cambiamento, tramite un insieme di tecniche e strumenti
(frutto anche dell'integrazione tra psicologia, linguistica, neurolinguistica, cibernetica e teoria dei sistemi) relativi alla comunicazione, alla percezione e all’esperienza soggettiva.
La
programmazione neuro-linguistica si propone negli studi sulla
comunicazione umana, come l'educazione, l'apprendimento, la
negoziazione, la vendita, la leadership, il team-building, etc.,
ritiene di poter trovare applicazione anche nei processi decisionali e
creativi, in campo medico, nello sport e in psicoterapia, ma non è
sostenuta dall’ambiente accademico. Ha tuttavia una certa influenza
anche in Italia (attiva dall'inizio degli anni Ottanta) sugli
psicoterapeuti privati, sulla formazione manageriale, il life coaching
e il mercato dei corsi di auto-aiuto.
La stessa PNL afferma che le
sue applicazioni non debbano necessariamente avere fondamento
scientifico, perché i principi fondamentali sono "ipotesi di lavoro che
possono essere vere o meno. Il problema non è se siano vere, bensì se
siano utili". E' ancora giovane in Italia, ma recentemente è stata
largamente pubblicizzata nel WEB tramite i numerosissimi corsi
riguardanti autostima, seduzione e formazione professionale
(soprattutto riguardante il settore della vendita), risultando oggetto
di svariate critiche.
Alcune tecniche utilizzate negli istituti
che utilizzano la PNL si servono della teoria del Time Line o flusso
del tempo. La Linea Temporale è il modo con cui una persona memorizza i
ricordi del passato a livello inconscio e come questa poi proietti
queste memorie anche nel futuro. Secondo questo teorie, per liberarvi
delle emozioni negative e dei loro influssi sulla vostra vita di tutti
i giorni, è necessario andare a scoprirne le radici anche temporali,
quindi andare indietro nel tempo nel vostro albero genealogico fino a scogliere gli effetti negativi di esperienze passate.
Diversi
centri anche in Italia stanno sviluppando queste tecniche, per aiutare
le persone a cambiare e a vivere vite migliori, non più limitate dalle
passate esperienze negative.
Note sull'autore
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl - Manovra anti-crisi
Votazione: Non ancora votato