Quando nacque il Natale
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by: YOUandME
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Data: Thu, 27 Nov 2008 Ora: 10:38 AM
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Il 25 dicembre è stato visto sempre come un momento misterioso.
I rituali di celebrazione in questo giorno sembrano essere stati presenti già un millennio prima che la stella cometa apparisse ed è sempre stato legato ad un certo fascino e immense speranze.
E' così che già diversi secoli prima di S.Luca e di S.Matteo, sulle rive del Nilo, durante il Natale di Horus, una grande festa che si svolgeva di notte, un grido si levava forte:
'Esultate! La Vergine ha partorito, la Luce rinasce!'
Ma cos'è che rende questo periodo una cosa così importante?
Ciò che avviena ogni anno è che dalle ore zero del giorno 21 del dodicesimo mese dell'anno le giornate si fanno sempre più lunghe. E l'inclinazione dell'asse terrestre, nell'emisfero settentrionale, inizia a modificare rispetto al Sole: il periodo freddo ormai è al suo apice e da quel momento in poi si viaggia verso la novella stagione: inizia la primavera astronomica. Dopo il culmine di buio e oscurità ci si riporta di nuovo verso il periodo di sole e vita.
Per gli antichi il solstizio d'inverno cadeva proprio il 25 dicembre e lo celebravano con una festa ricca di strani significati.
Tracce di celebrazioni "natalizie" si trovano presso le primitive religioni persiane, fenice, siriane, peruviane, messicane, indù, toccando quindi tutte le zone del globo... anche assai distanti tra loro.
Ovviamente, non avendo il significato cristiano, il tipo di festeggiamenti erano assai diversi nelle diverse culture:
- nell'antica Persia si festeggiava cantando l'inno che raccontava la nascita del mondo.
- in Alessandria d'Egitto con la festa del Natale di Horus vediamo l'espressione natalizia più vicina a quella che ci è stata trasmessa dalla religione cristiana. Veniva celebrata la dea Iside. Statue che la raffiguravano col piccolo in grembo o in allattamento, venivano portate in processione di notte verso i campi al lume delle torce. Ci sono anche dei accenni a questa festa in alcuni testi greci, dove vengono enunciate alcune acclamazioni rivolte all'immagine della dea, nonchè la serie di invocazioni che si cantavano durante la processione, le "litanie di Iside", che assomigliano notevolmente alle attuali litanie rivolte alla Madonna.
Iside era chiamata "stella mattutina", "stella del mare", "porta del cielo", "sede della sapienza".
- Nella Roma precristiana lo stesso significato lo assumevano i Saturnali, le feste d'inverno. Le celebrazioni del dio Saturno, dio dell'agricoltura, avevano inizio il giorno 17 dicembre e arrivavano fino al successivo 24. Erano feste di gioia, di rinnovamento, di speranza per il futuro e in tali accosioni si rinnovavano i contratti agrari, si scambiavano i doni, e si mangiava sontuosamente.
Fu solo un cinquantennio prima dell'arrivo di Cristo che a Roma venne introdotto il culto del Dio Sole, introdotto probabilmente dalle legioni reclutate in Siria e dagli schiavi orientali.
Quando diciamo che 'tutto il mondo è paese' penso che non ci si renda conto di quanto sia veritiera tale frase. In una società in cui ci si può spostare rapidamente e in pochi giorni raggiungere ogni angolo della Terra, è facile avere l'idea di come diverse culture si siano fuse per dare vita alle tradizioni moderne (è un ossimoro ma rende l'idea). Pensate però, queste stesse somiglianze in civiltà lontane, che non si sono mai viste prima... beh, è questo che è veramente incredibile!!!
Note sull'autore
Ethel Cogliani http://ehl2000.com
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