Rivisitazione cristiana del Natale
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by: YOUandME
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Data: Fri, 28 Nov 2008 Ora: 11:51 AM
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Le festività natalizie sono la più importante celebrazione cristiana dell'anno, possiamo meglio definirlo come un periodo di una serie di festeggiamenti che partendo dal solstizio d'inverno giungono fino all'Epifania. Questa festa nella cultura popolare era legata alla chiusura di un ciclo stagionale e all'apertura del nuovo ciclo.
La festa appartiene all'anno liturgico cristiano e nella Cristianità dell'occidente cade il giorno25 del mese didicembre, mentre nella Cristianità dell'oriente viene celebrato il il 6 gennaio.
La nascita di Gesù viene fatta viene inserita in un periodo dal 10 al 4 a.C., ma il Natale non venne introdotto subito come festa cristiana, ma bisogna attendere l'arrivo del quarto secolo perchè compaia nell'Impero Romano, e nelle zone orientali anche più tardi.
Nel 274 d.C. grazie all'imperatore Aureliano fu introdotta al 25 dicembre la Festa solare. E dall'associazione della festa cristiana a questa festa pagana che prende origine la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva ardere per 12 giorni consecutivi e si preferiva fosse di quercia, un legno propiziatorio, che, in base a come bruciava, faceva ipotizzare come sarebbe stato l'anno venturo.
Il Cristianesimo inserì nelle proprie concezioni religiose culture popolari già esistenti così da trasformare il giorno del dio solare e agricolo dell'Egitto e della Persia del Natale cristiano, infatti nel 337, papa Giulio I fissa il Natale nella stesa data.
Oltre al giorno sono stati presi in prestito dalla tradizione precristiana anche moltialtri simboli: l'abete era già tra i Celti simbolo di vita e di speranza poiché non perde mai le foglie. La "cristianizzazione" è dell'VIII secolo quando S. Bonifacio fece crescere un abete al posto della quercia sacra a Thor e lo identifica con Gesù Cristo.
Magnifiche trasformazioni!!!
Inserire il Natale nel contesto invernale non fu facile poichè andava a contrapporsi con il racconto evangelico di S.Luca, che con i pastori che passano la notte all'aperto evocava piuttosto un ambiente primaverile. Poi c'era la precedente tradizione cristiana che fissava la nascita di Cristo in un giorno di primavera: Clemente di Alessandria l'aveva stabilita il 19 aprile, altri padri della Chiesa lo datavano al 18 aprile, altri ancora al 29 maggio o al 28 marzo.
Fu solo in seguito a moltissimi dibattiti e tentennamenti che i vescovi di Roma scelsero il 25 dicembre.
Ma quali furono le motivazioni che diedero per tale scelta?
I calcoli dei vescovi furono basati sul fatto che la morte di Gesù avvenne quando aveva 33 anni in data 25 marzo. Considerando la data di morte di Gesù la stessa nella quale lui si era incarnato nel ventre di Maria e considerando la sua nascita avvenuta 9 mesi dopo...ecco che abbiamo di nuovo il magico numero... 25 DICEMBRE!!!
Quante contorsioni dietro qualcosa che adesso ci appare scontato!
Interessanti da conoscersi e penso sia anche importante renderle note ai propri figli, in modo che sappiano discernere ciò che è fede e ciò che è costruito dall'uomo.
Ma su questo voglio tornarci con calma, perchè è un argomento che mi mi intriga molto.
Note sull'autore
Ethel Cogliani http://ehl2000.com
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