RIGORE PER IL RILANCIO??
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by: Ferdifusaro
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Data: Tue, 20 Jul 2010 Ora: 10:47 AM
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Il nuovo governo Inglese ha presentato la prima finanziaria/budget firmata dal nuovo Cancelliere dello Scacchiere John Osborne.
Come del resto aveva preannunciato il candidato Primo ministro David Cameron durante la campagna elettorale, la nazione si sarebbe dovuta aspettare un radicale cambio nel rapporto Stato/Cittadini.
Lo avevamo già preannunciato in alcuni articoli precedenti: l’Inghilterrra si trova in un contesto in cui il Deficit Pubblico ha raggiunto percentuali fuori controllo che hanno ripercussioni immediate sulla crescita del Debito Pubblico, arrivato ormai al 70%.
Sono proprio questi i criteri presi in forte considerazione dal Governo nella stesura del nuovo Budget. Come del resto è stato annunciato dal nuovo Cancelliere, l’intento è quello di risanare la spesa pubblica al fine di abbattere e mantenere sotto controllo il debito pubblico.
L’approccio di questa rigorosa manovra è basato su:
- Tagli nel settore pubblico: tali tagli andranno a riguardare vari dipartimenti della Pubblica Amministrazione e detemineranno una differente politica di aiuti da parte dello stato nei confronti dei cittadini. Ciò si traduce in:
• Tagli nel settore difesa ed in tutti gli altri dipartimenti al fine di determinare un contenimento della spesa per gli investimenti;
• Blocco negli aumenti degli stipendi per i dipendenti del settore pubblico per due anni;
• Sono stati completamente ridisegnati gli aiuti dello Stato alle famiglie. Ad esempio viene abolita la detrazione per ogni figlio per i redditi superiori a 40.000 Sterline annue per quanto riguarda le spese scolastiche, perchè secondo il Cancelliere Osborne si rende necessario introdurre maggiore equità nel sistema degli aiuti Stato/Cittadini. E’ previsto anche un congelamento degli aiuti finanziari che lo Stato concede per ogni figlio;
• Saranno ricontrollati tutti gli aiuti concessi da parte dello Stato nei confronti delle persone che dichiarano invalidità e cambierà la procedura di rilascio di tale tipo di sostegno; sarà resa obbligatoria una certificazione medica.
- Immissione di nuove imposte con l’intento di accelerare il processo di risanamento. In particolore sono state prese tre importanti decisioni:
• Aumento a partire dal quattro Gennaio 2010 della VAT che passerà dall’attuale 17,5% al 20%;
• Leavy Tax, ossia una tassa sulle Banche basata sugli incrementi patrimoniali;
• Aumento della Capital Gain Tax per i redditi alti che raggiungerà l’aliquota del 28%.
Pertanto il Governo cerca di dare una forte scossa con l’intento di aggredire il Deficit al fine di avere un’effetto immediato nel blocco della crescita del debito Pubblico e lo fa sostenedo che la sua azione stabilirà anche maggiore equità in campo sociale.
Tuttavia c’è da domandarsi questo:
- I provvedimenti presentati agiscono realmente nel campo dell’ equità?
- Qual’è l’ impatto delle manovre di risanamento sulla crescita?
In relazione al primo quesito, senza addentrarmi troppo nelle more di ogni singolo provvedimento, ritengo che i tagli della spesa pubblica debbano seguire l’obiettivo di aumentare l’efficenza favorendo solo quei cittadini che si trovano a vivere uno stato di bisogno effettivo, sia da un punto di vista sanitario che da quello economico per quel che riguarda il reddito.
La questione in questo caso è cercare di capire se la soglia di 40.000 Sterline individuata dal Cancelliere sia equa oppure penalizzi il ceto medio che ad oggi sta vivendo in una forte condizione di disagio, causa la continua incertezza dal punto di vista dell’occupazione. Personalmente avrei spostato la soglia un po’ più in alto, intorno a 50.000 Sterline annue.
In relazione al secondo quesito in questo caso siamo nella totale incertezza, ma cerchiamo di trarre qualche considerazione.
Da un punto di vista fiscale, la principale misura adottata è stata di sicuro la crescita della VAT, la quale rappresenta una tassa sul consumo che colpisce in modo indistinto e indiscriminato tutti i ceti:
- Imprese
- Fasce deboli
- Fasce alte
Il timore è che ciò produrrà un blocco nella ripresa che già era stata colpita dalla perdita del sostegno pubblico, causa la riduzione della spesa.
La conclusione che posso trarre è la seguente: il Governo sta cercando con questo tipo di finanziaria di risanare l’economia, cercando di aggredire il deficit al fine di arrestare queste variabili e dare pertanto ai cittadini un’ economia nuovamente solida, in cui il primo beneficio sarà di certo la riduzione degli interessi sul debito ed il secondo la possibilità per lo stato di riuscire a reinvestire.
Tuttavia secondo molti osservatori, questo mix di azioni di rigore basato su tasse e riduzione della spesa pubblica è stato considerato troppo aggressivo e pertanto non necessario, poichè la ripresa ancora non è compiuta e questo tipo di azione rischia di bloccare la crescita definitivamente.
In questo caso il Governo ha scommesso tutto sull’effetto positivo che andrà ad essere prodotto dal risanamento. Personalmente non mi sento di criticare in toto questa impostazione, tuttavia penso che si sarebbe potuto evitare di sicuro l’incremento della VAT anche a costo di dilatare di un’ annualità il rientro del debito. Ritengo che la VAT non sia una tassa equa poichè ha ripercussioni su tutti, indipendentemente dal loro reddito o condizioni pesonali. Io avrei evitato l’incremento anche perchè questa misura si pone in contrasto con l’ equità tanto conclamata dietro le misure prese.
Vedremo nei prossimi mesi quali saranno i risultati.
Note sull'autore
Ferdinando Fusaro è il business consultant di una nota azienda di contabilità e consulenza fiscale a Londra.
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