Barche a vela - L'incaglio e suoi danni
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by: stefano cerulli
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Data: Sat, 3 Dec 2011 Ora: 1:27 PM
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L'incaglio della barca a vela:
L'incaglio è sempre un evento spiacevole vuoi per le conseguenze tecniche allo scafo e alle sue attrezzature e appendici vuoi per le implicazioni emotive di chi stava al timone. Le conseguenze tecniche dipendono dalla dinamica dell'incaglio e dal tipo di barca. Una barca che si incaglia con bulbo in piombo manifesterà meno danni allo scafo e ai rinforzi interni rispetto ad una col bulbo in ghisa e questo per l'evidente differente tendenza a deformarsi dei due materiali. Il bulbo in piombo deformandosi trasmetterà meno energia allo scafo creando meno danni. E' importante anche dove è localizzato il punto di impatto e la sua distanza dalla zona di giunzione scafo-bulbo.
Tanto più questa distanza è maggiore tanto più la leva sarà vantaggiosa nello spingere la parte poppiera del bulbo verso lo scafo. In effetti in un incaglio navigando normalmente in avanti il bulbo tende a premere verso l'alto nel punto poppiero di giunzione con lo scafo (A) ed a premere verso il basso nel punto prodiero di giunzione con lo scafo (B). Queste diverse pressioni si tradurranno in sollevamento e spesso nella rottura dei rinforzi interni nella zona sovrastante il punto (A) e nella trazione verso il basso e spesso nella rottura dei rinforzi interni nella zona sovrastante il punto (B). Negli urti più violenti il laminato dello scafo nei punti (A) e (B) si delamina distaccandosi dal resto dello scafo. Appare evidente nelle foto quanto detto finora.
In questi casi le delaminazioni visibili sono spesso una parte di quelle creatasi in seguito all'urto. Sarà utile quindi sottoporre la zona dello scafo intorno al bulbo ad una indagine strumentale mediante ultrasuoni per accertare l'eventuale presenza di delaminazioni. In tal caso si procederà allo "sbulbaggio" della barca per le necessarie riparazioni. I danni interni spesso fanno crescere il conto finale a causa della necessità di dover smontare gli arredi per raggiungere le zone da sistemare.
Alla fine l'imbarcazione ritornerà solida come prima ma il danno commerciale non sarà recuperabile e sarà inevitabile al momento della rivendita. Per questo potrà essere utile far documentare da persona esperta l'intervento di riparazione in modo da poter dimostrare che si è riparata la barca nel miglior modo possibile senza interventi "localizzati" o pericolose "romanelle".
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| Nella foto si vede chiaramente quanto spiegato: l'urto ha delaminato la zona poppiera dello scafo di contatto tra bulbo e scafo. Nella zona di prora non è apparentemente delaminato ma la "luce" che si è creata tra bulbo e scafo indica che all'interno qualche deformazione c'è stata. Se fosse stato un bulbo in ghisa la violenza dell'urto avrebbe cagionato danni ancora peggiori. |
Una sentina apparentemente in ordine indagata con gli ultrasuoni ha rivelato due zone fortemente delaminate solo in questa parte di scafo. Si procederà con lo sbulbaggio. | In questo caso un urto su uno scoglio con un’imbarcazione di quasi quindici metri ha causato la deformazione della struttura metallica di rinforzo interno. Si dovrà procedere a sbulbaggio e addirittura la ricostruzione di due madieri metallici. | |
In questo caso un urto su uno scoglio con un'imbarcazione di quasi quindici metri ha causato la deformazione della struttura metallica di rinforzo interno. Si dovrà procedere a sbulbaggio e addirittura la ricostruzione di due madieri metallici.

Note sull'autore
Stefano Cerulli opera da anni in veste di surveyor per verifiche danni per conto dei Lloyds e in veste di consulente tecnico per privati (perizie assicurative, valutative e pre-acquisto). Maggiori info su: www.marinepartner.it
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