Article Marketing Italiano

Benvenuto Guest

Search:

Article Marketing Italiano » Salute » Come Combattere La Digestione Lenta e La Difficoltà a Digerire

Come Combattere La Digestione Lenta e La Difficoltà a Digerire



Visualizza PDF | Visualizza per la Stampa
by: acidita-stomaco
Visualizzazioni Totali: 33
N° di parole: 1012
Data: Tue, 6 Dec 2011 Ora: 3:53 PM
0 commenti

Come vincere la digestione lenta, e mandare tutti i prodotti digestivi a fan-brodo!

Più immagini un bel piatto di pasta fumante con il ragù più riesci a sentirne anche il profumo?

Perché poi… più senti anche il sapore e la consistenza della pasta .. più senti il calore e la tua bocca che masticano  questa forchettata…

Invitante, non è così?

Ebbene, questa che abbiamo visto è una delle cause della digestione lenta, con tempi di digestione lunghissimi e problemi digestivi. Perchè, ti starai chiedendo.

Voglio mostrarti in questo articolo esclusivamente questo principio, così che più lo comprendi più riesci a focalizzare nitidamente il punto.

Le Combinazioni Alimentari Corrette: queste sono il motivo per il quale inizierai a digerire perfettamente.

Mai viste ne sentite prima d’ ora, vero? Per forza! Anche nel web si fa tanto parlare di curare i sintomi ma mai le cause. Spegni il tuo bruciore di stomaco, accendi i motori dei profitti delle aziende produttrici.

Ecco qui le combinazioni alimentari errate che causano digestione lenta e tempi digestivi a dir poco impressionanti.


Unione di Acidi con Amidi e di Proteine con Amidi (carboidrati)


Cibi prevalentemente amidacei (cereali e derivati, patate, zucche, castagne) uniti a cibi proteici

(formaggio e latticini, uova, carne) o cibi acidi (frutta acida, aceto, pomodori).

Gli amidi (pane, pasta, riso, patate e cereali vari) sono degli zuccheri complessi che in seguito ad

una buona digestione vengono scissi in zuccheri più semplici, chiamati disaccaridi e dopo

un'ulteriore digestione in monosaccaridi che sono ottime sostanze nutritive.

In alternativa, in seguito ad una cattiva digestione danno origine ad una fermentazione che li

rende inutilizzabili per l'organismo oltre che potenzialmente tossici.

Quando mangi la patata (amido) la sua digestione inizia nella bocca, ad opera della amilasi salivare

(ptialina) che si attiva solamente in un ambiente neutro o lievemente acido (ph= 7-6,9).

Se l’ acidità è maggiore la ptialina viene inattivata.

Quando mastichi questa patata l’azione della ptialina inizia nella bocca e continua nello stomaco,

che non secerne enzimi specifici per la digestione degli amidi.

Quando mangi solo patate o alimenti che con essa vengono digeriti perfettamente (ad es. verdure)

questo ambiente digestivo è l’ ottimale per la digestione corretta.

Se invece il tuo menù è composto anche di pollo o bistecca allora la situazione si complica un bel

po’.

Perché la digestione delle proteine (carni, uova, pesce, latticini) inizia invece nello stomaco, che

secerne questo enzima che si chiama proteolitico (pepsinogeno), e che viene attivato dall’acido

cloridrico (secreto anche questo dalla mucosa dello stomaco) che lo trasforma in pepsina.

La digestione delle proteine, quindi, diversamente dagli amidi necessita di un ambiente acido per

“sciogliere” bene il cibo, tanto più acido quanto più la proteina è concentrata.

Se sono presenti contemporaneamente nello stomaco amidi e proteine, lo stomaco raggiunge

rapidamente una acidità che inattiva la ptialina (mentre si attiva la pepsina per la digestione della

carne), arrestando la digestione degli amidi.

A sua volta la massa degli amidi frenerà la secrezione di acido cloridrico, in modo da rendere meno

rapida l' inattivazione della ptialina e tenderà ad assorbire parte della pepsina e dello stesso acido

cloridrico al suo interno per un fenomeno fisico passivo di inibizione: come conseguenza la

digestione delle proteine sarà rallentata ed incompleta.

 

Lo stomaco quindi reagisce così: riversa, in un secondo tempo, succo gastrico fortemente acido

per completare la digestione delle proteine.

Questa reazione che non è sufficiente ad eliminare le conseguenze della cattiva associazione, è alla

base della acidità di stomaco che provoca senso di bruciore e malessere.

Gli altri tratti dell’apparato digerente (pancreas, milza) provano ad ovviare a questo casino con l’

amilasi pancreatica e con gli enzimi proteolitici secreti dal duodeno e dal pancreas, ma nemmeno

questo a volte avviene in modo del tutto soddisfacente.

Capisci perfettamente, come detto prima, che tutto questo “stress” digestivo si ripercuote

inevitabilmente sul tuo umore: stanchezza, sonnolenza, irritabilità, tensione, agitazione, malumore, arrabbiature.

Siccome il processo digestivo non è per niente avvenuto nel suo modo ottimale, allora come

conseguenza si innescano a carico degli amidi e  delle proteine dei processi digestivi anomali:

fermentazione e putrefazione.

La fermentazione degli amidi nello stomaco e nell’intestino porta alla formazione di acido acetico,

alcool etilico, anidride carbonica con conseguente iperacidità e gonfiori addominali.

La putrefazione delle proteine nell’intestino porta allo sviluppo di sostanze tossiche come

leucomaine e ptomaine (sostanze presenti nei cadaveri in putrefazione) e fenolo, indolo, scatolo e

idrogeno solforato.

Questi veleni saranno in parte assorbiti e dovranno essere inattivati dall’organismo ed eliminati

attraverso i reni, o altre vie di eliminazione, sottoponendo le funzioni depurative ad un eccesso di

lavoro. Se queste funzioni non hanno energia sufficiente, si instaura allora uno stato di tossiemia

generalizzato. Spesso si obietta che la natura combina amidi e proteine, e allora qual' è la verità?

Quando un alimento che è una combinazione naturale di proteine e amidi (come ad esempio

alcuni cereali), il corpo è in grado di modificare i suoi succhi gastrici e la tempistica delle loro

secrezioni in modo tale che la digestione va avanti con un buon grado di efficienza.

Infatti c' è una differenza marcata e importante tra mangiare un alimento che è una combinazione

naturale di proteine e amidi e mangiare due cibi diversi, una proteina e l' altra amidacea.

Come bisogna comportarsi allora?

 

Gli amidi sono altamente compatibili con la verdura.

Quindi un bel piatto di pasta lo puoi condire con olio, aglio, peperoncino (oppure con pepe nero e

cipolla soffritta), altrimenti con verdure grigliate: peperoni e zucchine.

Anche le patate ad esempio, (meglio se bollite perché sono alcalinizzanti per il tuo sangue)

mangiate insieme a verdure a foglia verde sono l’ ideale, in alternativa qualche verdura cruda va

bene … tutto ovviamente condito con solo olio (no aceto o limone perché creano acidità, come del

resto se abbinati alle carni o pesce)

E poi questo singolo suggerimento, come già detto, ti aiuta a digerire perfettamente gli amidi:

mastica ogni boccone per almeno 40 volte. E siccome è difficile farlo fin da subito perché è un’

abitudine poco osservata, mentre stai masticando puoi posare la forchetta di fianco al piatto...

 

E allora, perché non dai un’ occhiata più da vicino?

 

www. acidita.eu

Note sull'autore

Michele - www.acidita.eu


Votazione: Non ancora votato

Commenti

Add Comment

You do not have permission to comment. If you log in, you may be able to comment.
   by SEOVISION di Davide Cobelli - seo verona - P.IVA 04016620231