La spesa farmaceutica e i metodi di distribuzione territoriale e ospedaliera
|
|
Tweet |
Visualizza PDF | Visualizza per la Stampa
by: francotrani63@gmail.com
Visualizzazioni Totali: 7
N° di parole: 453
Data: Wed, 16 Jun 2010 Ora: 11:14 AM
0 commenti
La spesa farmaceutica comporta ogni anno un grande onere finanziario sia da parte delle strutture pubbliche sia da parte dei privati cittadini. La voce che la identifica è composta di ulteriori due elementi che con spesa farmaceutica territoriale e spesa farmaceutica ospedaliera identificano i due principali filoni distributivi del medicinale. Per ognuna delle due aree è prevista una regolamentazione particolare che andremo ora ad analizzare. Va detto, a mo di cappello, che nell’economia della spesa farmaceutica e quindi nell’economia della distribuzione stessa dei farmaci il ruolo di attori principali lo giocano le aziende di distribuzione. Un buon impiego delle risorse dipende allora anche dalla bontà del distributore cui ci si affida. Sicuramente le aziende da questo punto di vista più virtuose sono le aziende più sviluppate in termini di copertura di territorio e qualità del servizio. Tra queste Comifar rappresenta un esempio di eccellenza. Si tratta infatti di un gruppo che può contare su 27 unità distributive in tutta Italia con oltre 100.000 referenze gestite e 2.000 dipendenti. Quali sono allora le dinamiche di distribuzione del farmaco, determinanti infine la spesa farmaceutica, che permettono al medicinale di arrivare al cittadino? Da una parte possiamo considerare la spesa farmaceutica territoriale, avvero la spesa legata alla distribuzione alle farmacie pubbliche e private convenzionate che poi si occuperanno di ridistribuirli ai cittadini. Sempre sotto questa voce di spesa va considerata la spesa legata alla distribuzione diretta, ovvero effettuata per mezzo delle strutture ospedaliere, dai presidi delle aziende ospedaliere locali o per conto, ovvero da parte di farmacie pubbliche o private che abbiano siglato degli accordi in merito con le Aziende Sanitarie Locali. I farmaci considerati da questo tipo di distribuzione o spesa sono farmaci destinati al consumo domiciliare ed erogati al cittadino:
• Alla dimissione da un ricovero o da una visita specialistica ma solo limitatamente al primo ciclo terapeutico
• Ai pazienti cronici
• Ai pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale
I farmaci che vengono distribuiti tramite distribuzione diretta sono selezionati dalle Aziende Sanitarie Locali, in base agli obiettivi assistenziali e inseriti nel PH-T (prontuario ospedaliero territoriale), il quale si fa garante della continuità assistenziale. Dall’altra parte la spesa farmaceutica si compone anche della spesa farmaceutica ospedaliera. Si tratta qui dei medicinali acquistati e resi disponibili all’impiego direttamente dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale, ad eccezione dei medicinali destinati alla distribuzione diretta. Questo tipo di spesa viene ancora divisa in spesa ospedaliera convenzionata che riguarda la distribuzione di farmaci a carico del SSN presso farmacie convenzionate per i Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria (LEA) e in spesa farmaceutica non convenzionata, ovvero la spesa farmaceutica ospedaliera unita ai farmaci dispensati per distribuzione diretta.
Note sull'autore
Franco Trani
Votazione: Non ancora votato