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Perdita di peso e dieta diabete



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by: articolista61
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Data: Thu, 17 Nov 2011 Ora: 10:56 AM
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Il  Gruppo di Studio di Nutrizione e Diabete ADI - AMD ha elaborato le seguenti raccomandazioni adattando  una tradizionale dieta diabete alle tradizioni alimentari italiane e conseguentemente ai pazienti diabetici italiani.

SCOPO

La terapia dietetica deve contribuire ad ottimizzare il controllo glicemico, soprattutto per la prevenzione ed il trattamento delle complicanze microangiopatiche e la riduzione del rischio cardiovascolare nel paziente diabetico. L’obiettivo del mantenimento della migliore qualità di vita possibile del paziente deve sempre essere tenuto presente nella compilazione di qualunque programma alimentare e questo deve comunque essere sempre adattato ai fabbisogni specifici dell’individuo che possono anche cambiare nel tempo.

La terapia dietetica è molto simile nei due tipi di diabete e le principali raccomandazioni della prescrizione dietetica ricalcano quelle indicate per la popolazione in generale per la prevenzione della cardiopatia ischemica.

APPORTO ENERGETICO TOTALE

Per i pazienti normopeso (BMI tra 18.5-24.9 kg/m2) non è necessario considerare particolari variazioni del loro apporto energetico quotidiano (l’apporto energetico abituale, infatti, può essere considerato senz’altro soddisfacente).

Come è ben noto, però, la stragrande maggioranza dei pazienti diabetici tipo 2 presenta problemi di sovrappeso o di obesità; in questi pazienti la negativizzazione del bilancio energetico (riduzione delle entrate ed aumento delle uscite) e quindi la conseguente perdita di peso rappresenta l’aspetto più importante della terapia dietetica. Negli ultimi anni diversi studi hanno dimostrato che anche modeste perdite di peso, intorno al 5 % del peso iniziale, si accompagnano a sensibile riduzione del livello della glicemia per miglioramento della sensibilità periferica all’insulina e per riduzione della produzione epatica di glucosio. La riduzione del peso corporeo porta inoltre ad un miglioramento di tutti i fattori di rischio cardiovascolare presenti nei pazienti diabetici in particolare iperlipidemia ed ipertensione arteriosa, e ad una significativa riduzione del fabbisogno di farmaci ipoglicemizzanti.

Dal momento che, nella quasi totalità dei pazienti obesi, l’obiettivo del raggiungimento del peso corporeo ideale è praticamente impossibile, è quindi importante non fornire ai pazienti traguardi poco realistici. Un target ragionevole, per riuscire ad avere significativi effetti metabolici, può essere la perdita di peso di circa il 5-10% del peso corporeo iniziale nell’arco di 4-6 mesi. Particolare  attenzione dovrà essere posta per i pazienti con distribuzione del grasso di tipo viscerale, valutabile routinariamente mediante la misurazione, all’altezza dell’ombelico, della circonferenza della vita (valori accettabili nella donna < 88 cm e nell’uomo < 102 cm).

Per ottenere la riduzione del peso corporeo è necessario, come già ricordato sopra, ridurre l’apporto energetico abituale ed aumentare l’attività fisica. La riduzione calorica può essere conseguita diminuendo l’apporto di alimenti ad alta densità energetica, in particolare quelli ricchi in grassi; la dieta dovrà quindi essere ad elevato contenuto in carboidrati complessi e fibre ed a basso contenuto in grassi (? 30 %). Una riduzione dell’apporto energetico giornaliero di circa 300-500 kcal permette di ottenere una soddisfacente perdita di peso con minimi sacrifici. Una volta ottenuto il calo di peso è però essenziale cercare di prevenirne il recupero.

Alle raccomandazioni riguardanti l’alimentazione va sempre associata quella di incrementare l’attività fisica. L’esercizio fisico, anche se di per sé ha solo un modesto effetto sulla perdita di peso, va comunque incoraggiato per i suoi molteplici effetti positivi sia a livello metabolico, dal momento che migliora la sensibilità insulinica, riduce la glicemia, migliora il quadro lipidico e l’ipertensione arteriosa, sia a livello psicologico, in quanto riduce lo stress, migliora il tono dell’umore e aumenta il senso di autostima. Oltre a ciò l’attività fisica svolta regolarmente ha un ruolo molto importante nell’indurre una perdita di peso soprattutto a carico della massa grassa con associato risparmio della massa magra e favorisce altresì il mantenimento a lungo termine del peso corporeo. Il livello di intensità di attività fisica va personalizzato in base all’età e alle capacità fisiche del paziente, ma deve comunque essere sempre di tipo aerobico. Il livello minimo consigliato è di circa 20-30 minuti di attività fisica moderata per almeno 5 giorni alla settimana.

Note sull'autore

http://www.diabete-mellito.eu


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