Quando si perdona un tradimento?
|
|
Tweet |
Visualizza PDF | Visualizza per la Stampa
by: sughero
Visualizzazioni Totali: 29
N° di parole: 232
Data: Mon, 15 Feb 2010 Ora: 1:23 PM
0 commenti
Il tradimento è venire meno al patto di esclusività. Se l'altro non ti ha promesso l'esclusività non puoi parlare di tradimento.
Nel matrimonio aperto ciascuno è libero di fare sesso con chi vuole. Molte donne si innamorano dei dongiovanni anche se sanno che vanno con tante altre. È invece molto più difficile che un uomo si innamori di una donna che ha la fama di mangiatrice di uomini.
Quando due persone continuano ad amarsi, il tradimento provoca dolorose ferite per entrambi. La persona tradita, ferita, umiliata, prova un profondo sentimento di ingiustizia perché la sua dedizione non è stata ricambiata. E si rimprovera di non aver saputo salvaguardarsi e di non essersi accorta di quello che provava l'altro. E pensa che, se lui ha mancato al patto una volta, potrà farlo sempre.
Chi ha tradito, se ama ancora, è ferito e impaurito anche lui perché non ha saputo difendere il proprio amore, non ha saputo rispettare la persona a cui più teneva e che ora rischia di perdere.
Quando allora si perdona? Quando chi ha tradito riesce a convincerti che, in realtà, lo ha fatto come stordito dalla sua stessa sessualità; senza provare amore, ha fatto sesso ma senza provare piacere, che ha dimenticato tutto e che non avverrà mai più. Cioè negando, mentalmente, che il fatto sia avvenuto.
Note sull'autore
Sono l'admin di un Blog sul sesso e la sessualità
Votazione: Non ancora votato