Article Marketing Italiano

Benvenuto Guest

Search:

Article Marketing Italiano » Scuola » Avvocati senza esame: in Europa si può

Avvocati senza esame: in Europa si può



Visualizza PDF | Visualizza per la Stampa
by: francotrani63@gmail.com
Visualizzazioni Totali: 16
N° di parole: 432
Data: Wed, 9 Jun 2010 Ora: 10:33 AM
0 commenti

Se è vero che la fuga di cervelli dall’Italia è sempre più massiccia, è anche vero che molti cervelli fuggono per poi tornare con il titolo in mano. Questa criptica affermazione vuole introdurre una moda che si è sviluppata negli ultimi anni. Molti aspiranti avvocati decidono di compiere il loro corso di studi in Spagna, conseguire il titolo di avvocato e tornare ad esercitare in Italia. Perché accade ciò? La risposta è semplice: in Spagna per diventare Abogado non occorre sostenere un esame di ammissione all’albo. Moltissimi giovani decidono quindi di emigrare in Spagna o, meno spesso, negli altri paesi europei che non prevedono questo esame, per poi tornare in Italia ad esercitare. Questo è legalmente possibile e tutelato dalle normative europee in merito. Ora tutto sta nello stabilire che cosa spinga questi giovani a spostarsi per un periodo all’estero e quanto alla fine dei conti convenga. Innanzitutto va premesso che i corsi di laurea in giurisprudenza spagnoli o europei in generale nulla hanno da invidiare ai corsi italiani. In secondo luogo va evidenziato come la percentuale di coloro che dopo la laurea passano l’esame di stato sia sotto il 40%, e di questo gran parte lo ripete più volte. Ne consegue un investimento di tempo, di denaro e di energie non indifferente. Se a questo aggiungiamo il fatto che alla percezione comune i criteri di selezione della futura classe avvocatizia in Italia non appaiano del tutto sicuri e trasparenti, già possiamo cominciare a comprendere le azioni dei nostri futuri avvocati. Aggiungiamo ancora il fatto che una volta in Italia, la perizia acquisita in un soggiorno all’estero, probabilmente apre le porte della carriera ad un giovane avvocato che si trova a poter tranquillamente gestire rapporti internazionali nel proprio ambito di specializzazione. Tanto si è espansa questa tendenza che sono nate delle vere e proprie agenzie che si preoccupano di seguire il corso di studi all’estero di un giovane laureando in giurisprudenza. È davvero diventato essenziale recarsi all’estero per intraprendere una carriera nel settore legale? Probabilmente no. Forse si tratta solamente di una moda, oppure le ragioni qui appena accennate hanno radici tanto profonde da stabilizzare il caso e fare crescere ulteriormente la tendenza? C’è forse da ricordare che in Italia esistono, a parte la buona volontà e forse un po’ di meritocrazia, scuole che provvedono alla preparazione degli studenti all’esame di avvocato, e per quanto possano risultare poco trasparenti le misure di selezione, il merito viene ancora premiato.

Note sull'autore

Franco Trani


Votazione: Non ancora votato

Commenti

Add Comment

You do not have permission to comment. If you log in, you may be able to comment.
   by SEOVISION di Davide Cobelli - seo verona - P.IVA 04016620231