La psicologia fa parte del packaging dei profumi

Nel caleidoscopico mondo della profumeria, secondo i dettami della brand imaging, non è più sufficiente per emergere proporsi con fragranze emozionanti e che sappiano colpire e farsi ricordare. Resta un punto di partenza, è chiaro, ma su di esso va costruita un’intera sovrastruttura che è tutt’altro che accessoria, composta da dettagli quali un packaging riconoscibile ed immediatamente riconducibile non solo al marchio, ma anche a quella specifica fragranza.

 

Mon Paris di Yves Saint Laurent

Con packaging ci riferiamo ovviamente anche al flacone, che è sempre più un tratto distintivo che nessuna maison si permette di sottovalutare, affidandone l’ideazione ed il design a nomi affermati nel panorama internazionale.

Profumi di nicchiaIl flacone è diventato sempre più parte integrante del “prodotto” profumo nel suo complesso, e più è iconico meglio sarà ricordato nel tempo ed associato a quella specifica fragranza: questa strategia è evidentissima nell’ultima fragranza firmata Yves Saint Laurent, dal nome evocativo di Mon Paris.
Con la ricercatezza del suo bouquet e della sua boccetta, verrebbe da pensare di catalogarlo tra i profumi di nicchia, talmente forte è il suo impulso a tenersi ben distante dalla banalità e dall’uniformità che troppo spesso riscontriamo nelle profumerie.

Ideatrice di questo flacone è l’architetto e designer francese Catherine Krunas, che da anni ha legato a doppio filo il proprio nome alla profumeria con collaborazioni che annoverano nomi quali Fendi, Dolce&Gabbana, Tiffany.
Nel caso di Mon Paris il progetto ha preso le mosse dalle note olfattive travolgenti ma rigorose che ne compongono la piramide aggraziata, fatta di patchouli insolitamente piazzato tra le note di cuore e circondato da muschio bianco e sentori esuberanti quali i fiori di datura.

La moda Yves Saint Laurent

La boccetta, oltre ad omaggiare un couturier dal nome ormai immortale, è un autentico virtuosismo tecnico in vetro che mescola il rigore del parallelepipedo con linee morbide e più soffici.
Una magia di bottiglia che si mantiene però sobria e per nulla esibizionista, come è nelle corde dell’artista Krunas che ha saputo esprimere l’eleganza e la compostezza della maison francese in una creazione di solido rigore architettonico, ma che sa rifletterne le mille sfumature.

L’obiettivo dichiarato è decisamente raggiunto, perché è impensabile non associare al primo sguardo questo flacone impreziosito da un fiocco nero in cuoio e seta alla talentuosa visione della moda di Yves Saint Laurent!

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