Desigm & Ecologia, una nuova storia d'amore..
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by: FabbricaPelletterieMilano
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Data: Fri, 11 Nov 2011 Ora: 7:21 AM
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L’incontro tra il mondo del design e quello della tecnologia apre la porta a una moltitudine di opportunità, tutte da esplorare e da sfruttare. È difficile dire quale dei due elementi abbia il peso maggiore in questo connubio, ma tutto sommato non è importante stabilire un “vincitore”, soprattutto quando è l’ambiente a beneficiarne.
Il design nasconde la tecnologia dietro forme insolite e invitanti e, con abilità, riesce a mascherare quei valori basilari che il consumatore si aspetta da un qualsiasi oggetto tecnologico: la qualità e la resistenza nel tempo.
È confortante pensare che sia i designers sia i marchi più noti e riconosciuti, che fino a poco tempo fa si rivolgevano solo a consumatori d’elite e a mercati di nicchia, ora cominciano ad entrare anche nel mercato più tradizionale e “mainstream”, raggiungendo l’uomo comune.
La tecnologia non è più sinonimo di bruttezza e praticità: ora può essere anche design elegante; tutto questo favorisce un progressivo spostamento di interesse verso una maggiore consapevolezza ecologica.
Tra i numerosi “gadget ecologici” disponibili sul mercato, abbiamo scelto i tre che ci hanno colpito particolarmente.
Il primo è il “dispositivo ambientale” Wattcher, disegnato da Marcel Wanders, designer olandese che collabora con FABBRICAPELLETTERIEMILANO nel progetto “In the Sign of Movement”. Lo stesso designer definisce il Wattcher in questi termini: “Non si tratta solamente di un oggetto, il Wattcher rappresenta una strategia che stimola la consapevolezza” nei confronti dell’ambiente che ci circonda.
Infatti, con l’aiuto del Wattcher, e del suo schermo incorporato che registra il consumo quotidiano di energia, riusciamo a tenere traccia del nostro comportamento energetico. Questo dispositivo “cool”, elegante, essenziale e rigorosamente bianco, va semplicemente collegato a una presa elettrica. Facile, no?! Dispositivi simili contribuiscono a ridurre i consumi fino al 20% poiché lo schermo ci permette di visualizzare immediatamente i dispendi energetici, consentendoci quindi di intervenire in tempo reale per modificarli qualora sia necessario.
Ecco, è davvero così semplice: http://www.innovaders.nl/english.html
Siamo rimasti molto colpiti anche da Andrea Air Purifier, il purificatore d’aria Andrea, in grado di accelerare la capacità naturale delle piante di pulire l’aria. Progettato dal designer francese Mathieu Lehanneur e dal professor David Edwards della Harvard University, questo dispositivo è stato lanciato sul mercato nel gennaio del 2010. Andrea aspira continuamente l’aria dall’ambiente utilizzando un ventilatore e la spinge prima attraverso le foglie e le radici della pianta, poi la incanala in una vaschetta d’acqua posta alla base del purificatore. Dopo questo ciclo l’aria purificata viene restituita alla stanza. In teoria, quasi tutte le piante da appartamento possono essere utilizzate con il purificatore Andrea, ma sembrerebbe che con alcune piante come l’Aloe Vera o il Red Dragon si ottengano risultati migliori. Questo è un esempio perfetto di come il design più elegante si può sposare con funzionalità eccellenti: le nostre case, oltre ad essere “purificate”, hanno un tocco di stile in più! http://www.andreaair.com/
L’ultimo dispositivo che abbiamo scelto di presentarvi è il Nest Learning Thermostat, appena lanciato negli USA alla fine di ottobre 2011. Non potevamo aspettarci di meglio dall’inventore dell’iPod: il Nest è davvero la massima espressione del design e della tecnologia. Le prime parole che ci vengono in mente per descriverlo sono: bello, “cool”, futuristico e intelligente. Eccolo: http://www.nest.com/.
Quella ghiera che ricorda tanto l’iPod permette di programmare la temperatura e la durata dei cicli di riscaldamento e raffreddamento.
Il Nest memorizza le nostre azioni e compila una banca dati che tiene traccia delle nostre preferenze sulla temperatura di casa, stilando una sorta di playlist !!
Quando usciamo di casa, il termostato stabilisce la temperatura ottimale da mantenere, ma c’è di più: la multimedialità ci permette di interfacciarci con il dispositivo direttamente dal sito web e dai nostri smartphones, scaricando l’apposita App per iPhone e Android.
Basta una sola settimana perché il Nest impari i nostri comportamenti grazie ai sei sensori che tengono sotto controllo parametri quali la temperatura, la luce ambientale, il movimento e il tasso di umidità. Il Nestdistingue quando modificare la temperatura in una stanza dove si soggiorna, ma riconosce anche quando è il momento di inserire la modalità risparmio energetico se non rileva movimento all’interno della stanza per un determinato periodo di tempo. La buona notizia è che, grazie alla connessione WiFi di cui è dotato, non c’è bisogno di cambiare l’impianto esistente: basta sostituire il vecchio termostato con il nuovo!
Anche se ci rendiamo conto che dispositivi di questo genere da soli non potranno risolvere i problemi energetici del nostro pianeta, accogliamo con entusiasmo le novità che invitano la “tecnologia ecologica” ad entrare nella nostra vita quotidiana. Abbiamo la possibilità di educare le nostre famiglie, i figli e gli amici; apriamo le nostre case a quello che speriamo possa diventare un’offerta sempre più vasta di gadget e apparecchi ecologici.
Ci sembra il minimo che possiamo fare per la natura e il mondo che ci ospita!

Note sull'autore
visitate il blog http://www.inthesignofmovement.it per articoli, insight nel mondo del design, viaggi ed un nuovo approccio di scoprire il nostro mondo.
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