Stufe a pellet, vantaggi e svantaggi.
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by: Mario82
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Data: Mon, 7 Nov 2011 Ora: 12:52 PM
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Una novità nel mondo del riscaldamento è rappresentato dalle stufe pellet, le quali stanno rapidamente imponendosi in questi ultimi anni. L' "innovazione" sta nel fatto che ormai si può accendere il legno in modo completamente automatico. Questi modelli di stufe sono macchine molto eclettiche, la gran parte sono autonome per quel che riguarda l'accensione la quale è governata per mezzo di un termoregolatore o con un temporizzatore orario.
Essenzialmente esistono due tipi di stufe a pellet, quelle ad acqua e quelle ad aria: le prime producono calore e lo trasferiscono ad un circuito idraulico collegato con i termosifoni, esse tramite uno scambiatore possono anche produrre acqua calda sanitaria. Le seconde invece emettono un forte getto d'aria calda che si diffonde nell'ambiente o dalla stufa direttamente oppure attraverso una canalizzazione nei vari ambienti collegati.
Alcuni modelli sono attrezzati addirittura di un telecomando per impartirgli comandi e impostazioni. I modelli più recenti sono stati dotati anche di una reale centralina di controllo che oltre ad occuparsi della sequenza di funzionamento si occupano anche di gestire la sicurezza con prove diagnostiche. Generalmente il pellet arde in maniera molto pulita e produce solo una fievolissima cenere che fugge via per mezzo della canna fumaria senza depositare altri residui. La dose di cenere creata è inversamente proporzionata alla qualità del pellet impiegato, un pellet scarso produrrà cenere in grande quantità e viceversa, anche il rendimento poi è pesantemente influenzato dal tipo di pellet, questo dovrà far riflettere nel momento in cui si voglia risparmiare troppo.
Diversamente a quanto avviene con i modelli a gas gli utenti delle stufe a pellet devono essere coscienti che questi macchinari richiedono una ragguardevole cura, in particolare con cadenza massimo settimanale sarà inevitabile fare un'ottima ripulitura del cestello della cenere e specialmente dello spazio dove avviene la combustione. L'assenza di manutenzione potrebbe causare forti danni alla stufa e soprattutto far nascere problematiche di sicurezza.
In alcuni casi le stufe a pellet possono ardere anche combustibili a biomassa differenti tipo mais o segatura che andranno mescolati nella giusta percentuale con il pellet. Un'altra particolarità delle stufe a pellet, in cui si distinguono da quelle a legname, è che non necessitano di una tipica canna fumaria : il tiraggio dei fumi di espulsione infatti non è spontaneo ma forzato con un potente ventilatore. Comunque è opportuno che la canna abbia una soddisfacente altezza ed abbia meno curve possibile per ottenere un congruo tiraggio spontaneo che aiuti il fumo a liberarsi in caso di mancanza di elettricità. Nella circostanza nella quale non sia disponibile una canna fumaria preesistente un sistema per crearne una rapidamente sarà quello di far passare una tubatura dalla stufa trasversalmente attraverso il muro e poi farlo scorrere in verticale fino al tetto. Un'altra accortezza nel sistemare la stufa sarà quella di creare una presa d'aria esternamente per l'aria comburente, ciò è indispensabile innanzitutto per gli edifici recenti nei quali finestre e porte serrano in modo molto tenace.
Analizziamo il carburante, il pellet, questo viene realizzato sbriciolando la legna in segatura, la quale poi viene pressata in piccoli cilindri della grandezza di alcuni millimetri. Non c'è bisogno di utilizzare nessuna colla (a meno che il pellet non sia di cattiva classe) difatti la legna ha dentro una sostanza collosa che si chiama lignina. Ovviamente la maggior parte del pellet viene prodotto utilizzando soltanto i rifiuti della manifattura del legno ed è perciò un sistema ottimo di risparmio.
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Mario82
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