Dal cinema allo schermo a scomparsa
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by: Pietro Dommarco
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Data: Wed, 26 Nov 2008 Ora: 12:41 PM
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Le ultime indagini condotte su un vasto campione di italiani parlano di una considerevole diminuzione del flusso verso le sale cinematografiche. Questi dati trovano riscontro nella crisi della società dei consumi, nella qualità dei film - spesso prodotti per ragioni esclusivamente commerciali e non culturali - e per la crescente tendenza all'acquisto, di una buona fetta di popolazione, di schermi per videoproiettori.
Ed ecco che le nostre abitudini, per varie ragioni, vengono modificate, inducendoci a ricreare, ad esempio, nel salotto di casa, vere e proprie atmosfere home cinema. Saremo noi a scegliere il film da vedere, in tempi e in modi di personalizzabili della proiezione. In effetti, anche il mercato sembra consentire questa “trasmigrazione” - per i prezzi abbordabili di molti teli da proiezione, per le possibilità di finanziamento e per i diversi modelli in circolazione. Dotandoci di uno schermo a scomparsa - tra tutti quelli presenti in commercio - potrebbe aprirsi per le nostre “papille visive” un nuovo mondo. La scelta media, ad oggi, sembra cadere maggiormente sugli schermi motorizzati ed olografici, in grado di far fronte alle nostre esigenze di spazio, senza invadere il design interno, tanto si tratta di schermi avvolgibili.
In questo potremmo leggere una paura verso il maxischermo e le multisala, a volto troppo invasive, verso una proiezione più intima e confidenziale?
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Pietro Dommarco
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