Capisaldi della filosofia New Age
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by: martinapp
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Data: Wed, 3 Jun 2009 Ora: 4:01 PM
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L’obbiettivo principale delle tecniche New Age o comunque di medicine
alternative è quello di promuovere e divulgare discipline che possano
contribuire al miglioramento del benessere e della vita dell’uomo.
Tuttavia
moltissime sono le discipline e le tecniche che si ispirano a questo
ampio movimento, dai confini flessibili e non delineati, ricercando
delle tecniche che se frequentate e coltivate nella giusta misura
possano fornire gli strumenti per una maggior crescita e consapevolezza
del proprio sé e per ottenere il raggiungimento di una maggior felicità
individuale e collettiva.
Uno dei capisaldi di questa filosofia è infatti la teoria del pensiero positivo applicata anche allo studio dell’albero genealogico famiglia.
Secondo queste filosofie, la mente umana ha poteri profondi e vasti,
che possono persino modificare la realtà. Ogni nostro pensiero, in ogni
istante crea la nostra realtà. Noi siamo dei creatori di realtà,
ininterrottamente. In base a questo assunto, la realtà che ci circonda
altro non è che espressione del nostro pensiero. Dare un indirizzo
positivo alle proprie considerazioni e atteggiamenti è dunque
fondamentale, in quanto i pensieri e le parole che scegliamo di vivere
saranno il nostro domani ed i nostri obiettivi. Il pensiero positivo,
quindi consiste in quello stato mentale, frutto anche di elaborazione
culturale, che permette al singolo individuo di affrontare con
ottimismo e fiducia la propria esperienza di vita.
La principale
convinzione che accomuna tutti o quasi i new ager (pur nello sconfinato
panorama che rende arduo e fuorviante ogni eccessivo schematismo) è che
il nostro pianeta e l'Umanità nel suo insieme (attraverso un cammino di
trasformazione che però è individuale) si trovi alla soglia di un
progresso spirituale sulla time line
che, se raggiunto, consentirà l'accesso a nuove dimensioni
dell'esistenza, ovvero a una nuova forma di consapevolezza. Da più
parti, per esempio, si fa riferimento all'anno 2012 (tratto da diverse
antiche profezie) come termine indicativo di una transizione maggiore e
di un "salto quantico" nel tessuto temporale dovuti anche
all'attraversamento da parte dell'intero sistema solare di un campo
energetico ad altissima frequenza indicato come cintura fotonica. Il
concetto di tempo è inteso come un tempo lineare, in cui l’umanità
prosegue il suo cammino e dove può identificare il mal di vivere e quindi eliminarlo dalla propria esistenza.
Certo,
per la loro stessa natura, non si tratta di fatti e concetti
riscontrabili nel mondo scientifico accademico, e ancor meno nelle
credenze accettate dalle religioni tradizionali. Essi comunque, per la
visione New Age, non vanno intesi come la classica attesa della fine
del mondo o del Giudizio Universale, ma come un termine temporale
legato ai grandi cicli cosmici, entro il quale ogni essere umano (e la
società nel suo insieme) dovrà prepararsi e ristrutturarsi se vuole
evitare di stagnare nell'inarrestabile cammino evolutivo.
Questi
progressi, pur di natura spirituale, riguardano necessariamente anche i
piani materiali dell'esistenza e toccano i codici stessi della
struttura fisica. Le "nuove abilità" legate al risveglio interiore
possono condurre ad un accrescimento sostanziale del sentire intuitivo
e a trasformazioni percettive legate alla possibilità di vedere cose
ora invisibili, di viaggiare nello spazio istantaneamente, di cogliere
significati e correlazioni prima nascosti negli oggetti e gli eventi
dell'Universo, nonché di agire su tali oggetti ed eventi in una
moltitudine di nuovi modi "metafisici". La New Age quindi abbraccia
volentieri, per esempio, la pratica della meditazione, o concetti di
provenienza orientale come quello del risveglio in senso buddhista o
quello dell'apertura del terzo occhio.
Note sull'autore
A cura di Martina Meneghetti
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