Immondizia griffata Louis Vuitton
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by: oltrelinea
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Data: Wed, 9 Dec 2009 Ora: 2:56 PM
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Se le vie di Napoli fossero state invase non da semplici e comuni sacchetti neri della spazzatura ma dai più costosi e preziosi sacchetti della griffe Louis Vuitton, avrebbero suscitato lo stesso identico sentimento di disgusto?
In un caso simile l’intervento per il ripulimento delle vie partenopee non sarebbe stato così impellente e, certamente, Napoli avrebbe assunto un aspetto diverso all’estero: non più patria dell’immondizia bensì città del lusso sfrenato.
Ormai il mondo sembra essersi diviso a metà, non ci sono più le classi intermedie, la piramide sociale ha subito un’evoluzione suddividendo nettamente upper and low classes.
E se le classi più basse lottano già alla terza settimana per riuscire ad arrivare al 30 del mese in modo dignitoso, l’upper class compra i sacchetti dell’immondizia di Louis Vuitton, la carta igienica firmata e continua a permettersi ogni genere di “capriccio”.
Le ultime foto che circolano sul web lasciano perplessi, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo attualmente. Il lusso non ha confini né perdite d’interesse, la moda non può più essere intesa (almeno in questo caso) come una forma d’arte, come espressione della bellezza e del desiderio (prevalentemente femminile ma oggi, ormai, anche molto maschile).
Il sacchetto della spazzatura di Louis Vuitton non è moda, non è arte.
E’ mera espressione di lusso sfrenato, di mania di protagonismo, di inconsapevolezza del valore del denaro.
Chi ha comprato e gettato qual sacchetto di spazzatura di Louis Vuitton vive le difficoltà di arrivare a fine mese o ha come unico dubbio il modo di spendere e finire l’ingente quantità di denaro a disposizione?
…Speriamo almeno abbia usato quel sacchetto per la raccolta differenziata!
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