Paese che vai ricetta che trovi
|
|
Tweet |
Visualizza PDF | Visualizza per la Stampa
by: sonia china
Visualizzazioni Totali: 12
N° di parole: 464
Data: Sat, 27 Mar 2010 Ora: 3:08 PM
0 commenti
Paese che vai, usanza che trovi.
Un casolare in montagna ed una passeggiata nella città culla della lingua e della cultura italiana.
La Toscana è la terra delle meraviglie.
Un trionfo di sapori e profumi, in estate ed in primavera così come nelle fredde stagioni invernali.
Un indimenticabile ed inconfondibile gusto che diventa un ricordo.
La cucina toscana è sobria e presenta sapori semplici preparati con sapiente maestria. La semplicità dei piatti è legata ad una storia territoriale fatta di miseria e povertà.
Per questo l'alimento fondamentale è senza dubbio il pane.
Rigorosamente sciocco, è presente sotto mille forme e sapori in tutta la toscana dal filone, alla ruota, dai crostini alle focacce, dalla schiacciata con l'olio al pan di ramerino, una gustosa pagnotta aromatizzata con uva passa e rosmarino. Anche l'assenza di sale, un tempo troppo costoso, rappresenta l'aspetto tipico di semplicità e di povertà che un tempo caratterizzava la cucina di questo territorio.
Ancora oggi la tradizone si fonde con la leggenda e con la stosia, tanto che esistono delle verità da sempre legate ad ogni città toscana.
Firenze è famosissima per la bistecca, la ribollita, la trippa, i bomboloni, la schiacciata con l'uva e, nel periodo di Carnevale, i cenci, una sorta di pasta fritta guarnita di zucchero a velo.
La vicina Prato è conosciuta invece per una cucina diversa,dove a dominare sono i gustosi e croccanti cantucci da immergere nel vin santo.
A Pistoia la cucina è semplice fatta di pochi ingredienti cucinati sapientemente.
Nella Maremma protagonista, ancora una volta,è la semplicità e piatto simbolo è la famosissima l'acquacotta piatto unico,una gustosa minestra.
Mentre le alte montagne offrono come piatto tipico, i deliziosi necci, schiacciatine di farina di castagne cotte tra due piastre di ferro.
Quando si dice Toscana da gustare. Una delle ricette più povere e più tradizionali della cucina toscana, un sapore che si tramanda di generazione in generazione .Da gustare tra le colline, seduti magari nel giardino del vostro casolare in collina a godere dei magnifici paesaggi .
Prendete appunti, questo è un sapore da non perdere.
Castagnaccio dolce
Sciogliere bene con acqua 400 g. di farina di castagne della Val di Bisenzio, aggiungere 100 g. di pinoli, 100 g. di uvetta e un pizzico di sale. Ungere con olio d'oliva una tortiera (diametro 24 cm. altezza 5 cm. ) Versare l'impasto nella tortiera, aggiungere qualche ciuffetto di rosmarino e fare un bel "C" d'olio sulla superficie Infornare nel forno già caldo (180°) e cuocere per circa 45 minuti. Il castagnaccio è cotto quando la superficie si screpola. Togliere dal forno e far raffreddare. Si può servire con ricotta fresca spalmata sopra o anche con una bella spolverata di vaniglia o di cacao, o con entrambi.
Note sull'autore
sonia china articolista, web editor e web writer
Votazione: Non ancora votato