Parlare in pubblico? Parlare ad un pubblico? Mamma che fatica!
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by: Lavorareconlavoce
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N° di parole: 519
Data: Mon, 12 Dec 2011 Ora: 2:42 AM
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Parlare in pubblico? Parlare ad un pubblico? Due contesti solo impercettibilmente differenti. Due contesti che sanno mettere in enorme difficoltà un gran numero di persone. Io ero una di loro. Era sufficiente che mi trovassi in un luogo pubblico, un ascensore, la metropolitana, un ristorante, perchè abbassassi immediatamente la voce fino a farmi sentire a stento. Il problema si aggravava ulteriormente quando dovevo sostenere vere e proprie declamazioni di fronte ad un pubblico, sia che fosse numeroso, sia che si trattasse di pochi astanti. Le interrogazioni al liceo con voce tremante, la tesi di laurea discussa con l'affanno, i colloqui di lavoro affrontati con l'ausilio di un eccessivo gesticolio. Avere qualcosa da dire o sapere cosa dire non significa necessariamente saperlo anche dire. Un approccio sbagliato attraverso la voce, così come attraverso il corpo, può far cambiare l'esito di un evento.
Ansia, stress, paura, emozione, adrenalina, fretta, mancanza di preparazione, timidezza, pudore. Sono molte le cause di un utilizzo erroneo, se non addirittura improduttivo o inadeguato, del proprio corpo e della propria voce. C'è chi, come già detto, abbassa la voce o respira a fatica, chi al contrario urla e si pone agli altri con arroganza, chi balbetta, chi accentua i propri difetti di pronuncia, chi non trova più le parole o chi di parole ne trova fin troppe. Insomma, le combinazioni sono infinite.
Poi un giorno, la passione per il doppiaggio e la curiosità per lo studio del controllo emotivo e della respirazione, mi hanno convinta ad iscrivermi ad un corso in cui avrei potuto imparare tutto questo. Il processo di crescita e di apprendimento è stato quasi impercettibile, ci sono stati momenti in cui ho avuto la sensazione di non essere riuscita a metabolizzare e fare miei tutti gli insegnamenti ricevuti, e invece magari mi rendevo conto col senno del poi di aver sostenuto conversazioni impegnative o situazioni stressanti senza che la voce iniziasse a tremare o senza che la gola mi si chiudesse o non arrivando ad agitarmi tanto da far venire il mal di mare a chi avevo di fronte.
A volte è difficile o forse sembra solo difficile. Tutti i cambiamenti fanno un po' paura. Ma anche nei momenti di difficoltà c'è sempre stato qualcuno pronto ad ascoltare e a cercare insieme un modo per superarli.
Non ho sperimentato solo i miei cambiamenti, ne ho visti tanti, alcuni davvero sbalorditivi.
E' irrilevante l'età. E' irrilevante l'estrazione sociale. E' irrilevante la professione e non fa differenza se si è uomo o donna. Tutti abbiamo bisogno di comunicare e di risultare chiari, di farci vedere sicuri di noi. Voce atteggiamento e comportamento sono tre alleati indispensabili per ottenere i propri successi, più o meno grandi che siano. Ovviamente purché siano ben gestiti e controllati. Si può imparare, tutti possono imparare. Se qualche tempo fa mi avessero detto che un giorno avrei saputo gestire una classe di allievi, di rispondere con sicurezza alle loro domande, di far sentire la mia voce quando ho qualcosa da dire, avrei sicuramente pensato ad uno scherzo. Eppure a volte, qualche mese di studio può rendere reale anche l'impensabile.Consiglio questo corso www.lavorareconlavoce.it
Note sull'autore
Martina Esse
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