Orvieto: un viaggio tra arte, storia uniche e tra casali e panorami stupendi

C’è una città nel cuore dell’Umbria che non l’avete mai visitata dovete assolutamente andarci. Si tratta di Orvieto, una cittadina di una bellezza incredibile, partendo dalla storia stessa della città. Infatti, Orvieto ha vissuto tutti i periodi della storia della penisola, e quasi sempre da protagonista nel Centro Italia. Essa ha origini etrusche ed è stato accertato grazie a ritrovamenti e studi che durano da decenni che in quell’epoca era una delle dodici città stato dominanti per la sua forza militare, la fiorente attività commerciale e per la presenza nelle vicinanze di un importante santuario per il mondo etrusco,  meta ogni anno degli abitanti dell’Etruria che vi confluivano per celebrare riti religiosi, giochi e manifestazioni. Di quell’epoca ci rimangono molte testimonianze, una su tutte la necropoli molto ben conservata proprio ai piedi della “Rupe”. Quando la potenza etrusca entrò in declino, Orvieto venne conquistata e distrutta dai Romani, i suoi abitanti deportati e il suo territorio entrò a far parte dei domini della nascente forza romana. Poco tempo dopo la distruzione, la città venne rifondata sulla rupe proprio dai romani con il nome di Ourbibentus (in seguito diverrà Urbs Vetus). Finito anche il dominio di Roma, Orvieto ebbe un periodo un pò travagliato passando più volte da bizantina a longobarda pur conservando un buon grado di sviluppo economico. Ma probabilmente per la città il periodo migliore fu quello dopo il Mille fino alla fine del Rinascimento, l’epoca in cui tutti i borghi, città e cittadine italiane fiorirono e si svilupparono maggiormente sia in campo economico che artistico e culturale. Infatti, oltre ad essere stata la sede residenziale delle corti pontificie in ripetute occasioni, fu anche la Città del Corpus Domini: da qui, l’11 agosto 1264, papa Urbano IV, presente anche S.Tommaso d’Aquino, istituì la solennità universale cristiana del Corpus et Sanguis Domini, celebrata in tutto il mondo cattolico. Si costituì poi in Comune nel 1157 e forte di un agguerrito esercito, iniziò ad ampliare i propri confini che, dopo vittoriose battaglie contro Siena, Viterbo, Perugia e Todi, la videro dominare su un vasto territorio che andava dalla Val di Chiana fino alle terre di Orbetello e di Talamone sul mar Tirreno. In questa sua espansione, Orvieto si era fatto un potente alleato: Firenze (rivale di Siena) che ne aveva appoggiato l’ascesa. I secoli XIII e XIV furono il periodo di massimo splendore per Orvieto che, con una popolazione di circa trentamila abitanti (superiore perfino a quella di Roma), divenne una potenza militare indiscussa, e vide nascere nel suo territorio urbano splendidi palazzi e monumenti. Ma paradossalmente questa epoca vide anche il nascere di furibonde lotte interne nella città. Due famiglie patrizie, la guelfa Monaldeschi e la ghibellina Filippeschi(due famiglie che verranno citate anche da Dante nella “Divina Commedia”), straziarono la città con cruenti battaglie che indebolirono il potere comunale favorendo, nel 1354, la conquista da parte del cardinale Egidio Albornoz. In questo lasso di tempo altri avvenimenti, degni di nota, si erano registrati ad Orvieto:Papa Innocenzo III, dai pulpiti della chiesa di Sant’Andrea, aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d’Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Dopo il passaggio a varie Signorie, Orvieto entrò definitivamente a far parte nel 1450 dello Stato della Chiesa, divenendone una delle province più importanti e costituendo l’alternativa a Roma per molti pontefici, vescovi e cardinali che vi venivano a soggiornare. Da lì la vita di Orvieto fu completamente assoggettata alla volontà papale e la città ebbe secoli in cui non ci furono avvenimenti degni di nota se non nel 1860, quando entrò a far parte del Regno d’Italia. La storia della città quindi è ricca e importante, si possono trovare avvenimenti e personaggi che hanno segnato epoche e anche la città stessa, con palazzi e monumenti che la rendono di una bellezza unica e che danno l’idea dell’importanza e della forza di Orvieto in passato. Anche andando fuori la Rupe di meraviglie se ne trovano, infatti i magnifici casali sulle colline circostanti sono magnifici e i panorami mozzafiato, regalano grandi emozioni, come quella che si può godere, sempre dalle colline intorno alla città, alle prime luci del mattino o al tramonto quando il sole illumina i mosaici color oro del gotico Duomo, altra meraviglia della città (probabilmente tra le prime dieci basiliche del mondo cristiano più belle mai costruite), regalando un vero e proprio spettacolo, unico e irripetibile in nessun altro posto. Un Casale Orvieto è sicuramente una perla per gli amanti dell’Umbria da mostrare con orgoglio a chiunque non conosca questa terra e che renderà indimenticabile il vostro soggiorno e il vostro vivere qui. Un Casale Orvieto vi stupirà.

 http://www.umbriadomus.it/country-umbria/casale-orvieto/

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