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Traveller cheque, a che cosa servono



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by: redwilliam
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Data: Mon, 29 Aug 2011 Ora: 12:53 AM
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Un modo sicuro per viaggiare in sicurezza con i traveller cheque.

 

traveller cheque che cosa sono

Al momento in cui ci si appresta a visitare un paese che non rientra nell’area dell’Unione Europea è necessario informarsi su quale sia la moneta corrente, e in particolare  prima di partire chiedersi “in che modo posso pagare”.

I paesi remoti sono poco equipaggiati per pagamenti di tipo elettronico anche se nelle principali città troverete sportelli bancomat dove ritirare i contanti.

In Italia si possono reperire le valute più comuni ma se si cerca una moneta particolare è meglio acquistarla in loco, spesso all’aeroporto di arrivo c’è un ufficio di cambio dove non è da escludersi che accettino anche gli Euro.

Il cambio deve essere sempre esposto, ma è consigliabile contare i soldi con una calcolatrice alla mano onde evitare di ricevere meno del dovuto.

Non spaventatevi quando per 100 euro riceverete in cambio una montagna di banconote.

Nei paesi del terzo mondo non sempre la sicurezza è garantita e a questo proposito per non portare troppi cointanti. è utile che una parte della somma sia costituita da traveller cheque in dollari o euro.

Che cosa sono i traveller cheque?

I traveller cheque sono assegni di viaggio anche detti anche traveller’s cheque che permettono al turista di avere con sé la somma di denaro che desidera senza la paura di perdere i soldi oppure di essere derubato, essendo questi rimborsabili al 100%.

Sono emessi solo da istituti di credito autorizzati: generalmente vanno prenotati presso la propria banca con un paio di settimane di anticipo.

Chi può utilizzare i traveller cheque

I traveller cheque sono assegni nominativi intestati alla persona che li utilizzerà.

All’atto dell’acquisto, viene richiesto di apporre una firma sugli assegni, una seconda firma verrà richiesta al momento della trasformazione dei Traveller cheque in contanti.

Chi riceve l’assegno può così fare il confronto con la firma originale ed essere sicuro della regolarità dell’operazione.

Attenzione a porre firme assolutamente uguali, altrimenti si dubiterà della vostra identità; il documento di identità è necessario al momento dell’utilizzo.

E’ un’ottima alternativa alla carta di credito, specie per viaggi sporadici per privati e famiglie.

Dove si possono usare i traveller cheque

I traveller cheque sono utilizzabili sia presso tutti gli istituti di credito all’estero, per prelevare il corrispondente in valuta locale, sia direttamente presso i più grossi alberghi, ristoranti, centri commerciali.

Solitamente non vengono accettati  presso piccoli esercizi commerciali o piccole strutture alberghiere.

Al rientro in Italia, si potranno tenere per il prossimo viaggio o cambiare presso la propria banca tutti gli assegni rimasti inutilizzati.

Accertatevi però sempre attraverso le guide che i travel cheques siano accettati.

Generalmente le banche  insistono per non emetterli in quanto ritengono che sia un prodotto superato, questo non è affatto vero sopratutto nei paesi in via di sviluppo dove ci sono spesso dei metodi di pagamento antiquati e dove la sicurezza non è affatto garantita.

Cosa si deve fare in caso di furto o smarrimento dei traveller cheque

In caso di furto o smarrimento, il proprietario dei traveller  cheque deve telefonare immediatamente al centro rimborsi più vicino o alla banca, per bloccare gli assegni.

Tale servizio è sempre disponibile 24 ore su 24.

Di fatto non sono utilizzabili da eventuali terzi che non abbiano il vostro documento di identità e la medesima vostra firma.

Per questo, vanno sempre tenuti separati da altri documenti. Dopo aver fatto la denunciadi smarrimento o di furto dei traveller cheque alle autorità giudiziarie il cliente deve compilare un modulo per la procedura di rimborso, al quale allegherà la copia del contratto di acquisto corrispondente agli assegni denunciati.

Fabio Rusconi

Note sull'autore

Viaggiare e’ la grande passione della mia vita e a questa ho dedicato la mia vita stessa. Ho scelto di lavorare nella ricezione turistica, settore in cui opero da piu’ di 20 anni, in giro per il mondo.

In questo lungo periodo ho maturato tanta esperienza e ora mi sono detto, perche’ non condividerla anche con altri .

Fabio Rusconi


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