Diffusori acustici da ascoltare e da vedere

In molte case la musica e la diffusione del suono giocano un ruolo molto importante: dall’ascolto dei dischi alla visione di un film in modalità cinema, il suono la fa da padrone in molte abitazioni.

Al giorno d’oggi, e grazie alle evoluzioni che si hanno avuto nel settore, è possibile guardare film comodamente seduti sul divano rivivendo un’esperienza simile a quella che si avrebbe in una sala cinematografica, e ascoltare la propria musica preferita ad altissimi livelli. Di pari passo con le evoluzioni che si sono avute nel campo dei diffusori acustici e degli impianti stereo, è cambiato anche il modo di intendere casse e impianti: non solo mezzi per ascoltare la musica, ma veri e propri pezzi d’arredamento, da posizionare in salotto o in altre stanze della casa a fini anche estetici. Non a caso molte sono le aziende che producono casse e diffusori di altissima qualità, realizzati con design molto curati e in grado di abbellire e rendere speciale uno spazio, oltre che di diffondere musica in modo impeccabile.

Proprio perché questi prodotti hanno una funzione anche decorativa, ed essendo considerati dei complementi d’arredo, la loro disposizione nelle stanze deve quindi essere pensata ed attuata con un certo criterio. Tuttavia, la disposizione delle casse e dei diffusori deve essere attuata anche rispondendo a delle esigenze pratiche, ed è quindi necessario puntare sulla funzionalità del sistema, oltre che sull’estetica, per ottenere un utilizzo dell’acustica davvero ottimale. A venirci incontro, nella disposizione dei vari elementi dell’impianto, sono i nomi stessi: i diffusori frontali, per esempio (ossia i diffusori preposti alla riproduzione delle parti musicali di un video), vanno posti frontalmente, davanti allo spettatore (quindi davanti al divano o poltrona), e di fianco al televisore. A seconda del modello, i diffusori frontali possono poi essere posizionati su dei piedistalli o a terra. Allo stesso modo, il diffusore centrale anteriore va posto davanti allo spettatore ma in posizione centrale, ossia sopra o sotto al televisore, all’altezza delle orecchie di chi guarda (e sente). A questo tipo di diffusore spetta la riproduzione dei dialoghi. Al contrario, il diffusore centrale posteriore serve a diffondere il suono alle spalle dello spettatore.

Altri tipi di diffusori sono i surround e i subwoofer. I primi sono dei diffusori posteriori, da posizionarsi alle spalle dello spettatore, sia a destra che a sinistra. In genere è consigliabile posizionarli a circa un metro di distanza dallo spettatore, con un’inclinazione di circa 45 gradi. Compito dei surround è quello di riprodurre gli effetti speciali, sonori e i rumori; questo tipo di diffusore, infatti, esprime il suo meglio nelle scene e nei film d’azione. Posizione solitamente consigliata per il subwoofer, strumento in grado di diffondere le frequenze minori di 50 Hz, è dietro al divano o vicino al televisore, ma in questo caso non c’è una regola fissa.

Dicevamo dell’aspetto estetico: a compromettere la bella apparenza del nostro sistema audio potrebbero essere i cavi, la cui posizione deve quindi essere scelta con molta cura e attenzione. Esistono in commercio dei sistemi wireless, che permettono quindi di ridurre il numero di cavi. In alternativa, è possibile scegliere i cavi piatti di ultima generazione, molto discreti se non praticamente invisibili.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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