DISALLINEAMENTI NEL FUTURO DEL MERCATO DEL LAVORO

Nel 2020 in Italia esisteranno contemporaneamente eccedenze e carenze nell’offerta di lavoro, con profonde differenze tra i settori economici e i livelli di istruzione. Si evidenziera’ un surplus di lavoratori nei servizi finanziari, insieme ad una forte mancanza nei servizi alle imprese. Si manifestera’ una forte carenza di lavoratori con un alto e un basso livello di istruzione, mentre ci sara’ un surplus di lavoratori con istruzione media. Lo evidenzia Into The Gap, la ricerca condotta da Randstad, seconda azienda al mondo nel mercato delle risorse umane e del lavoro interinale, sul mismatch quantitativo e qualitativo in Europa.

Into The Gap evidenzia per il futuro del mercato e della formazione lavoro europea ed italiana evidenti disallineamenti sia di tipo quantitativo che di tipo qualitativo, con abilita’ o le competenze dei lavoratori che non corrispondono a quanto necessario per il posto di lavoro ricoperto. Una mancata corrispondenza qualitativa che determina uno spreco di risorse umane e una perdita di produttivita’ per l’intera economia. In Italia il 16% dei lavoratori e’ attualmente sovraqualificato, ovvero presenta un livello troppo alto di istruzione per la sua posizione di lavoro attuale, mentre il 23% invece e’ sottoqualificato (disallineamento verticale). Il 18% dei lavoratori inoltre possiede un’istruzione in un campo diverso da quello necessario per il suo lavoro (disallineamento orizzontale).

Analizzando le prospettive del mercato del lavoro per gli alti di livello di istruzione, nel 2020 si manifestera’ una carenza di manodopera di ben 137mila persone. Nei prossimi anni , infatti, 2,1 milioni di nuovi lavoratori altamente istruiti entreranno nel mercato del lavoro, mentre 210 mila attualmente disoccupati torneranno nel mercato del lavoro, ma questo non sara’ sufficiente per soddisfare l’alta domanda di chi cerca lavoro ed e’ istruito. Questa domanda sara’ maggiore in quanto ci sara’ una domanda di sostituzione di 486mila persone, per sostituire i lavoratori in pensione, e una crescita di 1,9 milioni di nuovi posti di lavoro per i lavoratori molto istruiti nello stesso periodo Per colmare questa lacuna, l’UE ha stabilito una strategia per il 2020 per aumentare il livello di istruzione, stabilendo l’obiettivo del 45% di lavoratori ad alta istruzione entro il 2020. In Italia il tasso di alto livello di istruzione e’ in forte aumento (e’ salito dal 11,6% del 2000 al 20,3% nel 2011), ma ancora in ritardo sul target UE.

Luther Blissett

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.